Di Zoologia e di Strani comportamenti nel Mondo Animale

In uno dei tanti “simposi” serali davanti ad un bel piatto di pastasciutta i Luminari disquisiscono amabilmente sulle prodezze e sulle dimensioni degli animali della Savana.
Andrea (8 anni) conferma le teorie che danno come l’animale più veloce della Terra il Ghepardo: “Velocissimo! Può arrivare a 500 Km/h!”.
Mentre dall’altro capo del Tavolo, Tommaso (10 anni) con un alone di sugo attorno alle Labbra, si stupisce come non si faccia a prendere in considerazione la velocità che raggiunge, invece, l’Ippopotamo, al netto della sua stazza.
Nel vivo del dibattito, concentrata l’attenzione sulle dimensioni dell’erbivoro africano, si cerca di attualizzare i dati della Stazza dell’Ippopotamo confrontandole con le “anguste” dimensioni di una cucina abitabile: i luminari convengono che la deambulazione del soggetto sarebbe alquanto difficoltosa, stiamo parlando di cinque, sei metri di animale.
Maria (8 Anni) a questo punto decide che è giunto il momento di gettare sulla discussione un velo di futurismo e di avanguardia, ma soprattutto di innovazione, sciorinando rivoluzionarie teorie zoologiche, partendo dalle sue “recenti” scoperte ginniche: “Guardate che l’Ippopotamo non sa fare neanche la Ruota!”.

Effettivamente Konrad Lorenz (e chi come lui) di ciò ci ha completamente tenuto all’oscuro.

Cerco un Centro …

… di gravità permanente.

Il caro vecchio Albert ce lo aveva predetto.
Le ONDE GRAVITAZIONALI sono tra noi!

Eppure il Pingue e Stagno collega qua di fianco non ha influenzato minimamente la mia giornata lavorativa (questa è per super scienziati!).

Il Pelo nell’uovo

Ecco la Mamma Scienza che corre in soccorso dell’umanità ferita; ecco spiegato il Bullismo, nella sua radice, tutto qua: DNA e basta.
Confine della Realtà, la Scienza, punto e basta.
Ma, ahinoi, non è proprio una questione genetica.
E’ mancanza di Educazione, di rispetto per l’Autorità.
A far fuori la tradizione, a lasciar fare, a lasciare che uno non abbia un’Identità, succede che poi uno non sa più cosa vuole fare della sua vita.
Senza una risposta al Desiderio che uno ha nel cuore (desiderio di felicità, direte voi), finisce che poi si scoppia, ci si abbruttisce, ci si dimentica di sé.