La posta del Cuore

Un pomeriggio in questura.
Moicani e Scafisti si accalcano sul vetro dello sportello informazioni: di là due superpiedi quasi piatti che faticano a star dietro alle richieste in dialetti sconosciuti.
Il “Turn-O-Matic” non snocciola numeri: la calca si accalca ancora più accalcante.
Il clima è tropicale, l’odore pure.
In mezzo alla torma, ci sono anche residenti nei confini Italici, anche loro accalcati, con il numerino in mano, ma senza spingere.

All’interno di un Box-Acquario, un appuntato è intento a scrivere, davanti ad un monitor 10” e sembra raccogliere più informazioni possibili sull’accaduto: la signora Maria ha perso la Carta d’Identità, o gliel’hanno sottratta, o l’ha dimenticata non si sa dove, insomma non è ben chiara la dinamica, ma l’appuntato scrive, impassibile, muove velocemente le sue dita affusolate, come se fosse un pianista, ogni tanto qualche: “Attenda un attimo!” e via, verso nuove frontiere inesplorate della dattilografia informatica: Ticche, Tacche, Tacchete, Ticchete.
Qualche movimento furtivo del Mouse, videata che cambia, colori che si mescolano sul suo volto lucido.
E di nuovo il fiume di parole e di lettere.

Dopo pochi minuti l’Appuntato ridestatosi dalla “Trans agonistica” guarda la Signora Maria e domanda:”Dicevamo dell’Autovettura?”.
“Guardi che era la Carta d’Identità, non la macchina”.

E si ricomincia: la Signora Maria riprende da capo tutta la Storia e l’appuntato riprende la sua febbricitante battitura divincolandosi, con maestria, tra FaceBook e Chat.

Sorridi!

Serve più Luce!

La commissione odontoiatrica si sposta nel locale bagno: lì si procede ad accendere più luci possibili.
Il paziente Andrea è con bocca spalancata che indica qual è il dente che dondola: incisivo inferiore centrale.
Complicanze: già s’intravede il nuovo.

Dottor Tommaso che consiglia?
Il corrucciato luminare scuote la testa: non è un buon segno.
Professor Teo qual è la sua diagnosi?
“OPERAMOS!” (Citazione da una pietra miliare del cinema: 100 punti a chi indovina).

Si palesa la Dottoressa Joe (la Madre del paziente) e conduce l’estrazione.
“Infermiera Maria: Tampone!.
“No, quello è un assorbente: lì, di fianco: perfetto …”.

“iPhone!”.

Scusi?
“iPhone! iPhone!”.

Fermi tutti!
Il paziente prende l’iniziativa e con un gesto deciso si estrae il dente e con dita insanguinate alza al cielo il Bianco Piccolo Trofeo!
Sorridente e felice si guarda attorno attendendo un gesto di compiacimento da parte dei luminari convenuti.
Ed invece …
La dottoressa Joe (la Madre del paziente) intima di aprire, di spalancare, nuovamente la Bocca e con in mano lo “strumento” su citato è pronta a procedere con la Vera Operazione: immortalare la scena per sacrificarla sull’altare del Domineddio Zuckerberg!

E’ a questo punto che va in scena la tragedia!
Il Paziente con bocca spalancata, grondante di sangue e saliva, con di traverso un iPhone …

Dalla sorridente vittoria, si passa al singhiozzante dramma.
Grazie Domineddio Zuckerberg di avere un’altra volta complicato la Nostra esistenza!

Il ’68 è finito: torniamo in classe!

«In Italia gli studenti sono 9 milioni , quelli che protestano solo poche migliaia. Chi protesta blocca il futuro di chi vuole studiare, laurearsi e lavorare, questo non è un esercizio di democrazia ma di prepotenza. Il 68 è finito. Ciò che dovrebbe essere pubblico viene occupato da questi dementi che non lasciano lavorare e studiare gli altri. La maggior parte della gente non sa neanche perchè si trova lì! Incredibile… vogliono bloccare le università per 6 mesi e farci perdere l’anno… ma sono matti? BASTA!BASTA! Ci sono persone che vogliono diventare qualcuno e non nullafacenti 30enni ultrafuoricorso! Studiare e Laurearsi è un diritto fondamentale di tutti!».
“Io voglio studiare” – Gruppo Facebook

Eventi Mediatici di Massa

Tutti pazzi per Facebook.
Ma proprio andati, andati.
Dal canto mio: ho aperto un account, ci ho sfrugugliato un pò dentro, poi (con buona pace di tutti) l’ho richiuso.
Lo ritengo davvero poco interessante.
Mi tengo, orgogliosamente, il mio Blog.