Sogni d’Oro

La Simona alle prese con strani alambicchi da Piccolo Chimico.
Sta travasando una strana mistura, tipo tintura di Iodio.
Cucchiaino e giù, tutto in un sorso.
Espressione disgustata: Bleah!

Che diavolo ti stai prendendo!?
“E’ per rilassarmi, per dormire …”.
E non potevi farti un Tavor addormenta cavalli?
“No! Questa è roba naturale: FITOTERAPIA, erbe e via dicendo”.
Ah! Oppiacei!
“Negativo: Melissa, Camomilla, Passiflora, Valeriana, Biancospino, Griffonia…”.
E da quando ti prendi questa roba per dormire, che ci vuole un’enciclopedia solo per capire di che si tratta?
“Comincio da stasera, per provare”.

Considerazioni a margine: l’altra sera rincasavo e saranno state su per giù le 22.00.
Aperta la porta sembrava di essere nell’antro di Polifemo dopo che si era tracannato il Vino di Ulisse: la porta si è chiusa da sola, rumore gutturale, ritmico.
Accasciata sul divano la Simona, con la bolla al Naso manco fosse Doraemon.
Questo prima degli oppiacei.
Presumo che dalle prossime volte, con l’ausilio della Fitoterapia, almeno il rumore diminuirà.

Annunci

Annuncio di importanza fondamentale per l’universo tutto

Questo l’antefatto:
Lavatrice rotta, il tecnico è uscito e ha sentenziato che dev’essere riparata in “officina”: verranno a prelevarla in giornata.
Questo Lunedì scorso.

Panico in casa: montagne di indumenti in forma sparsa.
Disperazione della casalinga.
Hot line telefonica per piazzare piccoli pacchetti di bucato da amici e conoscenti, ma anche da qualche ignaro passante: no perditempo.
Passerà il facchino (lo scrivente) per la consegna ed il ritiro: servizio 24h su 24.
Si richiede solo ed esclusivamente lavaggio (magari separando i bianchi, dai colorati).
Asciugatura opzionale.

Ad aggravare la situazione: l’accanimento della casalinga che, trascurando i consigli riportati dal Tecnico alla suocera e dalla suocera a se medesima, in preda ad astinenza di “bucato”, mette in funzione la macchina provocando l’allagamento del locale bagno ed esponendosi al pubblico ludibrio su FaceBook, nonché all’aumento esponenziale dei capi da smistare per il lavaggio.

Siamo in attesa del Week End.
Previsioni e notizie certe non ne abbiamo, ma vi terremo informati.
Non è che vi avanza una lavatrice?

Ristrettezze

Buoni propositi: Oggi indosserò il mio bel maglioncino Giallo.
Lo prendo nell’armadio.
“AHHHHHHHH!!!”.
Mi sembro Miguel Indurain al Tour de France in maglia gialla.

Due sono le cose: o sono ingrassato questa notte sognando banchetti luculliani, o la moglie ne ha combinata un’altra delle sue con le alchimie tintorie.

Qualcuno ride alle mie spalle: i 4 troll e la matrona.
“Scusa, evidentemente ho sbagliato qualcosa!”.

Evidentemente.
Non l’ho mai avuta tutta sta panza; o, magari era ben celata: chi può dirlo?
Ma di una cosa sono sicuro: non ho mai comprato un maglione a maniche corte.

Chanteclair

Dlin Dlon, campanello che suona.

Con tempismo sconcertante, proprio nel bel mezzo del marasma familiare.
Avete presente?
Bambini che urlano, piatti che volano, telefono che squilla, tutto nelle stesso momento … ecco.

Mi accingo ad aprire la porta e, con calma serafica, mi autoconvinco che non sarà uno dei soliti disturbatori, tipo Testimoni o venditori porta a porta di “Lotta Comunista”, o qualche strampalato venditore di Carte di Credito.
Sicuramente sarà la vicina che ha bisogno di 2 uova, mi dico.

Ed invece, mi trovo 2 “Men in Black” con occhiali neri (che sono i Blues Brothers!?).
La cosa mi incuriosisce ed invece di glissare, sbattendo la porta, attendo di sapere il motivo della cortese visita di Belushi & Co.

“Buongiorno! Vorwerk, Folletto, Vorwerk!”.
Caro il mio “scuro”, la battuta era “Bond, James, Bond”.
“Ha mai sentito parlare di noi?”.
Purtroppo si, e in ogni caso, qui di pulizia ne abbiamo a volontà; tra l’altro mia moglie si è appena comprata una di quelle aspirapolvere da 8000 CV, che la Nimbus 2000 di Harry Potter gli fa una pippa.

E qui, il Tapino nero, getta l’esca, manifestando palese soddisfazione per aver trovato un cavillo a cui appigliarsi.
“Sembra pulita casa sua! Ed invece lo sporco si annida, si nasconde dove meno se lo aspetta! C’è sempre l’unto che si accalca e non si vede”.
Guardi che le confermo che la pulizia a casa nostra è maniacale! L’unto accalcante, poi, non siamo in Metrò all’ora di punta.

A questo punto davvero sembra che lo Scarafaggio abbia raggiunto il massimo della goduria, per aver confermato i suoi sospetti di avermi trovato nuovamente in fuorigioco.
“In questi giorni proponiamo un test gratuito del grado di “sporchevolezza” dei pavimenti, bastano 20 secondi del suo tempo!”.
(Ma non era Scioglievolezza!?)
Faccia pure.

Belushi intima a Dan Aykroyd di passargli il “Panno Testatore”.
Aykroyd apre la borsa nera da medico della mutua ed estrae una busta con sopra scritto “CLASSIFIED”.
(Azz, roba da CSI).
Il Panciuto uomo nero con tronfia baldanza si accinge a strofinare il Panno sul mio pavimento, convinto che l’azione porterà sicuramente giovamento alle sue provvigioni.

Piegato, in ginocchio: Strofina, strofina, strofina. Come un ossesso.
Tutto sudato e ansimante si rialza.
Dalla posizione penitenziale, alza lo sguardo e Bianco in volto (neanche fosse Luke SkyWalker che ha appena appreso da Darth Vader la notizia sconvolgente della sua Paternità) mi guarda sconcertato. Qui mi aspettavo si mettesse ad urlare “Noooooo!” e si gettasse nella tromba della scale, ed invece…
“Chi fa le pulizie a casa sua!?”
Mia moglie.
“Non è possibile: il “Panno Testatore” mi ha dato un risultato mai visto. Il suo pavimento è in uno stato di conservazione perfetto, di unto persistente neanche l’ombra!”.
Posso chiudere la Porta?

NDR: il soprannome di mia moglie Simona è “Chanteclair”.
E qui Il Cerchio si chiude.

Sorridi!

Serve più Luce!

La commissione odontoiatrica si sposta nel locale bagno: lì si procede ad accendere più luci possibili.
Il paziente Andrea è con bocca spalancata che indica qual è il dente che dondola: incisivo inferiore centrale.
Complicanze: già s’intravede il nuovo.

Dottor Tommaso che consiglia?
Il corrucciato luminare scuote la testa: non è un buon segno.
Professor Teo qual è la sua diagnosi?
“OPERAMOS!” (Citazione da una pietra miliare del cinema: 100 punti a chi indovina).

Si palesa la Dottoressa Joe (la Madre del paziente) e conduce l’estrazione.
“Infermiera Maria: Tampone!.
“No, quello è un assorbente: lì, di fianco: perfetto …”.

“iPhone!”.

Scusi?
“iPhone! iPhone!”.

Fermi tutti!
Il paziente prende l’iniziativa e con un gesto deciso si estrae il dente e con dita insanguinate alza al cielo il Bianco Piccolo Trofeo!
Sorridente e felice si guarda attorno attendendo un gesto di compiacimento da parte dei luminari convenuti.
Ed invece …
La dottoressa Joe (la Madre del paziente) intima di aprire, di spalancare, nuovamente la Bocca e con in mano lo “strumento” su citato è pronta a procedere con la Vera Operazione: immortalare la scena per sacrificarla sull’altare del Domineddio Zuckerberg!

E’ a questo punto che va in scena la tragedia!
Il Paziente con bocca spalancata, grondante di sangue e saliva, con di traverso un iPhone …

Dalla sorridente vittoria, si passa al singhiozzante dramma.
Grazie Domineddio Zuckerberg di avere un’altra volta complicato la Nostra esistenza!

It’s a Beautiful Day!

Che bella giornata …
Sin dagli albori …
Ti citofona tua moglie (scesa prima di te per andare a lavorare) e ti introduce alla giornata con notizie che ti cambiano la prospettiva …
Guarda che la 55 ci è entrata in Macchina!“.

Ecco, per chi non lo sapesse la 55 è il bus Atm che passa qua sotto…
Ma il bello della giornata è stata la mia Risposta:
E ci è stata?!“.

Mi sono sentito un pò Woody Allen.

Pallini Casalinghi

Accade che di questi tempi, quando torni a casa la sera, oltre ai bimbi festanti (che è sempre un piacere) ti accoglie l’essenza balsamica di Pino.
Proprio lei: ti salta addosso, appena varcato l’uscio, ti bracca, ti accalappia.
L’essenza balsamica (chiaramente senziente) è frutto del cruccio della Simo per questo simpatico prodotto.
L’essenza si sprigiona dai mille cocci disseminati lungo tutto il perimetro dei caloriferi, nonché dai simpatici piccoli pini di carta assorbente nascosti qua e là, a macchia mediterranea.
Il clima è “forestale”.
Che piacere aprirsi i polmoni quotidianamente!
Coraggio, domani è un altro giorno.

Notizie Finanziarie Impellenti

In questi tempi di crolli finanziari e buchi monetari il panico generale (creato ad arte, secondo me) fa sì che tua moglie alle ore 08.15 a.m. ti telefoni in ufficio (che non hai ancora acceso il computer e appeso la giacca) per dirti che la Borsa di Milano è già sotto di -15!

Ora, va bene il panico generale, ma la Borsa non apre alle 9.05 a.m.!?

Eyes Wide Shut

Diciamolo: la Simo con la tecnologia fotografica (e non allarghiamo il campo) non centra proprio nulla.
Ieri sera doveva scattare una foto, no dico, UNA foto del Tommaso, un primo piano, per l’armadietto dell’asilo.
L’apparecchio fotografico è dotato di un ampio display, come tutti sanno ciò che vedi, scatti.
A prova d’impedito.
Bene, spiegatemi come mai su 20 foto, 10 sono sfuocate, in 5 il soggetto è mozzato all’altezza delle tempie ed in altre 5 vi viene il vomito da quanto sono mosse.
Puntualizziamo per chiarire meglio.
Punto Primo: il soggetto (Tommaso) era catatonico davanti alla Tv , quindi praticamente immobile come una statua di marmo.
Punto Secondo: luce ottimale.
Punto Terzo: la macchina fotografica è dotata di puntamento automatico e quindi è quasi impossibile fallire il “colpo”.

Non riesco ancora a spiegarmi l’icompatibilità assoluta tra il binomio (donna-macchina) Simona-Sony CyberShot.

Veemenza

Squilla il cellulare; la Simona, stile Bisonte inferocito, si lancia in corsa contro il bersaglio inerme.
“No, adesso vado su…..e gliene dico quattro!“.
Non capisco.
Ieri ed Oggi una chiazza d’acqua….sul balcone….una pozzanghera! Adesso vado su e la insulto pesantemente! Adesso sta proprio esagerando“.
Cerco di spiegare.
Ma ti rendi conto? E se volessi stendere sul balcone? Dovrei prendermi gli sbrodoli di quella di sopra….No, adesso vado su e la finiamo una volta per tutte!“.
Non fare cose avventate, di cui potresti pentirti.
Che cosa? Che Cosa? Quella lì, gocciola sul nostro balcone e io dovrei stare qua a guardare la pioggia che cade?”.
Simo, calma, ho annaffiato il Bonsai.

CLICK!
.

(da notare il punto esclamativo enfatico di chiusura).

Colorimetria

SPOILER: Attenzione in questo Post si parlerà di Cacca!

Semiotica:
Indice dello stato in salute di un poppante è il Colore delle sue “evacuazioni” simil solide.
E dunque a seconda delle diverse gradazioni cromatiche si evince se il bimbo è in salute o è ammalato.
Lo “Squaqquero” (notare la doppia Q) ci parla.

Accezioni lessicali sul termine Cacca:
Accezione 1: quando la pestate per strada, o in mezzo all’erba, o ve la trovate bella spanpanata in un cesso pubblico, la si definisce “Merda” ed è un concetto orrendo a cui pensare: puzza e vi fa terribilmente schifo (ribrezzo che aumenta esponenzialmente con le quantità deposte).

Accezione 2: quando ve la trovate nel pannolino di vostro figlio, nonostante il fetore (non c’è nulla di differente da quella poc’anzi definita), la classificazione dell’evacuato cambia in: preziosa, Santa.
Ed anche le quantità sono foriere di eccezionale euforia per il genitore: “Eh, ma Quanta! Ma bravo! Bene Campione!”.

In breve: il concetto cambia. E’ differente l’atteggiamento con cui ci si pone davanti all’accaduto.

Eccone un breve esempio esplicativo pratico.
Simo: “L’ha fatta!?” (la cacca, ndr).
Sì.
Simo: “Tanta?”.
Abbastanza.
Simo: “E di che colore è?”.
Il solito: giallina chiara.
Simo: “Color ORO!”.
Oro sì, Oro!

Cuore di Mamma

Come si dice?
I figli sono piezz ‘e ccore!
Sono Tranc ‘e Pizza!
E dunque: Maria ed Andrea sono giunti alla fine del loro lungo peregrinare….
La Mamma Simo a vederli per la prima volta in foto (visto che per il cesareo non poteva alzarsi dal letto) ha esclamato con ardore: “Proprio due mostricciattoli, che brutti!“.
Chiaramente l’esclamazione, poco consona al momento, è da considerarsi solo frutto degli effetti devastanti dell’annestesia.