Dices

There’s a sign on the wall,
But she wants to be sure,
‘Cause you know sometimes words have two meanings.
In a tree by the brook
There’s a songbird who sings
Sometimes all of our thoughts are misgiving.
(Jimmy Page and Robert Plant;
Led Zeppelin IV – Atlantic Records, 1971).

Non avviene nulla per caso.
Ciò che accade ha sempre un senso: non avviene nulla per caso.
Gli occhi spalancati, sempre, per cogliere le trame della Vita.
Non avviene nulla per caso.

 

Rembrandt-Belsazar.jpg

Festino di Baldassarre – 1636 – Rembrandt Harmenszoon Van Rijn

 

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Buona Pasqua!

“Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò”.
(Giovanni, 20-25)

Le Caravage - L'incrédulité de Saint Thomas.jpg

Incredulità di san Tommaso – Caravaggio – Bildergalerie, Potsdam

Venerdì santo

I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo.

Perciò dissero tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca. Così si adempiva la Scrittura:

“Si son divise tra loro le mie vesti
e sulla mia tunica han gettato la sorte.
E i soldati fecero proprio così.”

(Giovanni, 19-23,24)

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/73/Jacopo_Tintoretto_021.jpg/1200px-Jacopo_Tintoretto_021.jpg

Crocifissione – Tintoretto – Scuola Grande di San Rocco, Venezia

Amicizia

“Sentirò la tua mancanza, Jonathan.”
“Che dici mai? Sully, vergogna! Via, non dire sciocchezze! Cosa studiamo a fare, tutto il giorno? Se la nostra amicizia dipendesse da cose come lo spazio e il tempo, allora, una volta superato lo spazio e il tempo, noi avremmo anche distrutto questo nostro sodalizio! Non ti pare? Ma se superi il tempo e lo spazio, non vi sarà nient’altro che l’Adesso e il Qui, il Qui e l’Adesso. E non ti sa che, in questo Hic et Nunc, noi avremo occasione di vederci, eh, ogni tanto?”.

Il gabbiano Jonathan Livingston (Jonathan Livingston Seagull, 1970).

Volo di Gabbiano

 

Poesia Rubata

Oggi vi propongo un pezzo d’arte.
Poesia di Andrea (10 anni, mio figlio).
Il tema? La poesia.
Improvvisazione pura.

Tralascio la parafrasi puntuale, ma gli ultimi due versi bucano lo schermo.
L’autore intervistato: “Anestesia? E’ quando ti fanno la puntura per non farti sentire male…”.
E’ come dire: con la fantasia riusciamo a superare momentaneamente il travaglio della vita.
Bellissima.

Per me la Poesia è …

qualcosa che vuoi far sapere
e qualcosa che vuoi far sentire
è emozione
e anche un po’ di finzione
e quando parla di fantasia
è come se ti facessero l’anestesia.

La Poesia, di cui sopra, autografa

Dead Poets Society

“Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto”.

HENRY DAVID THOREAU, Walden. Vita nel bosco, 1854

 

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Parafrasi

I bambini giocano alla guerra

I bambini giocano alla guerra
E’ raro che giochino alla pace
perché gli adulti da sempre fanno la guerra
tu fai pum e ridi
il soldato spara
e un altro uomo non ride più.

E’ la guerra
C’è un altro gioco da inventare
far sorridere il mondo
non farlo piangere.

Pace vuol dire
che non a tutti piace lo stesso gioco
che i tuoi giocattoli
piacciono anche agli altri bimbi
che spesso non ne hanno
perché ne hai troppi tu
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci
che la tua mamma non è solo tutta tua
che tutti i bambini sono tuoi amici.

E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.

(Bertolt Brecht, I bambini giocano alla guerra)

Sfide

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”

(Albert Einstein – “Il mondo come io lo vedo” 1931)

Pre-determinazione?

Alice: Volevo soltanto chiederle che strada devo prendere!
Stregatto: Bè, tutto dipende da dove vuoi andare!
Alice: Oh, veramente importa poco purché io riesca…
Stregatto: Bè, allora importa poco che strada prendi!

(Lewis Carroll, Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie)

Dare

“Egli imparò a volare,
e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare.
Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia
a rendere così breve la vita di un gabbiano”.

Al vero Gabbiano Jonathan Livingston
che vive in ognuno di noi.

(Richard Bach, Il Gabbiano Jonathan Livingstone)

I quattro Amori

In un epoca di Narcisismo e di “Sdoganamento dei sentimenti”, mi è capitata sott’occhio questa frase:

“Il vero pericolo, secondo me, non è che gli innamorati si adorino a vicenda, ma che essi facciano dell’eros un idolo”.

(Clive Staples Lewis, I Quattro Amori)

Per meditare in questo fine settimana.

Isole

No man is an island,
Entire of itself,
Every man is a piece of the continent,
A part of the main.

If a clod be washed away by the sea,
Europe is the less.
As well as if a promontory were.
As well as if a manor of thy friend’s
Or of thine own were:
Any man’s death diminishes me,
Because I am involved in mankind,
And therefore never send to know for whom the bell tolls;
It tolls for thee.
(MEDITATION XVII – Devotions upon Emergent Occasions – John Donne)

[Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita. Come se le mancasse un promontorio. Come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa: La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità, E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te].