Quelli della Briscola – 20

Punteggi: Darietti +14; Zorapide +7; Il Caricatore +2; l’Onnivoro –5; L’Ing. della Briscola -18.

Con una tattica a dir poco narcotizzante il Darietti si porta a casa partita e stagione.
Lo strapotere dell’Ing è spezzato, un altro “campione” si affaccia sul palmares della briscola: il primo scudetto del Darietti.
Stagione finita.

Però c’è da dire, c’è da recriminare, c’è da fare le pulci, lo diciamo con un commento a caldo del grande sconfitto, l’Onnivoro:
“Dopo anni di vittorie a senso unico, che comunque premiavano gioco e fantasia, ora il sapere che il trofeo passa all’attendismo più bieco mi lascia una certa tristezza…
Non è solo culo, è l’impostazione tattica simile al catenaccio italiano.
Però ha vinto, facciamocene una ragione.
Il tempo laverà il ricordo di questa brutta pagina della storia della briscola…”.

Per rincarare la dose, Zorapide chiosa (sempre a caldo dopo essere stato accusato di provare invidia):
”Perché invidia!?
E’ lapalissiano che vinca grazie al suo Culo enorme, perché dal saper giocare a Briscola è molto lontano e le prove sono davanti agli occhi di tutti, me ne farò una ragione dai, d’altronde i nodi verranno al pettine prima o poi”.

Per terminare (e per onore di cronaca) poniamo anche la dichiarazione delirante del Caricatore che come al solito è sopra e fuori le righe:
”In tempi di crisi, premiano la prudenza e il metodo, più che genio e sregolatezza. Ma una considerazione è d’obbligo: chi ha le carte migliori vince, tanto più quanto più elevato è il livello di gioco. (Non dirò di aver introdotto degli errori con intento, qua e là…però…).

Ne segue che chi ha le carte peggiori perde, tanto più vero quanto più è bravo (se è bravo e perde, non può che essere per via delle carte).
Eh si, quest’anno sono stato il migliore. Ma un bravo anche a Dario, su, non si nega”.

Attendiamo dichiarazione dell’Ing., il quale si è chiuso nella torre di Londra e non vuole più vedere nessuno, incartapecorito dall’inedia.

Si chiude così un’altra stagione di gioie e di dolori, di pianti e di risate, di vittorie sudate e di rapine.
Vedetevela voi.
Si torna a settembre più caricati che mai.
Vi ringraziamo per la pazienza accordataci.
Buon proseguimento.

Ah, dimenticavo, questa la CLASSIFICA FINALE.

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Quelli della Briscola – 19

Punteggi: L’Ing. della Briscola +10; Il Caricatore +5; Darietti +2; L’Onnivoro –1; Zorapide -16.

Avete proprio letto bene l’Ing. della Briscola è tornato alla vittoria!
Evviva!
Giubilo!
Dopo ben 10 tornate, no dico, 10 tornate a vuoto, un altro mattoncino giallo: sono soddisfazioni.
Forse che l’era della carestia è finita?
Stiamo uscendo dalla Crisi finanziaria?
La desertificazione si sta esaurendo?
L’Ing. della Briscola sta cambiando sesso?
Ci toccherà attendere la prossima partita per avere le risposte a tutte queste petulanti domande.

Per il momento ci limitiamo a registrare una serata all’insegna della caccia della Zanzara: le prede eravamo noi ed i Predatori erano gli ammaestrati insetti dell’Onnivoro, che con perizia chirurgica ci hanno dissanguato sino alla disidratazione.
E’ palese lo scopo della tresca: l’Onnivoro si è dato al commercio illegale di plasma.

Nella serata ridente dell’Ing. l’unico a piangere sul serio è Zorapide che torna ai suoi albori e sfodera una spregevole prestazione sotto lo zero.
Gli altri si accontentano: il Caricatore è tronfio, il Darietti è gonfio, l’Onnivoro è rigonfio, soprattutto dopo l’ultima mano in cui ha chiuso con un Cappotto su di una chiamata a CARICHI.

La Classifica generale ha ricevuto pochi scossoni dalla notte delle Zanzare viventi: i due là davanti continuano a studiarsi, i due lì di dietro continuano a scalciarsi, in mezzo viene Zorapide che si gode lo spettacolo, fuori da qualsiasi pericolo (di vittoria o di sconfitta).

L’incertezza regna sovrana.

Quelli della Briscola – 18

Punteggi: Il Caricatore +9; Zorapide +7; Darietti +3; L’Onnivoro +2; L’Ing. della Briscola -21.

In una serata con clima da foresta amazzonica, con un umidità relativa del 200%, l’Ing. della Briscola riesce a mette a segno un’altra serata memorabile: un –21 di tutto rispetto, guadagnato con sudore, con perizia, con disinvoltura da fuoriclasse.

All’opposto il Caricatore rispolvera la lucidità mentale e riesce senza troppi patemi a portarsi a casa il secondo mattoncino giallo della stagione ed in più insidia il penultimo posto a cui è avvinghiato (ormai da mesi) l’Ing. della Briscola: guerra tra poveri della Briscola, si litiga per un tozzo di pane rancido e raffermo.

I due protagonisti di questo finale di stagione, dal canto loro, non si preoccupano più di tanto delle scaramucce tra pezzenti, ma nulla fanno per schiacciarsi a vicenda, per dare il colpo di grazia all’avversario per fare in modo da trovarsi in pole position per la vittoria finale, piuttosto i due si tengono a debita distanza, quasi non si parlano, poche volte incrociano gli sguardi, in poche parole giocano a sopravvivere, senza rischiare nulla: se possiamo azzardare un pronostico vediamo più favorito il Darietti in questa guerra psicologica, più a suo agio in questo gioco non-gioco, riteniamo che il più razionale Onnivoro si trovi in difficoltà in questo gioco ignavo, questa tattica basata sull’attesa.

Attendendo che i due contendenti si diano una mossa e finalmente diano un senso alla loro stagione, vi sottoponiamo la Nuova Classifica Generale, che pochi scossoni ha avuto dall’ultima scialba e tattica tornata.

Non vorremmo dirlo, ma quasi, quasi rimpiangiamo i bei tempi del Cannibale Ing. della Briscola, che a questo punto della stagione era saldamente primo con 2500 punti sul secondo e l’incertezza del risultato la prendeva a calci nel di dietro!

Quelli della Briscola – 17

Punteggi: Darietti +13; Zorapide +5; Ing. della Briscola +1; L’Onnivoro –9; Il Caricatore -10.

Solo per segnalarvi il sorpasso del Darietti ai danni dell’Onnivoro.
Il Finale di stagione si fa incandescente: solo 5 punti separano i due capofila.
Si accettano scommesse, anche su di una eventuale vittoria dell’Ing.!

La Classi.

Quelli della Briscola – 16

Punteggi: L’Onnivoro +5; Ing. della Briscola +4; Zorapide –1; Darietti –4; Il Caricatore -4.

In una serata scialba e pusillanime, l’Onnivoro allunga il passo su tutti e si candida ad essere l’indiscusso Re della Stagione. La novità è data dall’Ing. della Briscola (che oramai non riesce più a far notizia) che finisce la gara a punteggio positivo dopo l’ultima serata nella quale è stato travolto dagli eventi ed ha imbarcato uno dei punteggi più neri della sua storia.
Zorapide è il nulla, Darietti è il “più nulla” ed infine il Caricatore è il più Nulla del Nulla del Più Nulla. L’ultimo Nulla tenente ha asserito (inviperito) che: “La distribuzione statistica è una cagata pazzesca!” riferendosi alla sfiga che lo coglie sempre in flagranza di reato, e a guardare il suo punteggio come potremmo dargli torto? Qualche ragione plausibile di tale scatafascio dovrà pure esserci, non possiamo imputare la colpa alla sola imperizia del suddetto.

Unico motivo d’interesse della serata (guardate voi come siamo messi) è stato il doppio punteggio attribuito ad una mano seguita al “Passo” contemporaneo di tutti e cinque i giocatori: novità assoluta da quando il circolo della Briscola è stato messo insieme. Per la cronaca la mano anomala a doppio punteggio è stata persa dolorosamente dall’Onnivoro, il quale, chiamando un 6, ha perso ben 4 punti (il socio era l’Ing. della Briscola, che rimanga agli atti).

C’è da aggiungere che l’Onnivoro si è portato a casa una vittoria in preda all’ubriachezza molesta: dopo essersi scolato un bottiglione di Lambrusco intra le mura domestiche, ha veduto bene di far fuori le riserve “auree” di Limoncello di Zorapide.
L’Onnivoro è stato portato via a braccia (tipo Bob Geldof in “Comfortably Numb”, e questa è per intenditori) e lasciato a macerare su di una panchina del Parco Lambro, dove le nutrie lo hanno tenuto ben bene al caldo: vedete a cosa porta il successo?

E dunque la Classifica Generale non ha subito particolari scossoni: lì in testa sono sempre gli stessi due (Onnivoro e Darietti), Zorapide è sempre lì nel mezzo e gli attardati rimangono Il Caricaotore e L’Ing. della Briscola.

La prossima partita sarà caratterizzata da una svolta di sobrietà: tipo consumazione a base di pane ed acqua e lettura della Sacre Scritture durante la partita.

Quelli della Briscola – 15

Punteggi: Darietti +14; L’Onnivoro +8; Zorapide +2; Il Caricatore –6; L’Ing, della Briscola -18.

La serata pullula di Special e di giocate al di fuori di ogni logica. Vince il Darietti convincendo la critica e soprattutto impartendo una lezione all’Onnivoro, il quale si accontenta di un onorevole secondo posto.
Zorapide ben piazzato (sul podio) si lascia scappare un’occasione d’oro per riprendere la marcia trionfale di questa stagione che si era interrotta nelle ultime tre partite: all’ultimo giro di boa imbarca acqua da una falla provocata da una maldestra giocata del Caricatore.

Quest’ultimo, il Caricatore, l’eroe dei due mondi (il mondo del paranormale e quello onirico) inaugura la stagione della caccia e della fiera dell’impossibile: nella prima manifestazione lui è preda dei mal capitati chiamanti defraudati dalle sue estroverse e conturbanti giocate, e nella seconda giustifica moralmente il suo agire con la definizione di “errore meccanico”, fenomeno che si presenta allorquando il Tapino vuole giocare una carta e il suo apparato motorio (completamente dissociato da quello psico-nervoso) ne gioca un’altra che va inevitabilmente a ledere uno dei quattro giocatori (nella maggior parte delle volte, statisticamente, il socio).
L’Ing. della Briscola dal canto suo le vuole provare decisamente tutte: non gli basta più finire ultimo durante una partita, non gli basta più finire ultimo durante la stagione, vuol di più e quindi tenta il colpaccio che solo a pochi eletti è riuscito: subire Cappotto chiamando CARICHI. Un Asso di Quadri gli ha detto male, quei 22 punti guadagnati in ultima mano gli bruciano sulla pelle: “Accidenti neanche nella sconfitta riesco ad essere il numero uno quest’anno!”.
C’è però da spezzare una lancia in favore del Caricatore (perché dobbiamo sempre dargli addosso?): la chiamata IN della serata è la sua, un 2 a 70 con Cappotto, che si può dire?
Ogni tanto la fortuna guarda anche quelli brutti, quelli che non gli daresti 2 lire: c’è speranza per tutti, in fondo.
La proficua serata si è conclusa con un bottino di ben 10 SPECIAL, con una densità di chiamate al 2 davvero eccezionale.
La Classifica generale non ha subito particolari scossoni: è ancora tutto da giocare, eccezion fatta per i due pezzenti sotto lo zero, che litigano per un tozzo di pane rancido: chi la spunterà?

Quelli della Briscola – 14

Punteggi: L’Onnivoro +7; L’Ing. della Briscola +4; Darietti –1; Zorapide –3; il Caricatore -7.

L’Onnivoro, finalmente uscito dal tunnel della dipendenza da Travian, si porta a casa un altro mattoncino giallo, scippandolo, nelle ultime tre mani, dai palmi bramosi dell’Ing. della Briscola, il quale già pregustava il sapore (ormai dimenticato) della vittoria e l’inizio di una nuova era.

L’Onnivoro non ne sbaglia una, sembra tornato ai vecchi fasti di un tempo, quando accerchiava gli avversari con una tattica caracollante e poi con un guizzo felino li tramortiva tutti e si portava a casa il pezzo grosso. C’è da dire che gli avversari attuali non hanno molti mezzi per contrastare l’incedere deciso del capo classifica: il Darietti è per lo più assente (nonostante dovrebbe lottare per la prima posizione in classifica generale); Zorapide è oramai spompo (la lunga cavalcata della prima fase della stagione ce lo presenta stanco e assopito, senza più il guizzo vincente); l’Ing. della Briscola lo conosciamo per quello che è attualmente ossia la caricatura di Silvan il Prestigiatore ed il Caricatore paga la sua ingordigia di leccornie che puntualmente si scofana durante le partite che lo distoglie da ogni tipo di ragionamento.

La serata è stata scialba, poco attiva, un po’ sonnolenta, eccezion fatta per il caziatone che il vincente Onnivoro si è beccato dalla consorte per non aver provveduto a tenere da parte una porzione del gelato che l’Ing. della Briscola aveva gentilmente offerto. D’altronde alle carte ed al cuore non si comanda, in questo caso neanche allo stomaco.

La Classifica Generale è oramai compromessa (certamente dipende da che punto di vista la guardiate).
L’Onnivoro sembra imprendibile, inarrivabile, forse che gli annali della Briscola avranno un nuovo campione da registrare?
Chi vivrà vedrà!

Quelli della Briscola – 13

Punteggi: Darietti +13; L’Onnivoro +1; Zorapide –2; L’Ing. della Briscola –2; Il Caricatore -10.

Il Darietti ci prende gusto e senza molta fatica si aggiudica la seconda vittoria consecutiva. Speravamo nell’Onnivoro che era partito bello pimpante, spedito sulla strada del successo, ma sul finale i crampi allo stomaco dovuti ai Peanuts al Wasabi lo hanno fatto accostare anzitempo per vomitare sul proprio divano (che schifo, un puzzo orrendo, roba verde sparsa per casa, una scena raccapricciante).

L’Ing. della Briscola è ormai arrivato al punto in cui neanche un istituto psichiatrico avrebbe più successo sulla sua patologia schizofrenica: snocciola chiamate a vanvera, 2 a 70! 2 a 80!
E continua ad imbarcare acqua sul suo barcone in mezzo al mare pieno zeppo di buchi e di falle nella chiglia: attendiamo a breve l’inabissamento verso la Fossa delle Marianne.
Unico diamante (ma in realtà è una perla in pasto ai porci) della partita dell’Ing. è un 2 a 70 chiamato in mano, portato a casa con fatica (72 punti) e grazie anche ad un errore (con il senno di poi) di Zorapide che inavvertitamente si tiene in mano due carichi e gioca l’unica briscola vincente (un 4 di fiori) sotto l’Asso vincente dell’Ing.

Il Caricatore fa incetta di Peanuts verdi al Wasabi: se ne mangia a manciate, butta giù senza pensarci, mastica, tritura, ingoia rumorosamente, ma pensandoci bene poi si accorge che i Peanuts al Wasabi sono un alimento orrendo, nauseante, pizzicano violentemente la gola, fanno arricciare il naso, gli occhi si riempiono di lacrime di dolore…
Il Caricatore nella seconda metà della partita sembrava S.Paolo sulla via di Damasco toccato dalla grazia di Nostro Signore: in ginocchio, in lacrime, guaiva come un cane al macello, ma di giocare a briscola proprio non se ne parlava (difatti il verdetto della serata è impietoso e lo scaraventa ancor più nel buco nero della sconfitta).

Zorapide è irriconoscibile: 35 mani, 3 chiamate ardite; è decisamente un momento no, invece di spingere sull’acceleratore per cercare di vincere (magari) la stagione si sta affossando ancora di più e lo zero è sempre più vicino.

La Classifica Generale è impietosa con i due fanalini di coda sempre più lontani dai due capo classifica che si avvicinano tra loro, ma allontanano dalla zona iridata Zorapide.
Da notare che l’Ing. della Briscola sta perdendo terreno in ogni classifica: quest’anno è davvero ferale per lui.

La prossima partita l’Onnivoro ha promesso che elargirà, con generosità inaudita, Capocollo piccante di Reggio Calabria e bombe di peperoncino di Soverato: il Caricatore è pronto per immolarsi, martire, per la causa!

Quelli della Briscola – 12

Punteggi: Darietti +10; L’Onnivoro +6; Il Caricatore –2; L’Ing. della Briscola –3; Zorapide -11.

Con i se e i ma non si fa la storia, recita un vecchio adagio, e quindi:

  1. Se l’Ing. della Briscola avesse avuto soci migliori avrebbe vinto.
  2. Se l’Ing. della Briscola avesse avuto più fortuna saremmo qui a scrivere e a lodare le sue prestazioni anormali.
  3. Se l’Ing. della Briscola fosse un vero campione risorgerebbe dalle ceneri.
  4. Se il Caricatore non si fosse inceppato a metà partita avrebbe potuto vincere la serata e per di più con il punteggio altisonante di +50!
  5. Se il Caricatore fosse amico dell’Ing. della Briscola giocherebbe spudoratamente per lui.
  6. Se il Darietti mettesse un po’ di cervello nel suo gioco probabilmente ora sarebbe a –50 in classifica generale.
  7. Se il Darietti avesse giocato quel Re che aveva in mano (nella partita a Carichi) a questo punto saremmo qui a parlarvi del suicidio dell’Ing. della Briscola.
  8. Se l’Onnivoro avesse vinto tutte le mani che ha perso di un punto in questo momento sarebbe il trionfatore della stagione con matematica certezza a 50 partite dalla fine.
  9. Se Zorapide fosse un giocatore di briscola vero sarebbe in testa alla classifica generale.
  10. Se il Caricatore giocasse con il minimo criterio eviterebbe le figure da cioccolataio.
  11. Se il Caricatore guadagnasse 5 euro per ogni “Vaffa” che si prende sarebbe miliardario a Las Vegas!
  12. Se fossimo in una stagione normale a questo punto si parlerebbe di “chi riuscirà ad aggiudicarsi il secondo posto dietro all’Ing. della Briscola che a +250!”.
  13. Se fossimo invece in una stagione anomala saremmo qui a scommettere su chi si aggiudicherà il cucchiaio di legno tra il Caricatore e l’Ing. della Briscola.
  14. Se l’Ing. della Briscola non avesse offerto a tutti il gelato avrebbe sicuramente vinto la serata!

La storia è storia, quindi consegniamo ai posteri la Classifica Generale dopo la tornata di ieri sera.
Nuovi avvicendamenti lì davanti: perde Zorapide si fa sotto di nuovo il Darietti.
L’Onnivoro tiene e la dietro (sì, lì in basso) si fa a cazzotti per un mestolo.
Cordialità!

Quelli della Briscola – 11

Punteggi: Zorapide +9; L’Onnivoro +6; Ing. della Briscola 2; Il Caricatore –8; Darietti -9.

In tarda nottata abbiamo ricevuto il bollettino medico fornitoci dal Pronto Soccorso ove l’Ing. della Briscola è stato portato d’urgenza dopo avere tentato il suicidio in seguito all’ultima sconcertante e contraddittoria sconfitta.
La prognosi: 25 punti di sutura (tra interni ed esterni) al braccio destro, con il quale lo sciagurato tentava di appendersi ad un canestro (perché non gli hanno ancora spiegato che per l’impiccagione occorre metterci la testa, come del resto nel gioco della briscola).

In una serata caratterizzata dall’inizio poco consono in termini di orario (parliamo di 22.20, metà giocatori avevano già indossato pigiama e cappello da notte) Zorapide si prende vittoria e secondo posto in Classifica generale (a soli 12 punti dalla vetta), rimontando uno spompato Onnivoro il quale, si sa, oramai è completamente assorbito dai giochi on-line.
Ma c’è di più: la serata è influenzata (e molto) dal siparietto inscenato dall’Ing. della Briscola e dalla sua accertata Nemesi: il Caricatore. A questo punto possiamo dirlo: quest’ultimo è davvero la spina nel fianco dell’ex campione della Briscola. Fa di tutto, ma proprio di tutto, per accanirsi sulle macilente membra dell’Ing. della Briscola. Di solito si parlerebbe di grossolani errori da principiante, ma ad ora (accertati i fatti) possiamo asserire con matematica certezza che trattansi di accanimento terapeutico mirato: c’è chi lotta per la vittoria finale e c’è chi si immola per la causa in altro modo, facendo fuori il campione blasonato, facendolo precipitare in una profonda crisi di nervi: per alcuni sono soddisfazioni!
C’è da registrare il crollo del Darietti (fa davvero poco per difendere la sua ex seconda piazza) ed il buon momento di Zorapide (inizia malissimo, ma poi si ridesta e piazza la stoccata finale).
L’Onnivoro difende il suo primato con difficoltà, la sua mente, dicevamo, è assorbita da altro, ma nonostante questa vita parallela che si è creato rimane il leader.
La stagione è entrata nel pieno: fatto fuori l’Ing., con il Caricatore che si è fatto fuori da solo, sembra che la vittoria finale se la contenderanno l’Onnivoro, il Darietti e Zorapide (sempre che al Taciturno non venga in mente di partecipare più spesso).

La luminescente Classifica Generale è così composta.

Attendendo la prossima partita vi ricordo che chi volesse versare un libero contributo per la pensione dell’Ing. può farlo presso il Fondo Pensionati della Briscola sul c.c. n. –21!
Olè!

Quelli della Briscola – 10

Punteggi: Il taciturno +8; Ing. della Briscola +4; L’Onnivoro –1; Darietti –4; Il Caricatore -7.

Serata senza Zorapide.
Serata senza sangue.
Una SPECIAL sola: una tristezza.
Una serata distratta.
Un’altra occasione perse per l’Ing. della Briscola.
Il Taciturno vince e chiaramente non proferisce verbo: sono i fatti che contano.
La Classifica Generale langue.

Quelli della Briscola – 9

Punteggi: L’Onnivoro +7; Il Caricatore +3; Darietti –1; Zorapide –2; L’Ing. della Briscola -7.

Serata scialba, incolore, inodore, tatticamente contratta, distratta, monatta e poco adatta.
L’Onnivoro si riprende la vetta della Classifica a scapito di un rinunciatario e poco lucido Darietti che rimane impantanato nella fitta boscaglia dei suoi pensieri perversi.
Il trionfatore di serata però fa poco per aggiudicarsi la partita, è in altre faccende affaccendato, ha altri grilli per la testa, altri crucci ludici: pare si sia iscritto ad un gioco on-line (tal TRAVIAN) e sia entrato in un tunnel senza uscita, una dipendenza da cui difficilmente riuscirà a liberarsi. Non dorme più, non mangia più, sembra che raccolga i suoi liquami fisiologici in un’ampolla sotto la scrivania ove è posizionato il Pc; il suo aspetto è trasandato: barba lunga, capelli unti, occhiaie nere, macchie di sugo sulla canottiera bianca e alone giallo nel contorno ascella. Uno schifo d’uomo, in poche parole.
In seconda posizione c’è uno sfavillante Caricatore, in gran spolvero (al contrario dell’Onnivoro di bell’aspetto: sbarbato, capelli tagliati a modino, unghie curate, un damerino d’altri tempi insomma), che sino all’ultima mano era lì, lì per aggiudicarsi la vittoria, peccato per quel 2 a 72 perso per colpa del maldestro e sguarnito socio, l’immancabile (e mancato) protagonista della Briscola, sì proprio lui, l’Ing., lo sfigato e impotente Ing. della Briscola, il quale non riesce più a tirarsi su, continua a sprofondare, sprofondare, nell’inedia, nella tristezza, nella goffaggine: addio Ing. della Briscola! Requiescat in Pace.
Da comparsa ha fatto Zorapide che oltre un fortunatissimo 5, chiamato in mano, non ha saputo andare: ha passato quasi tutto il tempo a bighellonare con gli acari annidati tra le pieghe del divano dell’Onnivoro.
La Classifica Generale non ha ricevuto particolari scossoni, eccezion fatta per il cambiamento di vertice ed un nuovo scivolone dell’Ing. della Briscola verso il sempre più nero fondo del barile.
Solo 5 chiamate SPECIAL vi descrivono bene l’andamento della serata, come direbbe qualcuno: tutto il resto è noia.
Cordialità.

Quelli della Briscola – 8

Punteggi: L’Ing. della Briscola +10; Darietti +7; Zorapide –3; Avv. Peloso –5; L’Onnivoro -9.

Pare che la dissenteria di inizio d’anno (provocata da gozzoviglie smodate) abbia portato bene all’Ing. che nonostante una partita sotto tono (e di questi tempi non è una novità) porta a casa una vittoria salva-onore che lo fa ben sperare per il Nuovo Anno; tra l’altro, finalmente, l’Ing. riesce a chiamare (e a vincere) un 2 all’80 (Udite! Udite!) non senza la proficua collaborazione del socio Zorapide.
Questa vittoria permette al Vate della briscola di agganciare all’ultimo posto il Caricatore, il quale, però, era assente (e quindi impotente) di difendersi dall’attacco convinto dell’Ing.
Schermaglie a fondo classifica per guadagnarsi il cucchiaio di legno: sono soddisfazioni.
C’è di vero che senza il Caricatore, l’Ing. della Briscola gioca in modo più rilassato, più brillante, senza paura di incontrare sulla strada qualche “brigante” che gli scippi punti preziosi.

Il ritorno dell’Avv. Peloso porta una ventata (fetida) sulla stagione, giocate spumeggianti, lapsus freudiani, dejavu e prolisse spiegazioni ed un 2 all’80 completamente inventato, tirato fuori dal cappello magico, ma vincente (ne avrebbe da imparare l’Ing.!).

Ma passiamo alla parte “alta” della classifica: al terzo posto rimane ancora isolato Zorapide che spreca un’occasione buona per fare un balzo in avanti, un 2 a 70 letteralmente sciupato (causa intontimento da alcool) blocca la rincorsa ad un migliore piazzamento, ma che ci volete fare Zorapide è genio e sregolatezza. L’Onnivoro si perde tra i Crumiri e perde il primato appena conquistato a favore di un più brillante Darietti che non si fa pregare a superare ed allungare sul vorace giocatore ex-campione d’inverno.

Da una più attenta analisi della classifica generale si nota subito una realtà oggettiva: quest’anno il risultato è quanto mai incerto. Non esistono più gli inverni rigidi di una volta quando giocatori di “gran classe” si abbandonavano a punteggi con “temperature” vicine allo zero assoluto. Tutto ciò dimostra che il livello (piano, piano) si sta elevando. Chi pensa ancora di vincere facile è smentito dai fatti.
Staremo a vedere.

La Classifica Generale vede il ritorno del Mattoncino Giallo sulla corsia dell’Ing. tutto il resto lo sapete già.
Saluti e Baci.

Quelli della Briscola – 7

Punteggi: Il Caricatore +21; Zorapide +4; L’Onnivoro +4; Darietti –7; L’Ing. della Briscola -22.

Serata scialba, sotto tono, natalizia.
Di eclatante c’è solo il tonfo altisonante dell’Ing. che oramai ha perso la faccia e l’onore. La definizione più bella e calzante della situazione del Vate (oramai Water) della Briscola là da, a fine serata, la puntuale analisi del Darietti: “L’Ing. della Briscola è come Maradona a fine carriera: grasso, con la Pancia e senza idee”.
In verità ci sarebbe da far notare un’altra peculiarità della serata: il punteggio e la partita stellare del Caricatore, mai si era vista tanta autorità nel gioco untuoso di questo individuo, ma siamo convinti che sia solo un eccezionalità transitoria, una coincidenza verificatasi grazie alla congiuntura astrale tra Venere e Giove. Nulla più. Le stelle ci daranno ragione.
Per il resto Zorapide, di buona lena, tiene il passo di quello là davanti (l’Onnivoro) e sgranocchia punti a Darietti (un po’ in affanno ieri sera) portandosi ad una sola lunghezza dal secondo posto. Anno di grazia magnifica per l’ex calzetta del circuito.
L’Onnivoro si gode il momentaccio dell’Ing. della Briscola (dall’alto dei suoi 50 punti e passa di vantaggio dall’acerrimo nemico) e si dedica ad un nuovo hobby inventato ad hoc in occasione del periodo natalizio: l’incendio del Presepe.
Il passatempo consiste nel dare fuoco a vecchie capanne di legno trovate in soffitta, con all’interno raffigurata la faccia sorridente dell’Ing. stampate su banconote (chiaramente false) da 1 dollaro americano; una bella annaffiata di alcool…e via il falò ha inizio: una fiammata gialla che carbonizza tutto in meno di 10 minuti e tra lo strepitio della legna che arde risate diaboliche dell’Onnivoro (con gli occhi iniettati di sangue) che echeggiano per le vie deserte di Milano: l’acerrimo nemico finalmente nella polvere, nella cenere (da qui la simbologia legata al falò).

La Classifica mai vista è questa qui.
C’è da fidarsi.

Quelli della Briscola – 6

Punteggi: Zorapide +16; Darietti +11; Ing. della Briscola –6; Il Caricatore –9; L’Onnivoro -12.

Due le certezze scaturite dalla partita di ieri sera.

Prima certezza: Zorapide non è più un pezzente qualsiasi, la seconda vittoria consecutiva e (Udite! Udite!) il terzo posto in classifica generale (addirittura sopra all’Ing. della Briscola) né fa certamente e limpidamente un protagonista della stagione; oltre a ciò si aggiunge il vanto di essere finalmente tra i giocatori in campo positivo: una rarità.

Seconda Certezza: si è ufficialmente aperta la crisi dell’Ing. della Briscola che non vince più, chiama a raffica senza sapere dove vuole arrivare, e si ritrova in punteggio negativo in classifica generale, dato, quest’ultimo, che non si era mai visto da che la briscola chiamata fu inventata nella notte dei tempi.

Sulla prima certezza soprassediamo e non spendiamo altre parole in quanto lo dicevamo da tempo che Zorapide avrebbe dato grosse soddisfazioni. Contrariamente occorre sviscerare la seconda certezza, per focalizzare meglio il momento critico del giocatore simbolo del Circuito.

Bisognerà partire dai primordi, dagli assiomi fondamentali. Innanzi tutto “La Briscola dà, la briscola toglie”, ma soprattutto “La Briscola è un gioco nel quale il Culo conta molto”.
Per sviscerare per bene il problema abbiamo la fortuna (se non la Grazia) di avere in collegamento telefonico, in diretta per voi, l’Ing. della Briscola in persona, che risponderà in esclusiva alle nostre domande, e alle domande che vorrete lasciare in diretta nei commenti di questo Post e via SMS al numero 800-800-001. L’Ing., dall’alto della sua magnificenza e della sua magnanimità, provvederà a rispondere a tutti e, essendo in periodo natalizio, penserà a spedirvi un mazzo di carte autografate una ad una: una rarità!
Dunque vediamo se il nostro “eroe” è in collegamento…

Pronto, sì, pronto…
Ah Buongiorno Ing. come va oggi, passata l’incazzatura per ieri?
Lasci stare i convenevoli, passiamo al sodo. Ed io non spedisco nulla a nessuno!
Ah, sì mi scusi, ma sa volevamo essere gentili, farla sentire a suo agio.
Senta le ho fatto la cortesia di rispondere alle sue domande, per favore cominci. E non spedisco nulla a nessuno.
Signori, l’Ing. è alterato, inviperito. Dunque ci dica, quali sensazioni prova in questo momento di fatica intensa: come si sente ad essere lì in basso.
Come vuole che mi senta? Cosa proverebbe lei ad essere sodomizzato? Proverebbe piacere? La situazione è complicata, non mi riesce più nulla. Ieri sera, per esempio, prima di addormentarmi ho fatto a pugni con un calorifero, e diavolo, ha vinto lui: vede? Sono sull’orlo di una crisi di nervi.
Bene, ma ci sarà qualcosa che è cambiato nelle sue abitudini, qualcosa che prima faceva prima delle partite, qualche rito scaramantico che ha perso di efficacia.
Le solite cose che faccio ancora adesso: sale grosso versato nelle scarpe prima di uscire di casa; batto a tappeto i marciapiedi del quartiere in cerca spasmodica di escrementi di cane; corro nudo nel parco… Tutto qui.
E nulla funziona più?
Nulla. Dovrò inventare qualcosa di nuovo.
Ah, ci arrivato or ora un SMS. Una domanda fresca, fresca per lei: “Come la crisi finanziaria mondiale sta influenzando il suo modo di giocare?”.
Eh?
Mi sembra una domanda chiara, pulita.
No, guardi, io non qui per farmi prendere in giro da lei, o si fanno domande sensate o lasciamo perdere, che mi devo allenare.
Ah, si allena? E ci dica, ci dica, in cosa consiste questo allenamento?
Ma le solite cose: corsa, stretching, ruba mazzetto con mio figlio di 5 anni (chiaramente lo massacro), partita a scacchi con l’altro mio figlio di 2 (non le sto a dire che con la sola apertura arrivo allo scacco matto) e poi mangio patatine.
Dunque abbiamo scoperto una famiglia di giocatori!
Sì, li educo sin da piccoli…
Bene, ma ci dica, così a bruciapelo: chi vincerà la stagione?
Chiaramente io!
Ah, ce dell’ottimismo nell’aria! L’Ottimismo è il sapore della Vita!
Cazz…Piccione bast…
Scusi? Cosa dice?
La sua battuta: il piccione qua sopra me l’ha fatta addosso!
Ah, proprio come nella pubblicità Di Tonino Guerra! (questa n.dr.). Ing. c’è ancora? Ha il tempo per un’ultima domanda?
Sì, mi dica, faccia presto che mi sta colando dappertutto.
Che tattica adotterà nella prossima partita?
2 all’80 a tappeto, Carichi come se piovesse e via, verso l’infinito e oltre!
Buzz LightYear?
Seghè?
La frase, è di Buzz Lightyear.
Buzz chi? Senta non mi prenda per i fondelli! E sa che le dico? Che la sua trasmissione mi fa veramente vomitare! E non parteciperò più ad un’altra di queste pagliacciate! La saluto!

E con questo finale al Veleno vi rimandiamo alla prossima, ricordandovi che chi volesse lasciare delle domande per l’Ing. della Briscola (potete chiedergli ogni cosa, anche la più scottante) è pregato di usare l’apposito spazio predisposto nei commenti, state certi che l’Ing. vi risponderà e vi manderà l’atteso regalo.

No, io non mando proprio un bel Niente!! Sia Chiaro!!

Scusate un’interferenza.
Per concludere ecco a voi la Classifica Generale dello Scandalo.
Attendendo le vostre gradite domande vi rimandiamo alla prossima.

Quelli della Briscola – 5

Punteggi: Zorapide 13; L’Onnivoro +7; Darietti +1; Ing. della Briscola –6; Il Caricatore -15.

Non fa scalpore tanto la vittoria di Zorapide (limpida, pulita, bella come non mai), ma tanto l’Ing. della Briscola in terreno negativo sia nel punteggio di fine serata, dato al quale ci siamo abituati da “tempo”, sia in classifica generale dove l’onta è ancora più grave, perché indice di una crisi profonda, infinita, senza tempo. Una crollo che non fa altro che mettere sotto i riflettori il punteggio del capo classifica, l’Onnivoro, che ha dissotterrato i talenti che premurosamente aveva nascosto l’anno scorso, mentre impazzava la febbre gialla dell’imbattibile Ing. della Briscola.

Gli incubi dell’Ing. sono ancora là, con la stessa faccia, la faccia ridente, spensierata e oliata del Caricatore, il fachiro incantatore che con le sue evoluzioni linguistiche butta fumo negli occhi agli avversari e, cosa inspiegabile umanamente, anche a se stesso.
Ci viene da dire che l’asse Ing. della Briscola – Caricatore è un meccanismo ben “oliato”, una macchina perfetta, un sistema infallibile per la sconfitta: contro ogni statistica possibile i due si trovano sempre e comunque ad essere uniti nel vincolo delle chiamate “pazze” dell’Ing.
Quando quest’ultimo osa chiamare un 2 a 70, non c’è più la baldanza di un tempo, la sfrontatezza di sapere che le carte gli daranno una vittoria scontata, ma la paura che dietro a quegli otto cartoncini (tra cui spunta il 2 chiamato) c’è la mente malata e offuscata del Caricatore, il quale inevitabilmente mette il famigerato paletto nelle ruote dell’Ing. lanciato a forte velocità: il capitombolo è inevitabile, catastrofico, doloroso, fatale.
Ma c’è di più: il punteggio della sconfitta.
Perdere di dieci, di venti ci può stare, ma pensate perdere sempre e comunque di un punto, di un misero punto: 69, sempre e comunque 69. E’ lì che ti rode dentro la sconfitta, che ripensi a tutte le carte passate, a quelle che avresti dovuto giocare e, soprattutto, a quelle che avrebbe dovuto giocare il tuo socio. Ma se il tuo socio è il Caricatore, c’è di mezzo la follia, l’imprevedibilità dell’essere e quindi ogni analisi è superflua, inutile: come si fa ad entrare nella mente intricata del Caricatore, capire i suoi ragionamenti?
La Briscola dà, la Briscola toglie, ricordate? Ha dato tanto all’Ing., tantissimo, ora lo sta defraudando di tutto quello che gli aveva dato ed in più sadicamente lo sta piegando al suo volere con l’ausilio di un giocatore fuori del comune.

L’Onnivoro se la ride, se la gode. Dall’alto della classifica è inebriato dalla contentezza, non ci può credere: l’Ing. nella polvere delle Stalle e lui nella polvere delle Stelle.
Si mormora che, per festeggiare l’entrata dell’Ing. in campo negativo, l’Onnivoro abbia organizzato un Rave Party con il condomino che abita sopra di lui. Si quello del quarto piano, quello che, nonostante piova da più di una settimana quasi ininterrottamente, si ostina, imperterrito, ad annaffiare i fiori alle 00.15 (in punto!), sia sul balcone del cortile interno, che su quello che dà sulla strada.
A questo Party, a cui parteciperanno le più alte personalità del mondo della Briscola mondiale, il pezzo forte sarà “La Cascata d’acqua sul corpo nudo ed infreddolito dell’Ing.”. Durante questo pirotecnico numero di alta scuola idraulica, l’Onnivoro si diletterà ad inondare l’Ing. della Briscola con un annaffiatoio gigante gentilmente offerto, chiaramente, da quello del quarto piano (che per una sera, in via del tutto eccezionale, ha deciso di sospendere l’erogazione di liquido sui balconi dell’Onnivoro).
E via!
Anche questa è andata: come abbiamo detto un applauso a Zorapide, sugli scudi almeno per una sera. Una pacca sulla spalla al piazzamento proficuo in seconda posizione dell’Onnivoro. Un “va bene”, ma non troppo impegnato, al terzo posto del Darietti, che raggranella un punticino. Una stortina di naso per l’Ing. terribilmente in crisi. Un bel “disastro” per il Caricatore, che continua imperterrito a voler essere la Nemesi dell’Ing. della Briscola.
La Classifica, straordinaria, è questa.
Quali altre diavolerie avrà ancora in serbo il Caricatore?
Chi può dirlo.

Quelli della Briscola – 4

Punteggi: Darietti +8; Zorapide +5; L’Onnivoro 0; Ing. della Briscola –4; Il Caricatore –9.

Interno Notte.
Nel buio mugolii di dolore, qualcuno sta male, malissimo. La telecamera si avvicina piano, piano. Il soggetto dell’inquadratura si volta: è l’Ing. della Briscola madido di sudore che si rivolta nel letto in preda agl’incubi.
Farfuglia qualcosa, ma non si capisce bene: “Vaaaa viaaaa. Vaaaa Viaaaaa. Caric, Caric, Due, due…pape satan, pape…”.
La scena è straziante, il campione è stravolto, sembra che dica “Carichi”, il due e l’invito a qualcuno di allontanarsi sono chiari, poi ci piazza dentro qualcosa riguardo ad un papa, o qualcosa del genere.
Ma attenzione, sta accadendo qualcosa, giunge qualcuno in soccorso, passi nella notte, ma più che passi sono soffici tocchi di pantofola sul parquet, un fruscio rassicurante, in lontananza un bagliore, un lume. Sì è lui, è lui, si intravede la sua figura nella penombra, in controluce, come si fa a non distinguerlo, bello come il sole: il Caricatore in vestaglia da notte, con tanto di cappello da David Gnomo!
Giunge come salvatore, come protezione nel buio della notte, si avvicina preoccupato per lo stato catastrofico in cui è l’Ing. della Briscola, lo scuote per svegliarlo, per rassicurarlo che è solo un brutto incubo.
L’Ing. si sveglia si gira e mezzo intontito guarda colui che l’ha svegliato, strabuzza gli occhi, mette a fuoco e in preda al panico comincia ad urlare preso dal panico, si alza di scatto dal letto bagnato di sudore e con velocità impressionante si getta giù dalla finestra. Il Caricatore osserva attonito la scena e poi pacificamente se ne torna da dove era venuto: dal nulla, nel buio della notte.

L’interpretazione del Sogno.

1 – L’Ing. tra sogno e realtà, in preda agli incubi, che si rotola nel letto sta a significare il momento nero della sua stagione. Notte buia. Momento da dimenticare. Si divincola nel letto cercando d sfuggire alla sorte malvagia, da qui la sudorazione abbondante.

2 – Le parole farfugliate sono chiaramente il manifestarsi della situazione confusa in cui si trova il Dormiente, che non è più sicuro dei propri mezzi, non sa proprio più che pesci pigliare, un’altra volta il due fatale, un due a settanta, fatale. Il “Pape satan” è raffigurazione fedele della situazione “infernale” in cui si trova l’Ing. della Briscola in questa prima fase di stagione.

3 – Il Caricatore in vestaglia da notte (spettacolo orripilante e disgustoso) è la nemesi dell’Ing. della Briscola, la fortuna che volta le spalle, la giusta punizione per una stagione (quella passata) vinta troppo facilmente. Il fatto che arrivi in pantofole, nella penombra, sta a significare che la vendetta si palesa pacatamente, un piatto che va gustato freddo, non sai quando arriverà e quando arriva non te ne accorgi talmente è sorniona, subdola.

4 – Il lume rappresenta la candela della speranza, di una stagione ancora acerba, che può tramutarsi ancora una volta in trionfo per l’Ing. della Briscola, ma facciamo notare che è in mano al Caricatore, ago della bilancia.

5 – Il Risveglio: il Caricatore scuote l’Ing., ossia, il Caricatore ci prende gusto a pungolare, a rigirare il coltello nella piaga. Sadicamente gode a veder soffrire.

5 – Lo scatto di panico ed il suicidio sono la presa di coscienza di una situazione drammatica: l’Ing. della Briscola nonostante tutti gli sforzi non raggiungerà mai la meta, la vede là in lontananza, ma è coperta dalla figura del Caricatore che, con mantello svolazzante, si erge a paladino dei giocatori mediocri, immolandosi per la causa, riuscendo a perdere partite che umanamente è impossibile perdere.

6 – La calma con cui il Caricatore assiste al suicidio dell’Ing. è la raffigurazione del suo stato di pace interiore, di quiete, di noncuranza per la vita: Peace & Love! Completamente fumato, completamente in balia delle sue fantasie di Lunatico.

Ritornando alla realtà (o al sogno), il Darietti mette il primo sigillo della stagione. Zorapide si piazza ottimamente, mentre l’Onnivoro con un nullo rafforza la sua leadership.
L’Onirica classifica generale si presenta così.

Arrivederci alla prossima nottata nera dell’Ing. della Briscola.