La Variante di Teo

Non c’è nulla da fare: a scacchi, contro Teo, non riesco più a vincere.
Non che io sia un professionista del gioco, ma continuo a prendere delle legnate…
Ciò che mi esaspera di più è la semplicità con cui il novizio giocatore muove i pezzi.

Ingaggio sfidanti.

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Quelli della Briscola – 15

Punteggi: Darietti +14; L’Onnivoro +8; Zorapide +2; Il Caricatore –6; L’Ing, della Briscola -18.

La serata pullula di Special e di giocate al di fuori di ogni logica. Vince il Darietti convincendo la critica e soprattutto impartendo una lezione all’Onnivoro, il quale si accontenta di un onorevole secondo posto.
Zorapide ben piazzato (sul podio) si lascia scappare un’occasione d’oro per riprendere la marcia trionfale di questa stagione che si era interrotta nelle ultime tre partite: all’ultimo giro di boa imbarca acqua da una falla provocata da una maldestra giocata del Caricatore.

Quest’ultimo, il Caricatore, l’eroe dei due mondi (il mondo del paranormale e quello onirico) inaugura la stagione della caccia e della fiera dell’impossibile: nella prima manifestazione lui è preda dei mal capitati chiamanti defraudati dalle sue estroverse e conturbanti giocate, e nella seconda giustifica moralmente il suo agire con la definizione di “errore meccanico”, fenomeno che si presenta allorquando il Tapino vuole giocare una carta e il suo apparato motorio (completamente dissociato da quello psico-nervoso) ne gioca un’altra che va inevitabilmente a ledere uno dei quattro giocatori (nella maggior parte delle volte, statisticamente, il socio).
L’Ing. della Briscola dal canto suo le vuole provare decisamente tutte: non gli basta più finire ultimo durante una partita, non gli basta più finire ultimo durante la stagione, vuol di più e quindi tenta il colpaccio che solo a pochi eletti è riuscito: subire Cappotto chiamando CARICHI. Un Asso di Quadri gli ha detto male, quei 22 punti guadagnati in ultima mano gli bruciano sulla pelle: “Accidenti neanche nella sconfitta riesco ad essere il numero uno quest’anno!”.
C’è però da spezzare una lancia in favore del Caricatore (perché dobbiamo sempre dargli addosso?): la chiamata IN della serata è la sua, un 2 a 70 con Cappotto, che si può dire?
Ogni tanto la fortuna guarda anche quelli brutti, quelli che non gli daresti 2 lire: c’è speranza per tutti, in fondo.
La proficua serata si è conclusa con un bottino di ben 10 SPECIAL, con una densità di chiamate al 2 davvero eccezionale.
La Classifica generale non ha subito particolari scossoni: è ancora tutto da giocare, eccezion fatta per i due pezzenti sotto lo zero, che litigano per un tozzo di pane rancido: chi la spunterà?

Quelli della Briscola – 14

Punteggi: L’Onnivoro +7; L’Ing. della Briscola +4; Darietti –1; Zorapide –3; il Caricatore -7.

L’Onnivoro, finalmente uscito dal tunnel della dipendenza da Travian, si porta a casa un altro mattoncino giallo, scippandolo, nelle ultime tre mani, dai palmi bramosi dell’Ing. della Briscola, il quale già pregustava il sapore (ormai dimenticato) della vittoria e l’inizio di una nuova era.

L’Onnivoro non ne sbaglia una, sembra tornato ai vecchi fasti di un tempo, quando accerchiava gli avversari con una tattica caracollante e poi con un guizzo felino li tramortiva tutti e si portava a casa il pezzo grosso. C’è da dire che gli avversari attuali non hanno molti mezzi per contrastare l’incedere deciso del capo classifica: il Darietti è per lo più assente (nonostante dovrebbe lottare per la prima posizione in classifica generale); Zorapide è oramai spompo (la lunga cavalcata della prima fase della stagione ce lo presenta stanco e assopito, senza più il guizzo vincente); l’Ing. della Briscola lo conosciamo per quello che è attualmente ossia la caricatura di Silvan il Prestigiatore ed il Caricatore paga la sua ingordigia di leccornie che puntualmente si scofana durante le partite che lo distoglie da ogni tipo di ragionamento.

La serata è stata scialba, poco attiva, un po’ sonnolenta, eccezion fatta per il caziatone che il vincente Onnivoro si è beccato dalla consorte per non aver provveduto a tenere da parte una porzione del gelato che l’Ing. della Briscola aveva gentilmente offerto. D’altronde alle carte ed al cuore non si comanda, in questo caso neanche allo stomaco.

La Classifica Generale è oramai compromessa (certamente dipende da che punto di vista la guardiate).
L’Onnivoro sembra imprendibile, inarrivabile, forse che gli annali della Briscola avranno un nuovo campione da registrare?
Chi vivrà vedrà!

School of Rock

Mezzi Pubblici.
Due adolescenti dotati di I-Pod.
(Musica a Palla, i due si urlano dietro con gran piacere degli astanti).

A. Uhè!
B. Uhè!
A. Come butta?
B. Solito brodo.
A. Che ascolti?
B. Johnny B. Goode.
A. Ah! Forte! Chuck Norris!
B. Eh, questo se la suona alla Grande!
A. Poi me lo passi?
B. Sicuro.

Chuck Norris dovrebbe suonarvele, ma sul serio!

Per inciso il succitato “mito” del rock era Chuck Berry.

Quelli della Briscola – 13

Punteggi: Darietti +13; L’Onnivoro +1; Zorapide –2; L’Ing. della Briscola –2; Il Caricatore -10.

Il Darietti ci prende gusto e senza molta fatica si aggiudica la seconda vittoria consecutiva. Speravamo nell’Onnivoro che era partito bello pimpante, spedito sulla strada del successo, ma sul finale i crampi allo stomaco dovuti ai Peanuts al Wasabi lo hanno fatto accostare anzitempo per vomitare sul proprio divano (che schifo, un puzzo orrendo, roba verde sparsa per casa, una scena raccapricciante).

L’Ing. della Briscola è ormai arrivato al punto in cui neanche un istituto psichiatrico avrebbe più successo sulla sua patologia schizofrenica: snocciola chiamate a vanvera, 2 a 70! 2 a 80!
E continua ad imbarcare acqua sul suo barcone in mezzo al mare pieno zeppo di buchi e di falle nella chiglia: attendiamo a breve l’inabissamento verso la Fossa delle Marianne.
Unico diamante (ma in realtà è una perla in pasto ai porci) della partita dell’Ing. è un 2 a 70 chiamato in mano, portato a casa con fatica (72 punti) e grazie anche ad un errore (con il senno di poi) di Zorapide che inavvertitamente si tiene in mano due carichi e gioca l’unica briscola vincente (un 4 di fiori) sotto l’Asso vincente dell’Ing.

Il Caricatore fa incetta di Peanuts verdi al Wasabi: se ne mangia a manciate, butta giù senza pensarci, mastica, tritura, ingoia rumorosamente, ma pensandoci bene poi si accorge che i Peanuts al Wasabi sono un alimento orrendo, nauseante, pizzicano violentemente la gola, fanno arricciare il naso, gli occhi si riempiono di lacrime di dolore…
Il Caricatore nella seconda metà della partita sembrava S.Paolo sulla via di Damasco toccato dalla grazia di Nostro Signore: in ginocchio, in lacrime, guaiva come un cane al macello, ma di giocare a briscola proprio non se ne parlava (difatti il verdetto della serata è impietoso e lo scaraventa ancor più nel buco nero della sconfitta).

Zorapide è irriconoscibile: 35 mani, 3 chiamate ardite; è decisamente un momento no, invece di spingere sull’acceleratore per cercare di vincere (magari) la stagione si sta affossando ancora di più e lo zero è sempre più vicino.

La Classifica Generale è impietosa con i due fanalini di coda sempre più lontani dai due capo classifica che si avvicinano tra loro, ma allontanano dalla zona iridata Zorapide.
Da notare che l’Ing. della Briscola sta perdendo terreno in ogni classifica: quest’anno è davvero ferale per lui.

La prossima partita l’Onnivoro ha promesso che elargirà, con generosità inaudita, Capocollo piccante di Reggio Calabria e bombe di peperoncino di Soverato: il Caricatore è pronto per immolarsi, martire, per la causa!