AAHHHHH!!!

Il Terremoto!
Attendiamo assestamenti.

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Una Poltrona Per Due

Si diceva: “Non è Natale senza…“.
Matematico.
Vigilia di Natale = Cult Movie.
C’è di più: grazie al Morris trovate qui una spiega del Finale.

Un Appello

“Una pillola avvelenata, un ormone sintetico, che fa fuori il nucleo di un bambino ma comporta più dolore di qualsiasi aspirazione o raschiamento, comporta il compimento dell’aborto in stato di veglia, in solitudine, in un abisso di tristezza e di rischio. Perché dunque? E’ tutto molto chiaro. Perché abortire in stato di veglia, in ambito domestico, vuol dire banalizzare l’aborto oltre ogni limite; vuol dire vincere la battaglia per l’aborto come diritto privato e come privacy femminile; vuol dire deresponsabilizzare ulteriormente il maschio e il medico; vuol dire stabilire il punto finale, abortivo, dichiaratamente abortivo, della catena anticoncezionale”.
Giuliano Ferrara

“La Ru486 non è una medicina. Non cura alcuna malattia. Non aiuta la vita, la stronca sul nascere. La Ru486 non è amichevole nei confronti delle donne. Non realizza in alcun modo un aborto indolore, posto che sia possibile realizzarlo”.
Appello del Foglio contro l’introduzione della “Kill Pill” in Italia.

Un’altra volta controcorrente.

Pausa Caffè

Scene di vita vissuta davanti ad una macchinetta del caffè:
“Dopo una certa età, T’asseri per forza”.

Trattasi di conseguimento di maturità con l’avanzare degli anni.
Maturità che non va di pari passo con la padronanza lessicale.

Letterina a Gesù Bambino

Tommaso ha messo nero su bianco (più che altro ha dettato al fratello) ciò che vorrebbe per Natale.
Primo regalo: la celeberrima Spada Laser di Darth Maul.
Secondo regalo (che proprio non ti aspetti): la casetta dei 7 Nani con Biancaneve.
C’è di più, ogni sera parte l’interurbana a Babbo Natale: Tommy con fare da imprenditore navigato striglia per bene il Nonnetto Barbuto in modo che aiuti il su detto Gesù Bambino a portare i regali.
Cuore di Bimbo.

Quelli della Briscola – 7

Punteggi: Il Caricatore +21; Zorapide +4; L’Onnivoro +4; Darietti –7; L’Ing. della Briscola -22.

Serata scialba, sotto tono, natalizia.
Di eclatante c’è solo il tonfo altisonante dell’Ing. che oramai ha perso la faccia e l’onore. La definizione più bella e calzante della situazione del Vate (oramai Water) della Briscola là da, a fine serata, la puntuale analisi del Darietti: “L’Ing. della Briscola è come Maradona a fine carriera: grasso, con la Pancia e senza idee”.
In verità ci sarebbe da far notare un’altra peculiarità della serata: il punteggio e la partita stellare del Caricatore, mai si era vista tanta autorità nel gioco untuoso di questo individuo, ma siamo convinti che sia solo un eccezionalità transitoria, una coincidenza verificatasi grazie alla congiuntura astrale tra Venere e Giove. Nulla più. Le stelle ci daranno ragione.
Per il resto Zorapide, di buona lena, tiene il passo di quello là davanti (l’Onnivoro) e sgranocchia punti a Darietti (un po’ in affanno ieri sera) portandosi ad una sola lunghezza dal secondo posto. Anno di grazia magnifica per l’ex calzetta del circuito.
L’Onnivoro si gode il momentaccio dell’Ing. della Briscola (dall’alto dei suoi 50 punti e passa di vantaggio dall’acerrimo nemico) e si dedica ad un nuovo hobby inventato ad hoc in occasione del periodo natalizio: l’incendio del Presepe.
Il passatempo consiste nel dare fuoco a vecchie capanne di legno trovate in soffitta, con all’interno raffigurata la faccia sorridente dell’Ing. stampate su banconote (chiaramente false) da 1 dollaro americano; una bella annaffiata di alcool…e via il falò ha inizio: una fiammata gialla che carbonizza tutto in meno di 10 minuti e tra lo strepitio della legna che arde risate diaboliche dell’Onnivoro (con gli occhi iniettati di sangue) che echeggiano per le vie deserte di Milano: l’acerrimo nemico finalmente nella polvere, nella cenere (da qui la simbologia legata al falò).

La Classifica mai vista è questa qui.
C’è da fidarsi.