Quelli della Briscola – 3

Punteggi: Ing. della Briscola +16; Darietti +12; L’Onnivoro –2; Zorapide –11; Il Caricatore -15.

Poteva essere la serata della Riscossa dell’Ing. della Briscola.
Poteva essere il rimettere sulla retta via una stagione claudicante.
Poteva essere il ritorno del Cannibale.
Poteva essere il momento della grande abbuffata, dell’indigestione.
Poteva essere la serata per fare scempio dei corpi degli avversari.
Poteva essere una grande lezione di stile.
Poteva essere una serata memorabile, da ricordarsi negli annali.
Poteva essere la serata del punteggio più alto degli ultimi 50 anni.
Poteva essere Record.

Ed invece…
Ancora lui: L’Ing. della Briscola alle prese con la sua bestia nera, la sua bestia nera bi-valente.
La bestia nera che non vorresti mai più incontrare, ma che prima o poi ritorna sempre, perché fa parte del tuo DNA, ce l’hai dentro: la Bestia nel Cuore.
Bi-Valente, dicevamo, con due facce: la prima quella del Caricatore (unto da far schifo, con i capelli incrostati di cristalli di sale marino e la bava che gli scendeva copiosa lungo le giogaie incartapecorite: una scena raccapricciante), e la seconda, quella che più di altre ti fa paura, quella che più di altre ti fa male dentro, ossia l’incarnazione stessa della Bestia: il 2, ma non uno comune, il 2 chiamato all’80!

Ricordate? Andate a rispolverare l’incubo più NERO dell’Ing. della Briscola (è la storia che si ripete).

E dunque ieri sera l’incubo su citato si è ripresentato devastando il devastabile. Dissipando una partita perfetta, facendo temere addirittura per la vittoria finale.
A 5 mani dalla fine sembrava tutto finito: l’Ing. è a +23!
Il giocatore più prossimo è Darietti a +7.
Con un 2 a 80 (vinto) il punteggio avrebbe davvero assunto caratteristiche davvero imbarazzanti, non ci sarebbe stata più stagione, praticamente l’Ing. avrebbe premuto il tasto RESET; tutto da rifare per tutti, persino per il gongolante Onnivoro, che in quel momento era a ben –7 (catastroficamente in discesa libera).

Dunque era tutto pronto per il trionfo, per la grande parata da Columbus Day, con tanto di coriandoli, bottiglie di champagne, fuochi d’artificio e majorette (per l’occasione l’Onnivoro ed il Darietti si erano preparati una coreografia acrobatica, vestiti di tutto punto con collant variopinti e tutù di seta persiana), ed invece accade che l’imprevisto si palesa sotto le malcelate sembianze del Caricatore che goliardico non si era accorto, sino alla quart’ultima mano, di essere socio. Gli analisti si interrogano su come è stato possibile, su una chiamata così importante, così eclatante, così degna di attenzione maniacale, non accorgersi di essere soci.
La conclusione possibile, che può giustificare questo scempio, può essere duplice: la prima di tipo prettamente matematico-psichico-ambiantale, ovvero che il Caricatore non sia in grado (dopo una certa ora) di contare le carte (era convinto si giocasse con 7 carte).
La seconda, di tipo prettamente fisico-chimico-culinario, ossia che a fine serata le sue mani siano talmente unte che la sua capacità prensile diminuisce proporzionalmente all’aumentare della salivazione provocata dal continuo masticare.
E’ chiaro che il dibattito su questo enigma impegnerà la comunità scientifica nei prossimi 100 anni.
Resta il fatto che la mano si conclude con l’Ing. a bocca asciutta con appena 60 punti nel paniere (davvero pochi) e con il rancore nel cuore che si infrange contro l’inerme ed ingiustificabile Caricatore che si nasconde, tapino, dietro ad un vaso di fiori. Ma non è tutto, c’è di più: il botto è che il “Tapino” aveva anche un bel Jack e due carichi da giocare per la causa! Decisamente si scartano le due conclusioni precedenti e si propende per una Terza spiegazione possibile: il Caricatore è decisamente incapace di intendere e di volere quando ha davanti un sacchetto di Patatine.

Ultime cinque mani, dunque si diceva, decisive per l’assegnazione della vittoria di serata, sennonché colui che doveva scippare la vittoria all’Ing. (il Darietti) si addormenta sul più bello e non spinge sull’acceleratore come dovrebbe, anzi subisce, supino, un Cappotto perpetrato dalla coppia perfetta Onnivoro – Zorapide (quest’ultimo svegliatosi dal letargo pesante in cui era caduto).

Finisce qui la serata potenzialmente eccezionale. Finisce con baci, abbracci e rimpianti.
Statisticamente parlando: 8 SPECIAL, 1 Cappotto e Classifica Generale che vede il balzo in avanti dell’Ing., il pareggio di bilancio del Darietti, l’Onnivoro che nonostante tutto rimane leader della classifica generale ed il Caricatore e Zorapide che tengono su tutti quanti con il minimo sforzo.

2 risposte a “Quelli della Briscola – 3

  1. Serata palpitante e ricca colpi di scena. Il protagonista indiscusso, nel bene e nel male, è stato il caricatore. Come dimenticare il surreale 2 a 80… Finalmente la stagione è partita in grande stile dopo le prime due serate sottotono. Sono convinto che ne vedremo delle belle!
    Una nota di folclore: la classifica generale è palindroma.
    Alla prossima!

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