Helloween – Starlight

Io di Helloween conosco solo questi.
Fate un pò voi.

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Dura Lex, sed Lex

Lo sciopero generale di oggi è assolutamente inutile, puzza (e non poco) di Ponte di Ognissanti, soprattutto perché, anche domani, le scuole saranno chiuse (per la festività succitata, appunto).
Il decreto Gelmini è legge.
Punto.

Traffico “Finanziario”

A guardare le statistiche (i conti della serva di chi passa da queste parti) pare che il seguente Post sia ricercatissimo.
E’ la crisi finanziaria che avanza, subdolamente!?

La “Mano de Dios”

Diego Armando Maradona, nuovo Ct della Nazionale Argentina, ha già le idee chiare per far tornare grande la sua Nazionale: naturalizzare Alberto Gilardino per farlo giocare al centro dell’attacco.

Il ’68 è finito: torniamo in classe!

«In Italia gli studenti sono 9 milioni , quelli che protestano solo poche migliaia. Chi protesta blocca il futuro di chi vuole studiare, laurearsi e lavorare, questo non è un esercizio di democrazia ma di prepotenza. Il 68 è finito. Ciò che dovrebbe essere pubblico viene occupato da questi dementi che non lasciano lavorare e studiare gli altri. La maggior parte della gente non sa neanche perchè si trova lì! Incredibile… vogliono bloccare le università per 6 mesi e farci perdere l’anno… ma sono matti? BASTA!BASTA! Ci sono persone che vogliono diventare qualcuno e non nullafacenti 30enni ultrafuoricorso! Studiare e Laurearsi è un diritto fondamentale di tutti!».
“Io voglio studiare” – Gruppo Facebook

Quelli della Briscola – 4

Punteggi: Darietti +8; Zorapide +5; L’Onnivoro 0; Ing. della Briscola –4; Il Caricatore –9.

Interno Notte.
Nel buio mugolii di dolore, qualcuno sta male, malissimo. La telecamera si avvicina piano, piano. Il soggetto dell’inquadratura si volta: è l’Ing. della Briscola madido di sudore che si rivolta nel letto in preda agl’incubi.
Farfuglia qualcosa, ma non si capisce bene: “Vaaaa viaaaa. Vaaaa Viaaaaa. Caric, Caric, Due, due…pape satan, pape…”.
La scena è straziante, il campione è stravolto, sembra che dica “Carichi”, il due e l’invito a qualcuno di allontanarsi sono chiari, poi ci piazza dentro qualcosa riguardo ad un papa, o qualcosa del genere.
Ma attenzione, sta accadendo qualcosa, giunge qualcuno in soccorso, passi nella notte, ma più che passi sono soffici tocchi di pantofola sul parquet, un fruscio rassicurante, in lontananza un bagliore, un lume. Sì è lui, è lui, si intravede la sua figura nella penombra, in controluce, come si fa a non distinguerlo, bello come il sole: il Caricatore in vestaglia da notte, con tanto di cappello da David Gnomo!
Giunge come salvatore, come protezione nel buio della notte, si avvicina preoccupato per lo stato catastrofico in cui è l’Ing. della Briscola, lo scuote per svegliarlo, per rassicurarlo che è solo un brutto incubo.
L’Ing. si sveglia si gira e mezzo intontito guarda colui che l’ha svegliato, strabuzza gli occhi, mette a fuoco e in preda al panico comincia ad urlare preso dal panico, si alza di scatto dal letto bagnato di sudore e con velocità impressionante si getta giù dalla finestra. Il Caricatore osserva attonito la scena e poi pacificamente se ne torna da dove era venuto: dal nulla, nel buio della notte.

L’interpretazione del Sogno.

1 – L’Ing. tra sogno e realtà, in preda agli incubi, che si rotola nel letto sta a significare il momento nero della sua stagione. Notte buia. Momento da dimenticare. Si divincola nel letto cercando d sfuggire alla sorte malvagia, da qui la sudorazione abbondante.

2 – Le parole farfugliate sono chiaramente il manifestarsi della situazione confusa in cui si trova il Dormiente, che non è più sicuro dei propri mezzi, non sa proprio più che pesci pigliare, un’altra volta il due fatale, un due a settanta, fatale. Il “Pape satan” è raffigurazione fedele della situazione “infernale” in cui si trova l’Ing. della Briscola in questa prima fase di stagione.

3 – Il Caricatore in vestaglia da notte (spettacolo orripilante e disgustoso) è la nemesi dell’Ing. della Briscola, la fortuna che volta le spalle, la giusta punizione per una stagione (quella passata) vinta troppo facilmente. Il fatto che arrivi in pantofole, nella penombra, sta a significare che la vendetta si palesa pacatamente, un piatto che va gustato freddo, non sai quando arriverà e quando arriva non te ne accorgi talmente è sorniona, subdola.

4 – Il lume rappresenta la candela della speranza, di una stagione ancora acerba, che può tramutarsi ancora una volta in trionfo per l’Ing. della Briscola, ma facciamo notare che è in mano al Caricatore, ago della bilancia.

5 – Il Risveglio: il Caricatore scuote l’Ing., ossia, il Caricatore ci prende gusto a pungolare, a rigirare il coltello nella piaga. Sadicamente gode a veder soffrire.

5 – Lo scatto di panico ed il suicidio sono la presa di coscienza di una situazione drammatica: l’Ing. della Briscola nonostante tutti gli sforzi non raggiungerà mai la meta, la vede là in lontananza, ma è coperta dalla figura del Caricatore che, con mantello svolazzante, si erge a paladino dei giocatori mediocri, immolandosi per la causa, riuscendo a perdere partite che umanamente è impossibile perdere.

6 – La calma con cui il Caricatore assiste al suicidio dell’Ing. è la raffigurazione del suo stato di pace interiore, di quiete, di noncuranza per la vita: Peace & Love! Completamente fumato, completamente in balia delle sue fantasie di Lunatico.

Ritornando alla realtà (o al sogno), il Darietti mette il primo sigillo della stagione. Zorapide si piazza ottimamente, mentre l’Onnivoro con un nullo rafforza la sua leadership.
L’Onirica classifica generale si presenta così.

Arrivederci alla prossima nottata nera dell’Ing. della Briscola.

Matematica Opinione

A volere ingrossare i numeri è un casino.
Mi sa che 2.000.000 di persone è volerla sparare proprio grossa.
Se poi erano tutti come questo qui, il numero è ancora più esagerato.

Foto by POV.

Migrazioni

“…stormi d’ uccelli neri,
com’esuli pensieri,
nel vespero migrar.”
(Giosuè Carducci, San Martino).

E’ tempo di partenze per i pennuti.
Mentre c’è chi si diletta ad osservare il “fenomeno” in lontananza, stupefatto dal mistero della natura, da queste parti (esattamente sotto al fenomeno cinetico) grandina Guano.
Avete presente la scena di Magnolia con le rane?
Ecco, solo che al posto del verde anfibio vengono giù “pizze” bianche d’escremento.
La macchina è da buttare.
L’incipit poetico è già dimenticato.

Contro Informazione

Sembra che tutti siano d’accordo sul manifestare il dissenso, tutti intendo l’Italia intera, ma è solo quello che ci vogliono far credere.
Se uno va a guardare le manifestazioni (l’altro giorno mi è capitato di costeggiare uno dei tanti cortei dalle parti del centro) si accorge che sono solo quattro gatti e anche male informati.
Insomma ci vogliono far credere che tutto non vada per il verso giusto, sempre e comunque.
Ripeto: Demagogia.

Voglio andare ancora una volta controcorrente: leggetevi questo, così per fare chiarezza su quello che confusamente la gente di piazza sta continuando a gridare, accecata dall’ignoranza.
Confermo: fannulloni, fate il vostro dovere.

Goal da Cineteca

“Il capitano bianconero sfrutta la linea difensiva della casa blanca, troppo alta, se ne va, e carica un destro formidabile da fuori area. Casillas è fuori posizione, cioè troppo fuori porta, e non ci può arrivare. Gol pazzesco”.
La Gazzetta dello Sport

Confermiamo: Gol Pazzesco!

Il Senso Religioso

La vacca che pascola in un prato non dà segno di provare alcun impeto lirico o di trarre alcun insegnamento poetico pur essendo in condizioni privilegiate per udire il canto delle allodole; come si può esser sicuri che le pecore che sono in vita non pensano menomamente ad utilizzare le pecore morte come base di un culto religioso dei defunti. È vero che anche il cane ha dei sogni, mentre molti altri animali pare che non abbiano neanche questo, ma è un fatto che noi stiamo aspettando da un gran pezzo che il cane sviluppi da questi sogni un elevato sistema di celebrazioni liturgiche.

La primavera, la morte e i sogni, considerati come pure esperienze, appartengono a loro come a noi. Ma la conclusione è che queste esperienze, considerate come esperienze, non producono niente di analogo al sentimento religioso in nessun altro spirito, se non in uno spirito come il nostro.

L’uomo poteva già vedere gli enigmi, gli spiragli e le speranze che ancora vede. Poteva non soltanto sognare ma sognare sui sogni; non soltanto vedere i morti ma l’ombra della morte; e già era posseduto da quella misteriosa mistificazione che gli rende sempre la morte incredibile.
(Gilbert K. Chesterton, L’uomo eterno).

Via Paulus 2.0.

Manifestazione!

Non vorrei fare il bacchettone, il baciapile, ma mi sa che tutta sta gente non ha di meglio da fare che stare in piazza, contestare, andare contro, insoddisfatti della vita.

Mi hanno insegnato che bisogna sempre fare il proprio dovere, comunque. Quello di perdere tempo nelle piazze, occupare gli atenei, impegnarsi in attività di sommossa popolare, è un passatempo che non fa altro che distogliere lo sguardo dalla meta, dal punto di arrivo.
Appunto, la meta: sanno dove vogliono arrivare costoro?