Una Bottiglia per Eluana

Che cosa le ha tolto questa vicenda?
La Vita“, ha risposto il padre di Eluana all’intervistatore.
Cinicamente mi è venuto da pensare: la vita di chi la tua (di Padre e uomo) o la sua (di Figlia e donna)?

“Forse Eluana ha bisogno della conversione di suo padre per far sì che la sua dipartita da questo mondo avvenga in modo spontaneo e senza alcuna interruzione. O addirittura che si svegli. Si dice che la fede è un dono. Perché solo attraverso la fede succedono le cose più grandiose, e io dirò una preghiera per lei”.
(Adriano Celentano, proprio lui, sul Corriere di oggi).

19 risposte a “Una Bottiglia per Eluana

  1. Rosa forse dovresti informarti un po’più a fondo sulla storia recente: papa Giovanni Paolo secondo ha chiesto scusa nel 2000 per tutte le cose sbagliater che ha fatto la Chiesa nei secoli, che hanno prodotto scandalo e morte (vedi inquisizione, crociate ecc ecc).
    Del resto dici bene, nessuno ha il dovere di essere credente, però chi non è credente non ha nessun diritto per tirar m***a in questo modo a chi invece crede e cerca di applicare al meglio il Vangelo, pur con i propri limiti, errori e fragilità.
    Che sia Dio l’ultimo e definitivo giudice delle nostre azioni è vero, però è umano esprimwere le proprie opinioni su un qualsiasi argomento, che centri o no con la regligione. Rosa, datti ‘na svegliata prima di sparare a zero… un’opinione è tale e merita rispetto solo se è documentata e suffragata dalla storia e da validi argomenti. Chi non si informa prima di dire cose tanto pesanti rischia di essere giudicato ignorante (colui che ignora) o stupido, perchè si crede superiore ad altri.
    Veste candida dici… se hai bisogno di scrivere ‘ste robe per trovare un po’di attenzione significa che sei davvero una sfigata… poverina…

  2. E il papa si incontra con i dittatori per redimerli????
    E se io volgio essere un peccatore è Dio che mi salverà o punirà non certo voi…
    E l’inquisizione? E le torture? Quello era anche stato fatto tutto in nome di Dio… Ma per piacere, levatevi quella veste candida e chiedete perdono per il resto dei secoli, perchè la chiesa e i soi papi hanno strapeccato… Con che diritto fate la predica e decidete per gli altri. Nessuno ha il dovere di essere credente

  3. Caro Alessio,
    mi piacerebbe farti leggere gli innumerevoli appelli alla pace del papa, probabilmente rimarresti stupito. Inoltre ti ricordo che il papa ha il dovere di incontrare chiunque lo desideri, capi di stato e dittatori inclusi (vedi Fidel Castro). Cristo non incontrava solo chi si comportava bene, anzi andava alla ricerca dei peccatori.
    A proposito di pacifismo ti ricordo che il primo pacifista della storia è stato Ponzio Pilato che, in nome della pace del popolo, ha liberato Barabba e condannato Gesù.
    Quanto alle “menate sulla vita” vorrei farti notare che anche tu sei stato un embrione e non penso che saresti stato molto contento se qualcuno ti avesse “usato” sacrificando la tua vita sull’altare della ricerca scientifica . Ciò che muove la chiesa a tutelare la vita non è una menata, ma una vera passione per il bene più prezioso che ci sia.
    Caro Alessio, da indegno membro della Chiesa, ti auguro di uscire dal tuo preconcetto per scoprire che la chiesa non è un partito, non è costituita da ipocriti e non distribuisce ignoranza e sofferenza. La chiesa è il popolo che, indegnamente, risponde alla chiamata di Cristo.

  4. Ma io mi chiedo: fate la guerra ad un giudice che ha deciso di staccare la spina e lasciar morire un vegetale e vi chiedete, “chi è costui per decidere della vita altrui??” – Allora io vi chiedo per esempio (ce ne sarebbero mille) “ma chi è Bush per aver deciso della vita di migliaia di iracheni (bambini.donne, anziani, tutti) ancora sani e bombardati senza pietà per mesi e massacrati??” Perchè i vostri papi e cardinali e vescovi e quant’altro non hanno promosso iniziative clamorose per protestare contro gli Stati Uniti??Le bottiglie dove erano??? Ogni tanto una frasetta del tipo “w la pace” e niente altro!!! Anzi il papa in visita dal Bush proprio alcune settimane fa, chiacchierando amabilmente…VERGOGNA!!!IPOCRITI. La Chiesa è solo il piu grande partito politico del mondo, che invece di promesse come i partiti classici, distribuisce ignoranza e sofferenza per avvicinarsi gli “elettori”. Voi e le vostre menate sulla vita, come l’embrione, vi auguro di assistere persone ammalate di malattie incurabili per rendervi conto di quanto siete stupidi, salvate un embrione dal quale si potrebbero ottenere sperimentazioni per un giorno avere la cura di malattie che colpiscono milioni di malati…eh be ma certo, la sofferenza…che manna, tutti a pregare,a cercare supporto nella fede…altri iscritti al grande partito….VERGOGNATEVI

  5. Mr. G. – ti proporrei di fare smettere anche te di bere e mangiare, in fondo anche la tua sopravvivenza è un accanimento terapeutico – quindi Mr. G ufff
    Alessio – Ci vediamo al prossimo G8 tra i no-global a manifestare per la pace… tu hai capito proprio tutto, bravo! – quindi Alessio ufff

    Occorre (ribadisco) essere più onesti con se stessi.
    Occorre essere tra i MOLTI che credettero, piuttosto che tra gli ALCUNI che presero questo spunto per trovare il modo di ucciderlo.

    Per fortuna che il blog rimane nell’anonimato, altrimenti il no-global Alessio ci farebbe la pelle!!!

  6. Alessio… fa un piacere… come si dice dalle mie parti: prima di parlare, taci.
    Prima studia un po’la storia.
    Prima fatti un’opinione critica suffragata da dati oggettivi su cui basarti, come ho scritto nel mio ultimo commento.
    Prima informati sulla storia recente.
    Prima informati sul significato delle parole “missione” e “vocazione”.
    Prima impara ad accorgerti che le situazioni di povertà e disagio ci sono anche nelle nostre cittadine, non solamente in Africa e Sud America.
    E solo dopo che hai fatto tutte queste cose parla.
    Vedrai che qualcosa di sensato allora riuscirai a dirlo anche tu, non avrai più bisogno di invidiarci perchè sappiamo giustificare le nostre opinioni, che, giuste o sbagliate che siano, hanno almeno una ragion d’essere oggettiva e documentabile, a differenza delle tue.

  7. Alessio quanta veemenza!
    Stando a quanto dici speriamo che tu non soffra mai.
    Stando a quanto dici tra un pò non ci saranno più malati da accudire: facciamoli tutti fuori!
    Stando a quanto dici non hai capito che in questo caso non si tratta di accanimento terapeutico.

  8. Vergogna, le bottiglie potete ficcarvele dove so io….siete solo degli emeriti pagliacci,mettetevi nei panni di quel poveraccio del padre e di quel vegetale…e poi non ho capito, quando c’era da fare le crociate e massacrare i poveracci la Chiesa era promotrice, ora fa la paladina per salvare la vita di una persona in queste condizioni da 16 anni?? ridicoli, ripeto, pagliacci.Volete l’accanimento terapeutico e poi siete contro la libertò di ricerca…la verità è solo 1: LA CHIESA ESISTE HA LA PROPIA RAGION D’ESSERE SOLO NEL FATTO CHE ESISTE LA SOFFERENZA, A VOI LA SOFFERENZA SERVE, ALTRIMENTI CADE IL PALCO. SOLO LA PAURA E LA SPERANZA DI SFUGGIRE ALLE SOFFERENZE POSSONO SPINGERE QUALCUNO A CREDERE,AHIME..Vi auguro uguale sofferenza di questa poveretta, predicatori!! se volete fare del bene andate in africa ad aiutare i malati, non postate sentenze e stronzate sulla morale!!A lavorare predicatori!!

  9. Mr.G, cos’è, il Vangelo adesso spara cavolate visto che non ci si dovrebbe basare più su quello che insegna per esprimere punti di vista etici? Così, da chimica, e quindi donna di scienza (un pochino), ho sempre pensato e creduto che il mondo, in quanto creato da Dio, non fosse stato costituito in maniera da auto gestirsi con le leggi naturali, ma che ogni legge naturale dipendesse dalla volontà di Dio… Ogni evento che accade è scaturito da cause naturali ed è spiegabile sulla base di queste, mosse però a sua volta dal Creatore. Il limite della scienza è che di ogni causa naturale spiega il “come”, e non il “perchè”. Per il “perchè” c’è la fede.
    E, citando un’altra volta, ma non il Vangelo, “io lo so Signore che vengo da lontano, prima nel pensiero e poi nella tua mano”, tutti noi, come Eluana, siamo nelle mani di Dio e meglio ancora nel suo pensiero. Quindi solo a Dio spetterebbe decidere se far morire di fame e di sete questa signora, non ai giudici nè ai parenti. E se siamo tutti da così tanto tempo nel pensiero di Dio, cosa possiamo sapere noi comuni mortali di qual è il progetto che ha avuto Dio per noi? Cosa possiamo sapere se negli anni di coma questa signora ha avuto esperienze che l’han fatta cambiare idea sul punto di vista dell’eutanasia?
    Nell’incertezza, nella difficoltà di esprimere un giudizio univoco e unanime sulla faccenda, penso che ognuno dice la sua opinione e può permettersi di sostenerla se e solo se ha dei solidi argomenti da portare a sostegno della sua tesi. Non si può propugnare opinioni basate su chiacchiere. Io mi son basata su qualcosa di concreto e di riconosciuto, ossia il Vangelo (ce ne sono ben 4, esclusi gli apocrifi…). E tu Mr.G su cosa ti basi?

  10. Mr.G: nel Caso di Eluana non c’è accanimento terapeutico (la sua è pura e semplice alimentazione, in 16 anni non le è stato prescritto alcun farmaco), toglierle il sondino vuol dire ucciderla: tutto qui.

  11. Ma lasciatela morire in pace!!!! Se sucedesse a me, vorrei siuramente che mi staccassero i sondini e le macchine che mi tengono in questo stato inutile per me e per gli altri. Vorrei che la gente pensasse a me come ero… VIVO! e non come un corpo inanimato (nel senso letterale del termine: senza anima) tenuto in vita dalla moderna scienza. La violenza alla natura ed alla vita la fa la scienza e non chi vuole staccare le macchine.
    E voi che citate brani del vangelo, pensate al fatto che Dio ha creato un mondo basato su leggi naturali, e non su macchinari creati dall’uomo per far funzionare la macchina umana senza alcun senso.
    Se credete nella Vita, converrete che Eluana non sta vivendo, e che l’accanimento terapeutico non la sta nemmeno facendo morire serenamente. Così come non sta facendo vivere serenamente i suoi familiari.
    Ponetevi una domanda (se siete ancora capaci di porvi delle domande): che cos’è la vita? E’ forse solo respirare? E’ forse solo far scorrere il sangue nelle vene? Beh, se fosse solo questo (e ad Eluana solo questo è rimasto) siete molto molto lontani dal senso divino della vita.
    Ciao Eluana!
    Mr.G

  12. In quel tempo, Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto […] e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno.
    Ma Pietro la trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: “Dio te ne scampi Signore: questo non accadrà mai.” Ma egli voltandosi disse a Pietro: “Lungi da me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perchè non pensi secondi Dio, ma secondo gli uomini!” Allora Gesù disse ai suoi discepoli: “Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.”
    Dal capitolo 16 di Matteo.
    Serve altro? mi pare già abbastanza chiaro di suo…
    Del resto, noi uomini non possiamo conoscere e comprendere il pensiero di Dio. Se le cose accadono il motivo c’è. Bisogna avere fede e accettarle.

  13. E’ che arrivi un punto in cui tutti ti chiedono quando finisce e continuano a chiedertelo e inizi a sperare che finisca davvero, perchè non ce la fai più dei piagnistei dei parenti, della gente che chiede e non capisce un tubo di quello che dici, non sopporti più i discoris sempre uguali, e i corridoi e i parenti degli altri malati, non sopporti di dover misurare le parole, non sopporti che non ci sia nulòla da fare e davanti hai una persona che soffre e capisce tutto e sa che non c’è più niente da fare e l’unica domanda che poi ti gira in testa è “Perchè per morire bisogna soffriere così tanto” dov’è il senso.
    LA frase che ha scritto Farfi è illuminante e mi sta aiutando:”Io da Lui pretendo ancor meno: immagino che a tempo debito mi spiegherà che l’unico senso è che la sofferenza è indissolubilmente connaturata alla vita, e, con logica crudele ma ineccepibile, anche alla morte. E che neanche Lui può farci nulla, se non starci vicino.”
    Però credimi faccio tanta tanta fatica ormai

  14. John ti posso rispondere dicendo che anch’io ci sono passato (personalmente, cioè sulla mia pelle, e non), ma mai ho pensato per un secondo di avere perso la vita, o di volerla perdere e tanto meno ho pensato di decidere io per qualcun’altro.
    Non c’è cattiveria, non c’è inganno, la questione sta tutta nel SENSO che si dà alle cose che ti accadono.
    Viviamo in un mondo in cui la Fatica ed il Dolore sono ostracizzati perché sono senza senso.
    Ti assicuro (e so bene che tu lo sai) che è molto più facile fare finta di niente.
    E comunque GRAZIE per la tua continua testimonianza di dedizione e passione per la Vita.

  15. Con questo commento non intendo minimamente essere polemico ne fare polemica. Ho gorsso rispetto e stima per te Zorapide ma credimi solo chi vive una situazione come quella del padre di Eluana e di Eluana stessa può capire perchè si arriva a fare certi pensieri. C’è chi decide in un senso e chi decide per altro ma in entrambi i casi, credimi, non c’è cattiveria, c’è soprattutto disperazione, incapacità di sopportare un fardello di dolore così alto.
    gianni

  16. Vorrei in tal senso far un esempio, prendendolo dal Vangelo secondo Giovanni – capitolo 11 – resurrezione di Lazzaro.

    Lazzaro è appena uscito dal sepolcro, anche se “manda già cattivo odore poichè è di 4 giorni”… ripeto: Gesù, un uomo, aveva appena resuscitato un morto di 4 giorni!!!
    Il Vangelo poi continua così:

    “MOLTI dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di quel che egli aveva compiuto, credettero in Lui. Ma ALCUNI andarono dai farisei e riferirono loro quel che Gesù aveva fatto. Allora i sommi sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dicevano: “Che facciamo? Quest`uomo compie molti segni. Se lo lasciamo fare così, tutti crederanno in Lui e verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo santo e la nostra nazione”. Ma uno di loro, di nome Caifa, che era sommo sacerdote in quell`anno, disse loro: “Voi non capite nulla! E’ meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera”… Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.”

    Quindi capite bene che non basterebbe nemmeno il miracolo del risveglio per convertire certa gente…
    La fede non è un dono, è un riconoscimento. Il riconoscimento che la vita non è mia, mi è donata in ogni istante da Qualcuno che mi vuole bene; la mia vita, la vita dei miei figli.

    Occorre essere onesti con se stessi e riconoscere tutto questo, che è talmente evidente… come la resurrezione di un morto, che prima era morto (da 4 giorni) e poi era vivo!!!
    Meglio essere tra i MOLTI che credettero, piuttosto che tra gli ALCUNI che presero questo spunto per trovare il modo di ucciderlo.

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