AutoGoal

Fuori c’è un grande schieramento di polizia, a tamponare una ventina di giovani e meno giovani dei centri sociali che lanciano prezzemolo su chi entra al Rosetum.
Tra i tanti cori possibili, i contestatori scelgono “assassini, assassini”. Urlato da un gruppo pro-abortisti e rivolto a chi non vorrebbe interrompere le gravidanze, non è niente male.
La gente che entra nella sala francescana – persone normali, facce sorridenti, molti ragazzi, il radicale storico Lorenzo Strik Lievers in bicicletta – non capisce: “Assassini? Ma perché urlano assassini?”, dice una signora al marito.

Altre contestazioni nebulose ed assai confuse per la Lista Pazza.

3 risposte a “AutoGoal

  1. Introduzione.
    Io sono dalla parte di Ferrara, ed apprezzo la sua volontà di essere chiari su un argomento su cui, come vediamo, la confusione è la vera protagonista. Ma voglio ampliare la mia riflessione, per la Vs gioia…

    Primo – dal punto di vista medico.
    Non sopporto le bugie dei pirla dei centri sociali e delle femministe pro-aborto: l’utero è mio? Ma che siamo rimasti indietro di 30 anni?
    30 anni fa una frase così era oscena (come poter pensare che il feto che si muoveva dentro me era una trasformazione dell’utero?), oggi è anche da ignoranti.
    30 anni fa NON era dimostrato che l’embrione, dal primo momento di esistenza, ha un suo DNA, la medicina non era in grado di fare questa analisi. Oggi SI’, per cui è dimostrato che l’embrione NON è la trasformazione di un organo femminile. E’ un altro! Quindi “L’utero è mio” è una falsità.
    Punto e basta.

    Secondo – conseguenza al primo.
    E’ inconfutabile che quindi parlare di aborto come gesto di libertà della donna sia falso.
    C’è un altro che non è libero di nascere. Quindi l’aborto non è un gesto di libertà assoluta, ma di tirannia di uno verso l’altro.
    Punto e basta.

    Terzo – Effetto 194.
    “La 194 ha ottenuto il suo scopo: diminuire il numero di aborti”
    Non sono molto sicuro dell’oggettività dei numeri, comunque, anche se fosse, questo è un modo di sviare la questione che Ferrara pone: aborto è male oggettivo o no?
    Usando lo stesso ragionamento, diciamo che le guerra in Afganistan o in Iraq hanno ottenuto il loro scopo: far cadere un regime islamici tolitaristi… è tutto o è una visione parziale della verità? E’ tutto o la guerra è un male comunque?
    Vedere centinaia di morti al mese tra Iraq e Afganistan è l’ideale perchè ora non ci sono più i regimi islamici?

    L’aborto fa 130’000 morti in Italia all’anno, non mi interessa che prima ce n’erano di più.
    Punto e basta.

    Quarto e ultimo – Pro-life: giusto metodo?
    Porre la questione aborto nel piano pubblico e sociale pone un inevitabile scontro, perchè all’uomo girano le palle quando qualcuno gli evidenzia il proprio limite, ovvero che non siamo padroni della nostra vita e che la vita di un figlio viene prima della propria, che la vita di un embrione viene prima della propria carriera!

    Su questo credo che sia più convincente una condivisione che una lotta sociale:
    – è più convincente osservare una famiglia numerosa che vive in un piccolo appartamento (4 figli in 3 locali per esempio!), e che rinuncia ai propri agi per amore della vita riversata abbondantemente nelle loro mani, piuttosto che 40enni sposati in carriera o conviventi di lusso che tra settimane bianche e last-minute riempiono una vita VUOTA.
    – sono più convincenti gli occhi dei genitori che accolgono figli come doni siano essi indesiderati, non come o quando li volevi tu, piuttosto che tutto calcolato e tutto perfetto e poi il figlio unico a 40 anni vive ancora da mamma e papà;
    – infine è più convincente anche conoscere la dignità ed il diritto alla vita di figli adottati accolti in famiglie gioiose e grate, piuttosto che la vergogna o superbia di donne che hanno abortito.

    … è vita di tutti i giorni che viene più facile correggere i propri errori, quando qualcuno mi fa capire che sto sbagliando, piano piano con gesti amorosi e condividendo i miei dubbi, piuttosto chi me lo dice e basta.

    Anche io vorrei abolire la 194, ma c’è e non la si riuscirà mai ad abolire, ed intestardirsi su questo crea solo l’effetto contrario.
    La soluzione giusta è forse aiutare ancora di più i centri alla vita e mettere in luce tutto quanto di buono nasce con un figlio accolto, comunque.
    Per questo, condivido ed appoggio Ferrara, ma sono sono convinto che questo debba essere l’inizio di un lavoro personale che ognuno di noi, con le nostre belle famiglie, deve fare testimoniando che i figli non sono problemi, ma dalla loro accoglienza nasce la nostra vocazione.

    Per quanto riguarda la politica, credo che un voto a Ferrara sia purtroppo un voto perso, perchè la sua lotta non è inserita in una proposta più ampia che abbia la possibilità di governare il paese, è un voto monoritario, ed ora in Italia abbiamo bisogno di un governo forte che guidi l’Italia per 5 anni di fila… e, dati alla mano, è dal centro-destra che in questi anni sono arrivate proposte e fatti che hanno sostenuto la vita, per cui il mio voto andrà al PdL.

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