Rock FM

Pare (è quasi certezza) che la radio milanese del Rock ‘n Roll stia per chiudere i battenti.
Le campane a lutto di “Hells Bells” hanno cominciato a suonare.
Long Live to Rock!
Frase da gridarsi con indosso: canotta bucherellata degli Iron, catenone d’oro (finto) al collo con medaglione “Peace & Love” di latta (finta), pantalone di pelle nera attillata (da straccia maroni) e birrazza (da 66) gelida in mano.
Ed è scontato il sonoro rutto finale con la lacrima che riga il volto (chiaramente per effetto del rutto).

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Venerdì Santo

Il sudore della morte gli scorre sugli occhi.
Cammina sotto la croce verso il suo ultimo giorno.
E cosa c’è mai di bello qui da vedere, dicci, Figlio dell’Uomo?
L’acqua di questo paese è come l’occhio del cieco, la pietra di questo paese è come il cuore del Re,
l’albero di questo paese è un palo di tortura per te, Amore, figlio del Cielo.
Ha spezzato il pane, ha versato il vino.
Ecco la carne, ecco il sangue.
Chi ha orecchi intenda!
Ha pregato e s’è levato: i suoi diletti erano sdraiati sotto l’olivo.
Simone, dormi tu?
Ha gridato e s’è levato: i suoi figlioletti sognavano sotto l’olivo.
Dormite ormai, dice il Figlio dell’Uomo.
Sono venuti con spade e lanterne: “Ti saluto, Maestro
Il fratello ha baciato il fratello sulla guancia.
L’orecchio destro fu tagliato, ed eccolo risanato: perché l’uomo intenda.
Il gallo ha cantato due volte: non c’è più amore, tutto dimenticato.
Il gallo ha cantato nella solitudine del tuo cuore, Figlio dell’Uomo.
La corona è sul capo, la canna è nella mano, il volto è cieco di sputi e sangue.
Salve, re dei Giudei.
Le vesti sono state divise, i ladroni sono morti.
“Ho sete”, grida il cuore della vita.
Ma la spugna è ricaduta e il costato è trafitto e tutto è compiuto.
Ora sappiamo che egli è il Figlio del Dio vivente e che egli è con noi fino alla fine del mondo.
Amen.

(O.V. Milosz, Miguel Manara)

Giovedì Santo

Il rinnegamento di Pietro, il rinnegamento di Pietro.
Non avete che questo da dire, il rinnegamento di Pietro.
Si adduce questo, questo rinnegamento, si dice questo per mascherare, per nascondere, per scusare i nostri propri rinnegamenti.
Per far dimenticare, per dimenticare, noi stessi, per far dimenticare a noi stessi i nostri propri rinnegamenti.
Per parlare d’altro.
Per cambiare argomento.
Pietro l’ha rinnegato tre volte.
E allora.
Noi l’abbiamo rinnegato centinaia e migliaia di volte per il peccato, per gli smarrimenti del peccato, nei rinnegamenti del peccato.

(Charles Peguy, Il Mistero della Carità di Giovanna D’Arco)

Buon Compleanno

Questa Mattina.
Presto.
Passi, pesanti in corridoio.
TUM, TUM, TUM.
Oddio un Troll!” ho pensato con la poca lucidità concessami alle prime luci del giorno.
Caracollante intravedo una tozza e bassa figura che si avvicina in contro luce: è sulla porta.
No, è sicuramente un Nano!“, continuando sul filone “Signore degli Anelli”.
Movimenti ai piedi del letto….
“Buon Compleanno Papaà!”.
Tommaso con agilità da rinoceronte, mi piomba in pieno stomaco con le ginocchia….
Salta.
Mi manca il respiro….
Ma va bene così….
Per Oggi.