Quelli della Briscola -13

In una fredda serata d’inverno l’Ing. della Briscola torna alla “vita” grazie ad una prestazione caparbia e cinica e nonostante qualche palpitazione riesce finalmente a segnare un quadratino giallo nel suo ruolino che nelle ultime uscite era smunto e triste.
C’è da dire che poco importa ormai al Water della Briscola il risultato ai fini della Classifica Generale (risultato assodato all’80%), il suo scopo a questo punto è quello di primeggiare nella novizia Classifica delle SPECIAL: è diventato un punto fisso ed un punto d’onore.
La partita non è, però, un assolo come al solito, l’Ing. della Briscola agguanta la vittoria solo all’ultima mano, nelle restanti 25 è monopolizzata dalla coppia Rb-Zorapide: il primo redivivo dopo un’assenza che perdurava ormai da secoli, si vocifera che in questo lasso di tempo lontano dalla Cellulosa plastificata abbia frequentato con successo un corso di Campane Tibetane in compagnia di Samuele Bersani in quel del circolo “Freak” a Ronchetto delle Rane; il secondo, giunto in prossimità della linea orizzontale bianco nera, si è annebbiato ed è svenuto, sbrodolando bava giallastra sul nuovo tappeto di peli di cammello acquistato con tanto gusto dall’Onnivoro presto una svendita di manufatti orientali; puntualizziamo che il mancamento è sicuramente da attribuirsi all’intruglio rossastro (a base di alcool etilico e lamponi) rifilatogli dall’Onnivoro nel tentativo di boicottarlo; sappiamo che Zorapide quando si tratta di ingurgitare solidi o liquidi non è secondo a nessuno ed anche in questo caso ha fatto valere la sua voracità, prosciugando la bottiglia in men che non si dica e trasformando il suo alito in un lanciafiamme che irraggiava calore per tutto l’appartamento (potrebbe essere un’ottima soluzione per il futuro inverno).
Partita divisa a metà: prime 15 mani a favore di Rb, le restanti 10 (prima del risveglio provvidenziale dell’Ing.) dominate da Zorapide in serata di grazia (che infila il suo terzo risultato positivo ed utile consecutivo).

Veniamo agli altri due loschi (ed inutili ai fini del gioco) figuri seduti attorno al tavolo: lo spompato Darietti ed il tartassato e idrofobo Onnivoro.
Darietti è da definirsi un uomo sul baratro, l’uomo in crisi del XX secolo, senza certezze nel passato e con un futuro nebuloso; abbandonato definitivamente dalla Fortuna, si ritrova a dover fare i conti con una tecnica ed una tattica deficienti. Si appiglia, per giustificare lo scatafascio delle sue partite, alla poco onorabile condizione dell’Uomo a “Secco” cioè colui che trova, o è trovato, in una situazione di indigenza da Carichi; per dare l’idea, il famoso 2 di Picche solo, soletto paragonabile alla foglia di Fico (nella rappresentazione dell’immaginario popolare) con cui Adamo ed Eva si coprivano le parti intime: ieri sera la foglia di fico era alquanto risicata ed avvizzita e lo spettacolo è stato riprovevole (dopo dieci mani l’Onnivoro ha provveduto a fornire all’ignudo giocatore un paravento per limitare l’impatto psicologico che poteva avere la sconcertante vista sugli imberbi figli del padrone di casa).
Il Padrone di Casa, dal canto suo, provvedeva anche lui a dare man forte al Darietti in quanto a spettacoli indecorosi: oltre a chiamare poco, ha chiamato pure male, tutte le statistiche e gli exit-poll gli sono contro; gli avversari gli sono contro; le carte gli sono contro; la sfiga e la fortuna gli sono contro; questa critica gli è contro; sembra che l’unica soluzione alla sua esistenza ludica sia quella di un onorevole ritirata a vita privata, magari a coltivare margherite e tulipani, allevare qualche coniglio e qualche oca, nella spensieratezza della vita rurale.
Vince l’Ing. e ritorna il sorriso.
Vince l’Ing. e l’Onnivoro ritorna in cantina a lavorare al suo nuovo mosaico raffigurante campi in fiore (fiori neri, di varie grandezze e valore: 2, 4, Re, Donna, Asso e via dicendo).
Zorapide si conferma in un buon momento.
Darietti si è iscritto ad un circolo di Alcoolisti Anonimi.

La Classifica Generale è si fatta.

Alla prossima sbornia di carte.

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4 risposte a “Quelli della Briscola -13

  1. Per 8 mani su 30 ho chiamato soci secchi o sono stato trovato secco. Sono stato superato in classifica generale dal pianista e dal caricatore.
    Dal punto di vista ludico stò vivendo il mio Ground Zero…

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