In sottofondo…

Il mio collega Puccio in questo preciso istante ascolta a Palla il vecchio trombone Antonello Venditti.
Radio Puccio sta passando: Sotto il Segno dei Pesci.

Mi sa che tra un pò vomiterò.

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Onomatopeico

Teo è alle prese con i primi rudimenti di Lingua Inglese.
Piccolo test post-cena, così per divertirsi un pò.
Come si dice Cavallo?”.
Horse!
Bravo, e Cane?”.
Dog!
Bravissimo, e Uccello?”.
Per lui risponde, con convinzione, sua Madre (nota poliglotta):
“CIP!”.

Madre Lingua!

Quelli della Briscola – 12

Punteggi: Il Caricatore +8; Zorapide +1; L’Onnivoro +1; Ing. della Briscola -1; Darietti -9.

In una serata frizzante e briosa il Caricatore si porta a casa la seconda vittoria di stagione sfoderando una prestazione a dir poco perfetta (ed oltremodo fuori statistica). Prendendo tutti in contropiede assume, sin da subito, il comando della classifica con un gioco oscuro e macchinoso che però da i suoi buoni frutti, tanto che a metà partita il punteggio è di quelli che si ricorderà nei secoli dei secoli: +22!
Nessuno avrebbe puntato un solo centesimo su questo giocatore che sino ad adesso aveva dato poche soddisfazioni al circolo della Briscola e che in realtà si era dedicato solo alla parte culinaria della serata, spazzando con voracità ogni alimento reperibile sul tavolo verde. Ed invece, pur confermando la sua fama di spazzino dei tavoli (mettendo in mostra un fegato avvezzo al martirio), si è scrollato di dosso l’unto da patatina e l’alcool che gli anchilosava gli arti (ed il cervello) ed ha sfoggiato giocate di prim’ordine e, principalmente, una fortuna invidiabile (cosa non poco importante nel gioco della Briscola) che lo portava ad essere sempre protagonista delle giocate e immancabilmente gli permetteva di accrescere esponenzialmente il suo punteggio sino a vette inaspettate ed imprevedibili trattandosi di un giocatore che aveva fatto della mediocrità il suo Credo.
Gli altri partecipanti alla serata son a dir poco annichiliti da tanta forza, sciorinata con tanta sicurezza, quasi si stentava a credere che fosse realmente il Caricatore, lì, seduto con le carte in mano che giocava da giocatore, vero, di Briscola Chiamata; il dubbio che serpeggiava tra le carte era quello che quella figura sinistra, che irrideva gli avversari con giocate tanto semplici, quanto geniali, non fosse altro che una controfigura, qualcuno mascherato da Caricatore, con una di quelle perfette maschere alla Mission Impossible (ed il dubbio permarrà sino alla prossima partita).

Altre due certezze ha consolidato la serata monopolizzata dal Caricatore: la prima è quella che l’Ing. della Briscola è stato definitivamente abbandonato dalla Fortuna e quindi non riesce più ad imporsi con la solita facilità, a nulla valgono le sue alchimie, i suoi trucchi da prestigiatore, l’era del “Cinghiale Bianco” sembra definitivamente tramontata (di sicuro c’è che il Punteggio accumulato sin d’ora gli permette di dormire sonni sicuri, ahinoi!).
La seconda è quella che l’Onnivoro ha definitivamente rinunciato ad inseguire il primato, troppo lontano il primo posto, anche in serate di “buona” riesce a sperperare fortune mai viste: a metà partita era riuscito a recuperare ben 19 punti sull’Ing. della Briscola, certo la strada da fare era ancora molta, ma era un buon inizio, un buono stimolo per ridare ossigeno alla stagione ed invece l’eterno secondo è riuscito a soccombere agli eventi e ha gettato all’aria un buon piazzamento (unico “premio” di serata rimasto vista la buona lena del Caricatore).
Gli altri due personaggi di contorno sono stati nell’ordine: uno Zorapide sufficiente e martoriato dalle chiamate al limite dell’ingordigia dell’Ing. della Briscola, il quale osava, osava, sulle spalle degli altri (di Zorapide in primo luogo) per riuscire a stabilire uno degli innumerevoli ed improbabili record che si era prefisso allor quando sembrava che la stagione avesse perso ogni interesse, ogni stimolo. Tutto sommato il fanalino di coda della Classifica generale, mette a segno un’altra positva prestazone che gli permette quanto meno di salvare un po’ la faccia.
Stralunato, invece, c’è il Darietti: oltre a cannare ogni giocata, anche la fortuna sembra non arridergli e quindi sfiora con un dito il tracollo, raggiungendo baratri inimmaginabili: si è addirittura visto un –15 in repentina discesa; solo sul finale, grazie a un colpo di coda, è riuscito a raddrizzare la partita, che comunque è rimasta disastrosa.
Puntualmente veniamo alle dicerie di paese, al passaparola, alla cronaca da strada: avevamo lasciato l’Ing. e l’Onnivoro a dimenarsi (con pochi risultati) su di una canoa tra le rapide del Lambro.
Ieri sera, si mormora negli ambienti metropolitani, l’Onnivoro è stato avvistato presso il Circo Togni, dove l’ammaestratore di belve feroci (il Caricatore, non si sa se quello vero o quello fantomatico) lo sferzava con la sua lunga frusta, imponendogli di svolgere esercizi inumani: come quello di non giocare un Asso di briscola di strozzo su tre Carichi ed un Tre. Si mormora che le urla erano strazianti, la scena raccapricciante, il volto dell’Onnivoro era una maschera di dolore ed odio, le catene a fatica sono riuscite a soggiogare la furia assassina impadronitasi dello sciagurato.
Dal canto suo l’Ing. della Briscola è stato avvistato, imberbe, sorridente e vestito solo di un pareo, a raccogliere Margherite in cima al Monte Rosa (e direte voi: “Ma non ci sono margherite sulla Cima del Monte Rosa!?”) appunto, questo sta a dimostrare quale grado di follia ha raggiunto la psiche malata e perdente dell’Ing della Briscola.

Statisticamente: 11 SPECIAL, 35 Mani di cui 23 Vinte.
La Classifica dopo l’ultima metamaorfosi, si presente in questa maniera.
Alla prossima bestiale partita.

Helpdesk

La ragazza carina, carina è in difficolta con il parcheggio del suo Scooter.
Scusa, sono una novizia, mi aiuteresti a metterlo sul cavalletto…
La Catena va legata al palo? Come metto il bloccasterzo?
”.
Le do una mano e le spiego come fare la prossima volta.
Lei ringrazia: “Grazie, sei un Angelo!”.
Che fa, ci prova?
Lo sa che tengo famiglia: 4 figli da sfamare?
Pensieri.

Cuore di Mamma

Come si dice?
I figli sono piezz ‘e ccore!
Sono Tranc ‘e Pizza!
E dunque: Maria ed Andrea sono giunti alla fine del loro lungo peregrinare….
La Mamma Simo a vederli per la prima volta in foto (visto che per il cesareo non poteva alzarsi dal letto) ha esclamato con ardore: “Proprio due mostricciattoli, che brutti!“.
Chiaramente l’esclamazione, poco consona al momento, è da considerarsi solo frutto degli effetti devastanti dell’annestesia.

Song

Una song buona per sti tempi qui.

La Ballata del Potere
(Parole e Musica di Claudio Chieffo)

Lo dicevo tutto il giorno: questo mondo non è giusto!
E pensavo anche di notte: questa vita non dà gusto!
E dicevo: è colpa vostra o borghesi maledetti,
tutta colpa dei padroni e noialtri poveretti…
E noialtri a lavorare sempre lì nell’officina,
senza tempo per pensare dalla sera alla mattina…

Forza compagni, rovesciamo tutto e costruiamo un mondo meno brutto!

Per un mondo meno brutto quanti giorni e quanti mesi,
per cacciare alla malora le carogne dei borghesi,
ma i compagni furon forti e si presero il potere
e i miei amici furon morti e li vidi io cadere…

Ora tu dimmi come può sperare un uomo che ha in mano tutto,
ma non ha il perdono!

Come può sperare un uomo quando il sangue è già versato,
quando l’odio in tutto il mondo nuovamente ha trionfato:
c’è bisogno di Qualcuno che ci liberi dal male
perchè il mondo tutto intero è rimasto tale e quale…

Occhi Bionici

In posta.
La sciura Maria sta per pagare le bollette.
L’operatrice di là del vetro la scruta.
La sciura Maria, chiaramente in soggezione, esclama con un filo di voce: “Ho più di 70 anni…”.
La Matrona oltre il vetro continua a studiarla truce (manco fosse la Monaca di Monza, oltre la grata, davanti a Lucia).
La Maria attende pochi secondi e ritorna alla carica con un tono più arrembante: “Ho più di 70 anni!!”, infilando quattro bollette nel pertugio sotto il vetro (categoria protetta gli over 70?).
Il Cerbero: ”Dovrei chiederle il documento sa? A norma di legge dovrebbe farmi vedere un documento d’identità valido, ma io so leggere i volti; capisco se mi si sta imbrogliando, so leggere tra le “rughe”!!”.
Anche veggente li prendono questi qui della Posta.
Veggenti ed ironici.