Quelli della Briscola – 8

Punteggi: L’Onnivoro +12; Darietti +5; Il Pianista +3; Zorapide –7; Il Caricatore –13.

L’Onnivoro di nuovo vittorioso, per la seconda volta (udite! udite!) consecutiva, si porta a casa la vittoria di serata, mettendo a segno un colpo davvero di gran classe; maturato piano, piano, come ai vecchi tempi: gioca in sordina per la prima metà della gara e poi con il colpo di reni che solo lui è in grado di sferrare, spinge sull’acceleratore e taglia il traguardo per primo, lasciandosi alle spalle un basito Darietti che sembrava quasi in grado di farcela, gli mancava poco così, ma come spesso è accaduto in passato si lascia prendere dall’ansia da prestazione e fa cilecca (come il suo solito) sul più bello, c’è da dire però che il gioco poco rischiato (e arrendevole) del Darietti alla lunga non paga mai.
Torna tra i tavoli verdi il Pianista che gioca cinicamente bene, ma gli manca la malizia per riuscire a fare qualcosa di più, per strappare almeno qualche punto positivo che non guasta mai, tutto sommato la sua è una buona prestazione che ripara (moralmente) le cantonate prese nella scorsa partita. Bene, bene, molto bene.
Il Caricatore si dimostra per l’ennesima volta un affabulatore, un Cantastorie, un Narratore di prim’ordine, ma di giocare a carte proprio non ne voleva sapere l’altra sera: parla, predice, esplica teorie, giustifica le chiamate, ingurgita patatine, beve grappa a catinelle, si lancia sul Martini quasi fosse in mezzo al deserto assetato e sotto il sole, in preda alla sete e vedesse il miraggio di un otre d’acqua fresca.
Fa previsioni, dispensa consigli, imbandisce seminari sul calcolo statistico delle chiamate vincenti, ma ciò che è peggio si lancia nel mondo del cabaret, facendo una figura, a dir poco, da cioccolataio (e magari fosse la Binoche!).
Non ultimo c’è Zorapide, trasandato e tartassato come al solito, chiama bene e trova male: che c’è di nuovo sotto il sole? Eppoi perdere un 2 a 74 per un punto, ammazzerebbe anche un elefante.

La Classifica Generale è un pò più rosea per alcuni, per altri potrebbe andare meglio, per altri ancora è come guardare in una cella frigorifera ed intravedere (tra la nebbiolina di condensa) un bel quarto di bue congelato.
La Statistica dice che in 35 mani solo 4 SPECIAL.
La Statistica è stata molto avara di emozioni.

La Fredda Cronaca
Serata tesa, tesissima.
L’Ing. della Briscola è assente (non si è riavuto dopo l’ultima sconfitta ed è casa con la bronchite allergica del perdente), ma il suo spirito aleggia minaccioso sui presenti (a mo dì Camper).
Si parte alla grande, ovvero è il Caricatore che comincia alla grande, dando inizio al suo monologo che sarà il “liet motiv” della serata: due chiamate che spezzano il fiato CARICHI e un 2 a 70 consecutivi. In men che non si dica il Caricatore si ritrova da solo come un cane, nel gorgo: dopo 5 mani è già a -14!
Forse neanche Zorapide dei tempi migliori è riuscito in tale impresa: un plauso al Caricatore per avere stabilito questo nuovo record che rimarrà per sempre impresso nei nostri cuori!
L’Onnivoro coglie il momento per rendersi protagonista anche lui e brandendo a due mani le carte, ripulisce il tavolo, ancora gocciolante delle lacrime e, soprattutto, del sangue del Caricatore e chiama un 2 a 72: con un urlo che poco ha di umano l’Onnivoro si porta a casa la vittoria aiutato splendidamente dal suo socio Darietti.
La partita è in equilibrio: da una parte 4 giocatori in positivo (nell’intorno di +5) che si gongolano dall’alto del loro punteggio roseo, primaverile, frizzante; dall’altra un tapino che con sforzo sovrumano tiene su tutti (dal basso del suo cinereo punteggio passivo), manco fosse Maciste alle prese con il tempio dei Filistei, unica differenza è che il Caricatore non sembra proprio in grado di ammazzarli questi filistei, che se la godono spaparanzati al sole.
Nell’euforia generale parte Zorapide: chiama il fatidico 2 a 74, la nota dolente la suona il Pianista suo socio, il quale ce la mette tutta, ma il punticino che serve per la vittoria non riesce a raggranellarlo, la sconfitta ha il sapore di marcia funebre per la partita di Zorapide.
Darietti s’invola grazie a questa bagarre. Gli sta dietro solo il Pianista il quale dispensa buone giocate e capitalizza bene le poche occasioni che le carte gli regalano.

A metà partita, dopo un’altra sconfitta per un punto di Zorapide, si incomincia a dibattere: si manda a monte una mano per un vizio di forma, ossia la smazzata di carte toccava al Darietti ed invece il Caricatore (oramai in bambola completa) si improvvisa distributore ufficiale di carte e con cipiglio da professionista del tavolo verde (con tanto di mezzo cappello nero) divide le 40 carte tra i 5 contendenti, tutto bene sennonché al momento della chiamata l’inghippo viene a galla e con 4 voti contro uno (il Darietti con carte luminescenti) si manda a monte.
Il Darietti fa ammenda alle passate edizioni, ma il suffragio universale nella Briscola comanda sempre.
“Voi mi Boicottate!” e si parte con gli insulti.

Altro dibattito poco più tardi: protagonista Zorapide, che, a 2 mani dalla fine, è sicuro di avere in pugno la vittoria e getta le carte (Asso e 6), ma la Donna era ancora in gioco e non ce l’aveva il suo socio: mano a monte, ma ciò che è peggio viene data la sconfitta a Zorapide ed al suo socio (il boicottato Darietti) in barba ai precedenti casi, nei quali mai si era ricorsi a cotanta violenza e crudeltà.
Qui occorre legiferare: i precedenti dicono che mai si era data la sconfitta a colui che manda inavvertitamente a monte una mano: mai!
Da qui la partita s’incattivisce, tutto diventa pretesto per il litigio, la discussione accesa, oltretutto avviene che ancora l’A monte ritornasse protagonista: questa volta però si decide di dare la vittoria a colui che ha mandato a monte in forza di una certezza matematica di vittoria.
Noi diciamo: due pesi, due misure.
O per tutti o per nessuno.
Qui si fanno dei favoritismi inutili, il Palazzo si è palesemente schierato, i poteri forti hanno vinto.
E’ chiaro che questo precedente influenzerà, e non poco, le future partite.

Di fatto le discussioni intercorse non hanno prodotto altro che un calo di concentrazione ed di punteggio di taluni (vedi Darietti), ma hanno sicuramente favorito talaltri (vedi Onnivoro) più scaltri e opportunisti, più sciacalli ed avvoltoi, che si fiondano sulle prede in difficoltà.
Fatto sta che nelle ultime 5 mani si concretizza la rincorsa dell’Onnivoro, il quale supera il Darietti (agonizzante) e va a vincere in scioltezza la serata.

Ad PERSONAM
L’Onnivoro: lascia sfogare gli altri e rispolvera la sua tecnica da motore Diesel. Chiama al momento giusto e si fa trovare sempre pronto da socio.
Orologio.

Darietti: parte male (prima mano, prima chiamata, prima sconfitta) poi gli eventi, come al solito, gli arridono e senza troppi sforzi si ritrova primo in solitaria. Quando c’è da tirare fuori la grinta arretra come un gambero. Dice di essere stato boicottato, ma in passato si mandava a monte per molto meno. Ricordiamo che in una sua mano da mandare a monte ha comunque ottenuto la vittoria.
Triturato.

Il Pianista: gioca di classe. Gioca in scioltezza. Ci piace questo giocatore. Destabilizza un pò gli equilibri inventandosi regole nuove (tipo la sconfitta sull’a monte).
Rivelazione.

Zorapide: ci prova come al solito con impegno, ma raccoglie solo lacrime e tristezza. Boicottato (in senso vero) si difende ed è poco negativo.
Lancillotto.

Il Caricatore: parla, parla, parla, parla. Non la smette più. Ad inizio partita si lancia in un’impresa impossibile e si trova sin da subito a guardare gli altri dal basso verso l’alto. Non recupera più, s’impegna di più nel discorso e nella teoria che nei fatti.
Radio Gaga.

12 risposte a “Quelli della Briscola – 8

  1. Eccomi!

    Reduce da tre settimane di bronchite, ancora non del tutto risolta.
    Reduce da tre settimane di antibiotico debilitante ho poca forza nelle braccia.
    Ho trovato l’unico avversario che sia in grado di sconfiggermi: la malattia!

    I vostri giochetti nel tentativo di trovare un serio rivale a me, all’onnipotente della briscola della stagione 2007-2008, cade comunque nel vuoto.

    Questa settimana ci sarò… spero in forma, pronto a rifarmi poichè la striscia gialla non continua nella classifica generale mi pesa, e stona.

    Quanto all’A monte, siamo sempre stati sul vago perchè le giocate A monte sono sempre state più uniche che rare… certo che se la distrazione dei giocatori è così alta e dobbiamo registrare una serata con 3 A monte, ci si deve porre un’altra domanda: ma quale distrazione vi ha così distolto? il Caricatore? Le patatine? La grappa?

    Questa serata ha dunque abbassato la qualità e la serietà della stagione, per cui, per il bene di tutti, per l’onore del nostro circolo della briscola, anche io sarei per buttare a monte tutta la serata, e far finta che non sia mai esistita.

  2. Suvvia ragazzi non litighiamo…
    La serata è stata bellissima, finalmente abbiamo un campione da lanciare all’inseguimento dell’ing.
    Eccomi.
    Per quanto riguarda l'”A monte” convengo sia necessaria una regola. Amio parere nella serata si sono fatte le scelte giuste; se chi getta le carte ha già più di 60 punti conquistati, o la certezza di farli (anche nel caso lui ed il socio giochino volutamente male) è giusto che sia considerato vincente. Se invece questa certezza non c’è gli deve essere imputata la sconfitta. In effetti, in passato, si è spesso buttato le carte quando il chiamante ed il socio hanno insieme le ultime briscole vincenti: in realtà se i 2 non si intendessero potrebbero anche mangiarsi le briscole, per cui la regolarità imporrebbe la sconfitta della coppia. La formalità ha il suo prezzo da pagare.
    Quanto all’obiezione di DP circa l’essere stato vittima di una giocata errata la cosa è sensata, ma a tutti prima o poi capita di essere vittima di qualche chiamata camikaze dell’avventato di turno (di solito sono sempre gli stessi…).
    Proporrei che, qualora il chiamante butti le carte prima della fine, in caso di sconfitta, subisca lui solo i 3 punti, lasciando il socio a 0.
    Questo permetterebbe agli avventati pentiti di “salvare” l’innocente socio, “ammettendo la colpa” della disfatta in ultima mano.
    Mi rendo conto che la proposta alteri i principi dell’assegnazione del punteggio: siamo di fronte ad una modifica costituzionale. L’eventuale maggioranza dev’essere più che qualificata. Ovviamente (per lo meno a parer mio) la norma non può avere valore retroattivo, per cui Dario e Walter possono votare a cuore sereno.
    Ci sentiamo, Gigi.
    P.S. l’ing. come sta?

  3. La Tua Lungimiranza si chiama CULO!
    Caro il mio coglionazzo!
    Basta guardare quante volte chiami per sera….
    Se non hai in mano la scala reale servita non ti avventi mai più in là di un misero 7!
    E poi A monte o è A monte “ontologicamente” o è una contraddizione in termini.
    (E se vuoi te la spiego).

  4. Neanche io credo molto alla mia lungimiranza, ma cosa c’entra? Ho scoperto le carte con più di 60 punti: la partita è valida, i FATTI mi danno ragione. Invece tu i 60 punti non li avevi, però quanto a lungimiranza mi dai la birra… (come si vede dalla classifica generale).

  5. Cosa mi tocca sentire!!!
    Io ho messo giù le carte quando ero sicuro di avere più di 60 punti, viceversa tu hai messo giù le carte prima di avere la certezza matematica della vittoria. C’è una bella differenza. Altro che Dura lex sed les, qui si mistifica. Si boicotta e si mistifica. E’ uno scandalo!

  6. Caricatore: è in lavorazione anche quella statistica, piano piano ci evolviamo.

    Dp: non piangere sul latte versato, anche tu hai fruito di una facilitazione su un legittimo A Monte.
    O si fa per tutti o si fa per nessuno.
    Dura ex, sed lex.
    Ed inoltre come socio fai schifo!

  7. Ottimo commento per una pessima serata. Non sono riuscito piu’ a schiodarmi dal risultato delle prime 5 mani, dopo che per due volte le mie stesse carte mi hanno ipnotizzato. Ho chiamato per imparare: ho imparato a non chiamare. Non cosi’, ecco.
    Poi s’e’ detto gia’ com’e’ andata dopo.
    Parlando d’altro, proporrei di arricchire la tabella della Classi, indicando per le chiamate due distinte voci: perse e vinte.
    Al riscatto!

  8. La serata è riassumibile con una parola: S A B O T A G G I O.

    1) Ho subito un A monte con una scala reale servita perchè il mazziere non era di turno. M A Q U A N D O M A I ?!?!?
    2) Ho subito una sconfitta a tavolino perchè il mio socio zorapide (chi altri?) ha scoperto le carte anzitempo. Ma porca miseria cosa c’entro io?

    Davanti a questi atti di giustizia sommaria elevo una vibrata protesta e chiedo, una volta per tutte, una regolamentazione dell’A monte. Venga colpito solo chi è colpevole.
    Comunque il punteggio positivo della serata ha del miracoloso se si considera che, oltre al boicottaggio, sono stato chiamato per tre volte SECCO da zorapide (chi altri?).
    Alla prossima!

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