Quelli della Briscola – 11

Punteggi: Ing. della Briscola +7; Darietti +1; Rb +8; Avv. Peloso -12; Zorapide -4.Per un misero punto e grazie ad una pomposa chiamata di CARICHI di Zorapide vince la serata Rb, che approfitta di una dormita generale e grazie al suo gioco sornione, ma proficuo, si porta a casa la sua terza vittoria stagionale affiancando Zorapide in classifica generale.
L’ennesima bruciatura per l’Ing. che si limita a commentare che oramai le serate non hanno più molta attrattiva visto l’ampio margine di punti che lo separa dagli altri contendenti nella classifica generale.
Gioco per divertirmi, sostiene l’Ing.
La sconfitta mi fa un baffo, sostiene l’Ing.
Siete troppo indietro per impensierirmi, sostiene l’Ing.
Per intanto perde, non sprofondando nella melma della negatività portandosi a casa la bellezza di 7 punti, ma perde e se lo merita giacché le carte non gli sono compagne fedeli come al solito e non trova terreno abbastanza fertile per le sue giocate “in”.
La serata non è particolarmente frizzante, ci si adagia su chiamate sicure e molto alte: per trovare il primo 2 a 70 si deve aspettare la 14a mano. Due sono le chiamate a CARICHI: una la su citata di Zorapide (all’ultima mano della partita), l’altra dell’Ing., che si sentiva fortissimo con i suoi 54 punti serviti in mano: grazie l’avrebbe vinta (forse) anche il Darietti.
Disastroso l’Avv. Peloso evidentemente in difficoltà per le carte ingenerose e per la poca vena artistica. Darietti in gran spolvero (gran numero di chiamate), ma non sufficiente per emergere. Zorapide in serie negativa con la sfiga che lo marca a uomo e non lo molla (limita il passivo sul finale regalando la vittoria a Rb).

La Fredda Cronaca
Avv. Peloso in pauroso ritardo.
Darietti, Rb e Zorapide conversano amabilmente sul tema: “BAGARINAGGIO: come ti vendo i biglietti degli U2 che tra 3 giorni varranno oro!”.
Prime dieci mani, dieci vittorie, in testa il Darietti a +4.
14a mano il Darietti chiama un 2 a 70 e becca un fornitissimo Rb (che ringrazia della fiducia accordatagli dalla sorte).
Ore 22.40, tramite SMS sul cellulare dell’Avv. Peloso arriva l’agghiacciante notizia (che lascia tutti basisti) che il Parma ha pareggiato (0-0) con lo Stoccarda: Avv. pensa alle carte la prossima volta che è meglio.
A metà partita, dopo una chiamata persa di 2 a 70 (a 67 punti) dell’Ing. (socio Zorapide), la lotta sembra essere tra il Darietti (+3) che insegue un lontanissimo Rb che si gongola sul suo +9.
L’Ing. non ci sta ad essere tenuto fuori dai giochi e valutando la situazione e soprattutto preso atto della mano sul culo che gli mette la fortuna (54 punti serviti in mano) chiama CARICHI e guarda caso vince strapazzando gli avversari. Si porta sotto, quindi, superando il Darietti e piazzandosi in seconda posizione a 4 punti da Rb. La situazione al termine di questa mano è la seguente: Rb +8, Ing. +4, Darietti +2, Zorapide –1, Avv. Peloso –13.
Ora è il turno di Zorapide a “partire”. Alla luce dei risultati disastrosi dell’altra volta, si rimbocca le maniche per non rimanere indietro.
Chiama due volte di seguito: la prima un Re di cuori, con in mano un Asso, una Donna ed un 7, senza carichi a perdere, l’unico neo è quello di chiamare lo sprovvisto Avv. Peloso, che pensava alle farfalle e al magistrato che si scaccolava in aula durante una sua udienza.
La seconda un 6 di cuori, con in mano un Asso, due figure e due briscole, coglie (ahimè) Rb che ha solo quel misero 6 da offrirgli. Quest’ultima partita si chiude già alla prima mano: 5 di picche di Rb, strozzo di Tre di Zorapide, altri due carichi e il Tre di briscola. Ecatombe. Zorapide invece che raccogliere il giusto frutto dei suoi sforzi si trova paurosamente attardato dal duo di testa con il suo punteggio assestato su di uno sgradevole –5.
Per intanto Rb e l’Ing. vedono bene di scrollarsi di dosso l’ingombrante presenza di Darietti chiamandosi per due volte reciprocamente. A 5 mani dal termine i punteggi sono ben definiti: Rb +10, Ing. +7, Darietti +3, Zorapide –6, Avv. Peloso –14, quest’ultimo sta meditando il suicidio.
Zorapide ritenta la sorte, o meglio, è obbligato dalla sorte a fare una chiamata spumeggiante, di quelle che se entrano ti ritrovi ancora lì a volare nel cielo più blu.
Con in mano Asso, Tre, Donna, Jack, 7 e una briscoletta, chiama un 2 a 70: chi di voi non lo avrebbe fatto?
Cosa bisogna aspettare, la corriera? Carte così non se ne vedono tutti i giorni, soprattutto in casa Zorapide nelle ultime settimane. Era vinta, praticamente, ma il socio, il buon Darietti, era secco, secco, gli si guardava attraverso da quanto era scarno. Sconfitta (non preventivata) inevitabile. Zorapide in fondo alla boccia.
Il testa a testa tra Rb e l’Ing. si prolunga sino all’ultima mano, dove un solo punto li divide: chi chiama ha vinto. L’Ing. chiamerebbe, ha le carte per farlo, ma Zorapide questa sera ha il pallino e le carte: Asso, Tre, Re, Donna, 4 di cuori e Asso, Re, di picche. Chiamata di CARICHI. Vincono Zorapide la mano (con grande onore) e Rb la partita (con grande riconoscenza).
Ad PERSONAM

Zorapide: a parte qualche errore di distrazione all’inizio del match, non gioca malissimo. C’è da dire che la sfiga lo perseguita per bene, perché anche con carte ritenute “sicure” perde malamente trovando soci ridotti all’osso. Tapino.

Rb: si nasconde. Tira il sasso e nasconde la mano. Gioca con gli specchi e gli inganni. Piazza la zampata giusta, nel momento giusto. Non c’è nulla da fare quando gli girano le carte (e non i maroni). Ombra assassina.

Darietti: ci è piaciuto. Continua la serie positiva di chiamate vincenti. Dovrebbe osare un po’ di più, non ci si può sempre accontentare solo di non finire sotto lo zero. Dovrebbe imparare a vincere. Vino novello.

Ing. della Briscola: abbiamo già detto tutto. La sua tracotanza e la sua superbia non hanno più freno. Cerca di beffeggiare gli avversari, ma non sempre gli riesce. Gli va male nel finale. Star (dado).

Avv. Peloso: ieri sera lui e la briscola erano due cose completamente distinte. Quando chiama azzarda troppo. Quando è chiamato è un buco nero. La fortuna vede bene di stargli alla larga, la sfiga vede bene di avvolgerlo nelle sue spire e di tenerlo stretto. Eunuco.

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Duelli

Tutte le volta che arrivo alla cassa dell’Esselunga è una sfida all’Ok Corral tra me, che devo imbustare la spesa, e la cassiera, che deve far passare i “pezzi” acquistati sul lettore di codici a barre.
Le gentili signorine sono veloci, velocissime, se solo ti distrai un attimo ti ritrovi sommerso di scatolette, agrumi, verdure, pacchi di pasta in men che non si dica. Sono fatte così le signorine dell’Esselunga, hanno la velocità nel sangue: c’è chi corre in Formula Uno e c’è chi decide di presentare domanda all’Esselunga.
Guai però a sussurrare (solo a sussurrare): ”Scusi signorina, può andare più piano?”
Sottintendendo alla domanda: “…sa, non vorrei ritrovarmi con il purè di patate mischiato al latte, o al succo d’arancia infarcito di ketchup, o i pomodori spiaccicati sullo spazzolino, a causa della sua imprudente fretta!.
Guai!
Lo sguardi si fa torvo.
Le mani diventano frenetiche.
La bava alla bocca è incipiente.
Di solito per evitare tutto questo adotto una tecnica che mi ha dato molte soddisfazioni: la tecnica della “Barra sfregiata”.
La tecnica consiste nello “scarnificare” (il tanto che basta) l’etichetta (di un prodotto a caso) su cui è impresso il codice a barre in modo che il lettore lo ritenga illeggibile e la speedy-cassiera debba digitare il codice a mano: si guadagnano secondi preziosi senza creare dissapori, ve lo assicuro.
Attenzione però a non “scarnificare” troppo, altrimenti vi giocate anche il numero e a quel punto la velocista dovrà pronunciare al microfono la celebre frase: “Un prezzo alla 2!” e voi siete fottuti, perché oltre allo sguardo inviperito della cassiera, dovrete sorbirvi le ingiurie dei 20 clienti in fila dietro di voi.
Attenzione a quello che fate.
Esercitatevi prima, provate qua e là a scarnificare, senza farvi vedere chiaramente, per non andare nel penale, si intende.
Rischiate. Osate, o se no continuate a farvi sommergere di “spesa” dalle tiranne cassiere.

Quelli della Briscola – 10

Punteggi: Ing. della Briscola +24; Darietti +3; Rb –4; Lo Specialista -10; Zorapide -13.Colossale strigliata dell’Ing. che mette tutti a sedere e dice: “A Briscola chiamata si gioca così!”. Il massacro è servito. Non c’è stata partita, l’illusione di Darietti vincitore non è durata neanche metà partita. Rb sembrava tenere il passo del campione (pur essendo assestato su di un numero binario nelle prime mani) non chiamando, ma facendo il socio perfetto. Un novizio Specialista ed un Zorapide disastroso (con il quale la sorte si è accanita ben bene) hanno fatto da contorno al luculliano pasto dell’Ing.
Novità assoluta sono state le ben 11 chiamate del Darietti che nella prima parte dell’incontro sembrava ben avviato ad una facile vittoria, ma nella Briscola non bisogna mai calare l’attenzione (e le braghe) e al primo tentennamento l’avvoltoio dell’Ing., che volteggiava sulle carcasse di Zorapide e dello Specialista, ha veduto bene di darsi alla carne fresca.
E’ stata la serata delle chiamate vincenti: su 35 mani solo sette sono state le sconfitte, ma anche stata la serata delle chiamate pacco, Jack, Donna, Re e addirittura il Tre hanno fatto da padrone.
Sei chiamate SPECIAL: due 2 a 70, un 2 di cuori in mano (improbabile da parte dello Specialista), un 2 a 80, un CARICHI, un 4 di quadri; quest’ultima sembrerebbe un chiamata normale, ma in realtà ha due peculiarità per la quale la inseriamo nelle special: primo la chiamata è del Darietti (e già…), secondo si è conclusa con un Cappotto (e non è poco, per il Darietti intendiamoci).
Il botto però l’ha fatto l’Ing. che con il suo 2 a 80 ha sagomato un bel cappotto sulle figure basite dei contendenti (grazie anche a Zorapide in un delle sue più brillanti interpretazioni del socio); quindi in realtà quest’ultima chiamata (data anche l’importanza che ha avuto nell’economia della partita, schiantando ogni velleità di vittoria degli inseguitori) è una S.S. una Super Special.
La nominiamo anche CHIAMATA In, giacché è stata effettuata alla terzultima mano, quando i punteggi erano ancora in bilico.
Due plausi all’Ing.: “Abbattiamoci le mani!”.

La Fredda Cronaca.
Inizio in ritardo.
E’ Lo Specialista che desta attenzione: compagno di “Politecnico” dell’Ing. Al tavolo avevamo ben due Ing.!! Che culo.
Si spiegano le basilari regole al neo entrato nel club:
1- A 60 perde chi chiama.
2- 2 a 80 il primo giro al buio.
3- Non esiste il 4 obbligato (usanza tipica degli ingegneri).
4- 30 mani obbligatorie.
5- Chiaramente rutto libero e tutto il resto dichiarato.

Il Darietti è in palla.
Chiama, chiama, chiama e fugge verso l’Olimpo lasciando tutti a bocca aperta. Sorpresa generale nel vedere la disinvoltura con cui il “Pensatore” della briscola si porta in pauroso vantaggio: dopo le prime 9 mani è già +10, mentre gli altri si attardano, solo l’Ing. tiene botta con il suo +2, Rb è assestato sullo 0, lo Specialista in lieve flessione con un –3 e Zorapide sta già affogando in un mare di lacrime con il suo –9.
Tutto sommato una serata che non ti aspetti, finalmente il riscatto tanto atteso del e dal Darietti “Questa è la mia serata, il mio momento di gloria”. Invece, come tutte le volte, come in 20 che giochiamo a briscola, il Darietti non ci smentisce mai e inevitabilmente inizia la sua discesa verso gli inferi, dove Zorapide non vedeva l’ora di consegnargli il suo forcone: in 5 mani il punteggio si è già dimezzato.
Rb, intanto, raccoglie i frutti del suo sporco lavoro dietro le quinte e si porta insieme all’Ing. (che al contrario si è tenuto su di un buon tenore di vita per tutte queste mani) a +6.
Arriva il primo scossone alla partita, il primo morso alla coscia di pollo di Darietti: l’Ing con l’acquolina in bocca chiama CARICHI e (con la complicità di uno scellerato Asso di Zorapide) schizza verso l’alto lasciando tutti al palo (o, a seconda di come la vedete, infilando a tutti il palo dove ben sapete). La risposta di Rb, che vede comunque che la serata sta andando nel verso giusto, non si fa attendere e chiama pure lui, una Donna di picche, chiamata di poco conto, ma nel calderone di un punteggio già ampiamente positivo, tutto fa brodo ed infatti la mossa paga, ma a metà visto che il socio è l’Ing.
Definitivamente scarnificate le velleità di vittoria del Darietti la lotta ora è a due: Rb +11; Ing. +11; lo Specialista –6; Darietti +3; Zorapide –19 (minchia!).
Prova a ripartire il Darietti, d’altronde la fortuna stasera è particolarmente benevola nei suoi confronti: chiama due volte e si ributta nella mischia, rientrando decisamente nella lotta almeno per un buon piazzamento. L’Ing. è imprendibile, l’unica soddisfazione ottenuta da questo colpo di coda è il raggiungimento di Rb.
Si giunge alla conclusione delle classiche 30 mani con l’Ing. in vetta a +15 (vincente); Darietti +8; Rb +9; lo Specialista –11; Zorapide –21.
Qui si deve accennare dell’azzardo dello Specialista che si chiama un 2 (di cuori) in mano dichiarandolo ancor prima del giro di chiamate: cocente sconfitta, va bene ci ha provato, ha dimostrato carattere.
Si decide di andare avanti ancora 5 mani: l’Ing. com’è uso fare dimostra la sua nobiltà d’animo e la sua signorilità accettando senza battere ciglio la proposta.
Un po’ meno contento è Zorapide, visto il trend negativo della serata, ma tutto sommato non oppone una grossa resistenza.
Nelle 5 mani che chiudono la partita chiaramente la fa da padrone la chiamata di 2 a 80 dell’Ing. con il quale cuce il Cappotto prima citato.
2 di picche per la cronaca: chi poteva avere in mano questa carta indice classico di vicende avverse se non il parafulmine della serata Zorapide, il quale se ne stava zitto, zitto e assiderato a –22?
Però questa volta il 2 era accompagnato da un bel 3 ed un bel 6: Zorapide intravedeva il parziale disgelo del suo punteggio.
Il cappotto era servito: l’Ing. aveva definitivamente posto fine al match.
Dopo un lauto pasto ci sta proprio bene un ammazza caffè.

Ad PERSONAM

Lo Specialista: come prima partita non c’è male, d’altronde proviene dalla stessa scuola di Okuto dell’Ing. Il suo punteggio è sempre sotto lo zero, ma dimostra padronanza dei mezzi. Freddo calcolatore, prevede con precisione millimetrica le chiamate e già dopo la prima mano è in grado di descrivere la situazione di chiama e di chi è chiamato. Mago Otelma.

Darietti: fuoco di paglia sino a metà partita, fuoco fatuo per la rimanente parte. Incomincia bene decapitando con chiamate a sciabola gli avversari, ma ben presto si arena e non riesce a tenere il ritmo infernale delle prime mani. Spompato.

Rb: una buona partita. Chiama il giusto indispensabile, ma si fa chiamare alla grande e fa vincere a mani basse sciorinando una tecnica invidiabile. Sul finale gli manca il colpo di reni, anzi si fa schiacciare dagli eventi. Sansone.

Zorapide: partita in salita sin dalle prime mani. Praticamente una partita giocata al polo nord tra pinguini e orsi bianchi. Paga a caro prezzo la fortuna avuta nella scorso incontro. Le carte gli dicono malissimo: Asso e Tre insieme sono una chimera, unica soddisfazione è l’aiuto offerto all’Ing. sul cappotto, tutto il resto è pianto e stridore di denti. Punginball.

Ing. della Briscola: partita giocata con tattica sopraffina. Attende nell’ombra, accumulando comunque punti preziosi, poi salta fuori e fa BUH! a tutti, prende il bottino e scappa. In stato di grazia. Maradona.

Zoologia

Pasticceria in P.za Udine.
Domenica, tarda mattinata.
Bolgia infernale: vassoi di pasticcini, di chiacchiere, cappucci e briosche.
La folla si accalca, preme, scalpita.
Le bocche golose e frenetiche hanno fame.
Le inservienti dietro al bancone, velocissime, riempiono, pesano, incartano.
“A chi tocca?”.
Ola di mani alzate: “A me, a me, a me…”.Signora A(lta): In posizione defilata, con calma olimpionica attende il suo turno, dominando la folla.
Signora B(assa): Attaccata al vetro del bancone, in panico, spintona di qua e di là, sovrastata dalla folla.

Allorché la Signora A viene a contatto con la Signora B, la flemma della prima, poc’anzi citata, si dissolve in un baleno e lo sguardo si incattivisce; l’altra dal canto suo continua nella sua opera “erosiva” incurante dell’imminente “eruzione”.

Signora A (altezzosa ed impettita): “Guardi che la frenesia alimentare è propria degli squali e non degli esseri umani, per favore si dia una calmata, o quanto meno non spinga!”.

Signora B (per nulla intimorita e sprezzante): ”Cara Signora, la frenesia alimentare degli squali non è cosa dimostrata scientificamente, per ora sono solo ipotesi. Di certo c’è che la pazienza non è propria dei Macachi!”.
Toh beccati questa.
C’è chi studia 8 anni (e più) biologia marina e veterinaria in atenei austeri e polverosi, quando potrebbe passare qualche ora in più in pasticceria e partecipare a “Stage” di approfondimento, gratificando, altresì, il gusto e l’olfatto.

Quelli della Briscola – 9

Punteggi: Ing. della Briscola +7; Zorapide +10; DB -5; Darietti -6; Rb -6.

Ci si aspettava la galoppata di Darietti (è tanto che non lo si vede vincere) ed invece è stata una serata che non t’aspetti, con Zorapide che vince su di uno sfortunato e svogliato Ing.
La partita in se è per se non ha entusiasmato più di tanto. Non ci sono state chiamate trascendentali (tolte le tre mani di Carichi e le tre di 2 a 70), il solo Zorapide ha cercato di tenere su il morale della truppa con errori grossolani che hanno dato l’incipit ad innumerevoli alterchi tra i giocatori, ma alla fine non hanno penalizzato ne lui né i suoi “aguzzini”, anzi la partita è finita come doveva finire.
Le statistiche parlano chiaro: Zorapide ha chiamato 7 volte e ne ha perse solo 2 (vincendone una con un 2 a 70); l’Ing. ha chiamato 7 volte e ne ha perse 3 (una malamente con una chiamata di CARICHI ed una con una chiamata di 2 a 70 persa con 69 punti, che fa malissimo); DB ha chiamato 5 volte vincendole tutte e cinque (nessuna chiamata eclatante); Darietti ha chiamato 4 volte perdendone 2 (di cui una a CARICHI); Rb ha chiamato 8 volte e ne ha perse la metà (spicca una sconfitta con un 2 a 64). I conti tornano non c’è nulla da eccepire, aggiungeteci un po’ di fortuna ed il gioco è fatto.
Aggiungiamo che la partita si è conclusa con uno spareggio (tra l’Ing. e Zorapide entrambe a +8) vinto da Zorapide che ha avuto il fegato (carte un po’ risicate) ed il culo (ha beccato 3 e Re) di chiamare un 2 di fiori. Dunque non facciamoci un cruccio se Zorapide è il vincitore (nonostante le castronerie poc’anzi citate): con il senno di poi è facile parlare, dire, fare; e poi come si dice?
Chi vince ha sempre ragione.

La Fredda Cronaca
Il primo ad arrivare a casa Darietti è Zorapide che porta in dote due DVD originali e due vergini per darsi alla pirateria sfrenata grazie al super nuovissimo computer masterizza-tutto del padrone di casa: l’illegalità ci fa una pippa.
Alla spicciolata arrivano nell’ordine Rb, Db ed Ing.
Il videocitofono super megagalattico del Darietti è ufficialmente rotto. Uno spende un capitale e poi si ritrova a salire e scendere le scale per aprire e chiudere il portone come ai tempi del medioevo, poco male ne guadagna la salute (per fortuna il Darietti abita al primo piano, è proprio una sgambatina però che due balle).
Si parte con delucidazioni sul digitale terrestre e mentre tutti sono distratti dalla conversazione Zorapide chiama due volte di fila e schizza a +4, ottima partenza.
Data la poca attenzione al gioco il Darietti ci prova pure lui chiamando un CARICHI che naufraga ancora prima di partire e un 4 di quadri improbabile che non fa altro che peggiorare la situazione: ben fatto –8. Giunge il momento serio alla fine della prima mano un bel 2 a 70 dell’Ing. che vince e si assesta su di un rassicurante +6, DB ed Rb stanno a guardare a –2.
Altra mano all’insegna della distrazione: Zorapide si merita un bel “Ciula!!” da parte dell’Ing. Cosa da poco: con la briscola in cuori, Zorapide (chiamante) ha in mano un bel 3 di Cuori e su una mano da 25 punti se lo tiene ben stretto in mano e la partita per lui e per il suo socio (Ing.) finisce con una sonante sconfitta: Ing. non ti diamo tutti i torti.
Con questo primo strafalcione inizia, a detta di DB, la salita al Sacro monte di Varese da parte di Zorapide: prima stazione della “Via Crucis” tre di cuori non giocato da “Ciula”.
Alla fine del secondo giro di carte ci pensa l’Ing. a dare lo scossone (che poteva parere decisivo) alla partita: chiama un CARICHI e vince con disarmante facilità ed intelligenza tattica. A questo punto il punteggio è veramente senza storie: l’Ing. +8; Rb e DB 0; Zorapide -2; Darietti -8. Il vantaggio sale ancora, ma chi troppo vuole nulla stringe, si dice, e l’Ing. vuole decisamente strafare e chiama un altro CARICHI che questa volta gli porta male, facendogli perdere 4 punti che peseranno sull’economia generale della partita.
Di contrappunto Zorapide chiama subito dopo un 2 a 70 e vince a mani basse, unico neo è quello di chiamare l’Ing. che si gode questa boccata d’aria di ben 2 punti guadagnati ad “UFO”.
Il declino definitivo del capo classifica si palesa poco più tardi con un 2 a 70, che viene perduto a 69! Quando accadono queste cose vuol dire che la sorte ti dice male e ti ha lasciato con il culo per terra, ad avvantaggiarsi di questa debucle è Zorapide che scavalca l’Ing. di 1 misero punto (+7 contro +6). Quale momento migliore per piazzare una zampata?
Zorapide chiama un Jack di fiori e vince, l’Ing. perde ed il gioco è fatto: +9 contro +5.
Voi richiederete: “E gli altri ci sono ancora?”.
Ci sono, ci sono, ma purtroppo sono a distanze siderali: il più vicino è DB a -1; Rb è a -5 e Darietti non si schioda dal suo -8.
La partita va scemando di interesse: le chiamate sono scandalose, si lascia per fino un 3!! Sarà per la stanchezza dl fine settimana, sarà per il tedio di DB che continua a martellarci con il Ballo dell’Alligalli, ma non succede più nulla di interessante se non lo spareggio finale tra Zorapide e l’Ing., spareggio che viene vinto meritatamente dal primo che con un po’ di fortuna e di imprudenza chiama un 2 di fiori (con in mano un Asso e tre briscolette, senza figure) e vince alla grande trovando un generoso Darietti che porta in dote un bel 3 e un Re.
La serata si chiude su codesto tema: “Propedeutica del raddoppio di carico nella prima mano”.
Chiamante: DB.
Socio: Ing. della Briscola.
Trio delle meraviglie: Zorapide, Rb e Darietti.
Secondo voi con in mano 4 carichi e 4 figure, come è possibile non dare punti al nemico?
Chi è la lince che alla prima mano riesce a scovare il Socio?
Zorapide gioca un 3 di cuori sull’Asso di Rb e qualcosa come 8 punti sul tavolo.
L’Ing. (che solo dopo la terza mano si è rivelato il socio) ringrazia e raccoglie l’abbondante messe. Ma la domanda è questa: DB ha chiamato meditando di chiamarsi in mano, secondo voi date le circostanze è il carico di Zorapide che ha influito sull’andamento della partita? Forse che non avrebbero vinto comunque a mani basse?
Interrogativi come questi hanno fatto scaldare gli animi, che sino alla fine del match erano stati calmi e pacifici.
Il dato di fatto è che ha vinto Zorapide (non soddisfatto per la scialba vittoria) e che non ha vinto l’Ing. tutto il resto sono solo “….chiacchiere e distintivo”.

Ad PERSONAM
Zorapide: indubbiamente baciato dalla fortuna. Gioca così e così commettendo grossolani errori, ma a differenza delle partite passate riesce a rimboccarsi le maniche e a rimettersi sulla giusta via e quindi a vincere. Nella briscola il culo conta molto e lui ne ha molto, ma bisogna dargli il merito di non tirarsi mai indietro quando c’è da tirare fuori il meglio. Operaio.

DB: tutto sommato (a dispetto del punteggio finale) la sua non è una brutta partita, si batte con merito, ma non spicca mai il salto decisivo per la gloria. Le poche volte che chiama lo fa bene e si distingue per l’oculatezza delle giocate. Incompiuto.

Darietti: oramai abbiamo detto tutto. Non vorremo ripeterci per l’ennesima volta, ma il gioco rinunciatario non porta quasi mai alla vittoria. La fortuna non sembra essergli molto vicino in queste ultime partite. Dicevamo all’inizio che si prospettava una sua vittoria, non tanto per meriti “sportivi”, ma quanto per probabilità statistiche. E’ un po’ come l’Inter non sai mai quello che potrebbe accadere, di certo c’è che non vince mai. Mazziato.

Ing. della Briscola: vista la partenza bruciante ci si aspettava una vittoria sonante, ma non è stato così. Più che altro ha giocato per lo sport, cercando di divertirsi alle spalle degli altri, ma in questi ultimi tempi lo strapotere è cosa passata, gli avversari sono agguerriti e non si fanno più massacrare come prima. Bruciato.

Rb: decisamente non era pronosticabile una sconfitta. Il punteggio negativo dice tutto: una partita mediocre, con carte mediocri. Si lamenta per ogni chiamata di CARICHI rivendicando il fatto di avere in mano carte bellissime. Infierisce (come al suo solito) su hi sbaglia. E’ ritornato a fumare come un turco, infischiandosene dei recenti divieti imposti dalla legge. Finisce in fondo alla classifica a pari merito con Darietti e ciò dice tutto.
Ciminiera.