Il Biliardo “all’italiana”

Nella Teoria (ed in televisione su Antenna 3 in orari indecenti).
Circolo del biliardo Milanese.
Campionato Italiano.
Un tavolo da biliardo in ebano massiccio, con tappeto verde: perfetto.
Tre lampade soprastanti che concentrano la loro luminescenza sul tavolo.
Al centro del tavolo quattro piccoli birilli bianchi posizionati a forma di rombo ed uno piccolo rosso.
Tre biglie tirate a lucido, senza una macchia: una di colore bianco, una di colore giallo, una di colore rosso.
Ai lati del tavolo da una parte “Lo Scuro”, dall’altra “Il Cobra”.
A far da cornice: un arbitro (tirato a lucido), due belle signorine (che non guastano mai) e qualche decina di spettatori, compostamente seduti, attenti ed in silenzio.
Il Biliardo “all’italiana”.
Semplicemente arte allo stato puro.

In Pratica (ogni qual volta capita l’occasione buona)
Un Bar Tabacchi di quart’ordine: nebbioso, aria irrespirabile (fumo di sigaretta, puzza di patatine fritte e Negroni). Dopo mezz’ora di permanenza nel locale ti conviene buttare i vestiti.
Partita amatoriale tra amici (equivalente alla classica Scapoli contro Ammogliati del pallone).
Un tavolo da biliardo; definirlo tale è un complimento: scalcagnato, tappeto verde stinto, bruciature di sigarette, pendenza concava da Gran Premio della Montagna.
Tre lampade: pericolanti, spade di Damocle sulla testa dei giocatori. Luce quanto basta.
Al centro del tavolo, tra una termite e l’altra, quattro birilli scoloriti bianchi (almeno così dovrebbero essere) ed uno rosso (stinto, ma rosso).
Tre biglie: scheggiate qua e la (evidentemente usate in passato per fini più bellicosi), con macchie di caffè e catrame (“Ma che diavolo ci hanno fatto con queste biglie?).
Ai lati del tavolo i due giocatori. Da una parte Zorapide (me medesimo): l’unico in grado di mettere a segno un traversino (con la propria biglia) e di bersi ben 24 punti alla volta. Dall’altra Giana “Il Calcolatore”: buona tecnica, ma poco realizzativo, anche lui un buon bevitore.
A far da cornice: quattro bevitori incalliti (non di punti), un Punkabestia che si diletta su di una Slot-Machine, il titolare del bar (distinto), la moglie del titolare (peso massimo) e (fino a qualche tempo fa) la Trisavola del titolare, costantemente accasciata su di una sedia con lo sguardo fisso nel vuoto, l’ultima volta (cioè l’altro ieri) purtroppo non c’era più, al suo posto un congelatore bi-familiare (ibernazione?).
Il Biliardo come non dev’essere.
Semplicemente cazzeggio allo stato puro.

Però che risate ragazzi!
Per la cronaca Giana non vince mai (come del resto la sua squadra del Cuore).

L’ultima partita: 2-0 per Zorapide (che ha dovuto anche pagare; contravvenendo ad una regola storica del Biliardo, del resto non sarebbe stato bello fare incazzare la moglie del titolare!).

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2 risposte a “Il Biliardo “all’italiana”

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