Quelli della Briscola – 1

(N.d.R.: in realtà non è stato il primo match dell’anno, ma proprio non mi ricordo come sia andata a finire quel lontano dì di Gennaio: forse perché vinse Rb?).

Punteggi: Ing. della Briscola +17; Darietti +6; Rb -1; Zorapide -11; Pennello -11.

Venerdì sera prima uscita stagionale: il club della “chiamata” si riunisce a casa di Rb per il primo incontro.
Presenti attorno al tavolo: Pennello, Giana, Darietti, Rb (gioca in casa), Zorapide.

Zorapide parte in attacco, alla grande: in cinque mani chiama tre volte….alla grande -5!!
Alla grande.

Darietti da buon intenditore e professionista “del due” (o almeno questo è quello che crede lui) è attendista: non chiama mai e poi mai!
Se non ha almeno Asso, Tre e Re in mano non si schioda dalla sedia (neanche per andare in bagno).
La teoria dell’Ignavo funziona: punteggio positivo per le prime 5 mani (e per tutta la partita).

Rb, pur giocando in casa, è disastroso, non ne azzecca una (l’unica nota positiva della sua serata è l’aver offerto, con copiosa generosità, del buon pane “Carasau” e dell’ottima grappa ai mirtilli; d’altronde giocava in casa ha usato ogni tipo di espediente per vincere, ma gli è andata buca, i partecipanti erano belli sobri).

Pennello: solita partita di errori madornali e di madornali strozzate tipo giro di Jack, Donna, Re, Tre e Asso. Culo del principiante, ma che colpi! Alla fine si ritrova in fondo alla classifica, ultimo. Ogni tanto abbozza una chiamata, ma va a prendere, sempre, quello sfigato di Zorapide con il Cinque di quadri secco, o, ancora peggio, un bel Due di picche secco e maziato!

Giana: spumeggiante come al solito. Sciorina chiamate avvincenti, mosse azzardate, un ingegnere della briscola, ma a volte le mazzate sono dietro l’angolo. D’altronde quando uno gioca di pressing e forcing, sempre all’attacco, il contropiede è una realtà da considerare.
Regola della serata quella per cui uno, avendo in mano un Asso o un Tre, con il Re deve cominciare a chiamare almeno dal Sette per far si che gli altri credano??
Teoria del cazzo. Ci ho provato e lo presa ben bene in quel posto!

Passiamo alle vicende salienti:
Dopo le prime due mani facciamo sparire la variopinta tovaglia di casa Rb, con fiori multicolori su sfondo giallo fosforescente: troppo appariscente, distraeva un po?.

Nella prima fase della partita nulla di avvincente, al massimo siamo arrivati a chiamare un Due a 62.
Due a 70 neanche l’ombra.
Meritevoli di nota una chiamata in mano di Zorapide (collassata dopo poche mani) e un quasi cappotto di Rb.
Allora il buon Darietti ha veduto bene di risollevare la serata facendone una delle sue.
Zorapide chiama un bel 5 (fuori di Asso e Tre. Con Donna, Jack, Sette e due altre briscoline, più due carichi belli grossi; non sono carte eccezionali, ma con un po? di applicazione e un po? di fortuna poteva portare a casa il match).
Indovinate chi va a beccare?
Quella mente di Darietti e lo trova bene con Asso e Re di briscola.
Le mani scorrono e il buon Zorapide, nonostante la poca lena del suo compare, riesce a portare a casa una trentina di punti. A questo punto era fatta bastava attendere che qualcuno buttasse giù il Tre di briscola e con il minimo sforzo avremo portato a casa la partita.
Bene, bisogna sempre considerare il fattore Darietti nell’economia della partita e puntualmente il fattore si è presentato.
L’emerito onnisciente “del due” butta giù le carte, tutte le carte, a metà partita, con sicurezza: “Io so MACHO!”.
Tanto abbiamo tutto?abbiamo vinto!
Avrà Asso e Tre, mi dico??
Ma va! Che Asso e Tre. Lui credeva ce li avessi io!
Partita a monte!
Fatica di una mano costruita col sudore vanificata in un lampo.

Giustificazione dell’inetto: “Hai fatto proprio un bel bluff, ci sono cascato anch’io!”.
Bella consolazione aver fatto un bel bluff.
Intanto la botta morale è stata ingente.
Zorapide non si è più riavuto dalla botta.
Partita finita.
Fegato che rosola e ulcera duodenale in fermento.
Zorapide si è dato all’alcool! (Avrebbe preferito darsi all’omicidio, ma il previdente Rb ha tirato fuori i suoi rosoli per evitare la rissa).

Vittoria a Giana che con poche chiamate al momento giusto è riuscito a prevalere su Darietti che, dal canto suo, chiamate ne ha fatte ben poche.
Rb si salva in corner con un onesto punteggio positivo.
Pennello e Zorapide nella polvere l’uno, nell’alcool e nei rimorsi l’altro.

Alla prossima.
Giuro prima o poi lo uccido!!

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