Ai ciclisti….quelli veri

QUESTO è dedicato a tutti gli amanti della bicicletta.

A quelli che incontri la domenica mattina attillati da grandi campioni.
A quelli che per la bicicletta farebbero di tutto: la moglie a dormire sul divano e Lei, la bicicletta, tra le lenzuola candide del letto.
A quelli che quando c’è il “TAPPONE” alpino prendono la bicicletta e vanno, per essere lì quando passa il giro (anche se poi dopo 70 Km e due salite prendono la corriera).
A quelli che devi schivare sulle provinciali nei giorni di festa.
A quelli che per fare il “Bar Sport” non si rinchiudono in un caliginoso locale, ma discutono “ON THE ROAD”.
A quelli a cui piace stare all’aria aperta, a far fatica, a respirare l’aria buona che ti fischia in faccia (se sei in discesa).
A quelli che guai a parlargli della “Ciclette” e di un poster raffigurante montagne appeso al muro.
A quelli che sono intenditori di ciclismo non perché sono giornalisti sportivi, ma perché sanno cosa vuol dire fare fatica in sella ad una bicicletta.
A quelli che dopo 50 Km bevono acqua da una borraccia e poi la lanciano, come i grandi campioni……”Oh cazzo! L’ho pagata 20 euro”.
A quelli che poi si fermano e tornano indietro per recuperare la borraccia.
A quelli che la domenica il rito non è la partita di pallone, ma la messa appunto del mezzo per la prima uscita stagionale.
A quelli che la domenica il rito non è la partita di pallone, ma la messa appunto del mezzo per la sgambatina in relax.
A quelli che dopo il GPM, quando incomincia la discesa, si imbottiscono di giornali da sembrare l’omino Michelin e perdono il controllo della due ruote e si schiantano a bordo strada.
A quelli veraci che se gli chiedi: “Come vai a comprare il giornale?”, ti rispondono: “Vado in bicicletta!”. Il giornalaio è sotto casa, esattamente di fianco al portone: scendono le scale con la bicicletta: anche questa è arte.
A quelli che sulla maglia gialla del Tour si fanno stampare in grosso, al posto del “Credit Lyoner”, ER MEJO!
A quelli che quando tornano a casa, la sera in bicicletta, gli ultimi 100m se li fanno in volata con braccia alzate sulla linea d’arrivo. Per andare a lavorare non usano la bici da gara, ma la scalcagnata della moglie che non segue traiettorie rettilinee: il cozzo contro l’albero è tremendo!
A quelli che della Disney guardano solo il film del “Re Leone”.
A quelli che sul comodino non hanno la foto della moglie e dei figlioli, bensì quella di Coppi e Bartali che si passano la borraccia.

Insomma è dedicato a tutti voi, amici miei, ciclisti della domenica: vero cuore e vera anima di uno sport semplice e nobile.

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