Distrazioni Imbarazzanti

Premessa: ciò che sto per raccontarvi è accaduto veramente.
E’ accaduto al mio amico Marco: capitano sempre tutte a lui.
Ve la propongo in prima persona, per rendere più semplice la lettura.

Milano tarda sera.
Sto tornando a casa dopo una lunga giornata di lavoro.
Con la macchina mi trovo a passare in via dei Giardini (la precedente di via Turati).
Semaforo verde: attraverso l’incrocio.
Alle mie spalle, poco dopo il crocevia, mi accorgo di essere seguito da una “gazzella” della polizia: mi invitano ad accostare.
Scendono in due.
Si avvicinano alla mia macchina: uno sembra John Wayne, l’altro Gregory Peck, mancano solo i cavalli e gli indiani per ritrovarci nel vecchio West.

(P: Poliziotto, il vecchio John.
M: Marco, una larva umana dopo una giornata estenuante)

P: “Dove sta andando?” (Che domande sono?)
M: “A casa”.
P: “Vuole fare il furbetto?” (Nel senso?)
M: “No, sto andando a casa!”.
P: “Ma lei che lavoro fa?” (Altra domanda assennata)
M: “Mi scusi, ma cosa centra questo?”
P: “Vogliamo fare i sostenuti?” (Quasi abuso di potere)
M: “No, ma non vedo…”
P: “Mi dica che lavoro fa allora!” (Si sta alterando)
M: “Sono un avvocato”
P: “Ah avvocato! (Luccichio negli occhi denotante intenzione di commettere un abuso di potere per infierire su una categoria protetta)
Ma sa che lei è passato con il rosso?”
M: “Come faccio ad essere passato con il rosso se il semaforo è ancora verde adesso?” (Forse qui il vecchio John non ha capito il nesso spazio-temporale: lo si legge nell’espressione da cernia pescata che appare sul suo volto).
P: “Allora fa lo Gnorri?” (Touchè!! altra domanda fuori luogo!)
M: “Guardi, non sono passato con il rosso: questo, alle nostre spalle, è l’unico semaforo nel raggio di 100 metri”
P: “Signor avvocato non mi faccia perdere la pazienza!”

A questo punto scendo dalla macchina e invito il caro vecchio John a togliere le mani dalla colt e a indicarmi l’incrocio dove sono passato con il rosso.
Facciamo non più di 50 metri.
P: “Ecco! Guardi, il semaforo è ancora rosso!” (Tronfio)
M: “Signor agente, non vorrei smentirla, ma qua non c’è nessun semaforo!”
P: “E questo allora?” (Indica. Sentendosi preso per i fondelli).

Ho capito.
Adesso ho capito tutto: è vero è rosso!
Con imbarazzo e con molto tatto mi appresto a spiegare al caro vecchio John che ha preso un abbaglio (trattandosi di luci!).
M: “Signor agente guardi che questo è un cantiere edile!”

Il vecchio John guarda bene e si accorge effettivamente di essere stato avventato nel decidere di inseguirmi e di farmi la paternale, ergendosi a paladino della giustizia.
Subisce vistosamente il colpo.
Ora la sua faccia è diventata come il semaforo: rossa.
Non me la sono presa più di tanto; dopo tutto un abbaglio, a tarda notte, può capitare a tutti.
Ricevute le dovute scuse sono tornato a casa.
Il vecchio John con la COLT tra le gambe è risalito in macchina e mogio, mogio si è allontanato da luogo del misfatto.

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