La Variante di Poli

Me l’ha proposto ancora!

Ebbene sì il mio amico Dario Poli (soprannominato Darietti) mi ha proposto un’altra partita a scacchi via e-mail – SMS.
Una di quelle partite a distanza che si vedono anche nei film (leggendaria quella di Blade Runner, tanto per citarne una).

Regole per una buona partita a scacchi in “differita”:
– Conoscenza minima del gioco.
– Prontuario scacchistico per studiare le mosse e le varianti migliori o simulatore computerizzato (ad insaputa dell’avversario).
– Un indirizzo e-mail o un telefono cellulare.
– Buona volontà.
– Pazienza (soprattutto quando giochi contro Darietti).
– Una scacchiera con coordinate (fondamentale!).

L’ultima (l’unica) volta che abbiamo giocato, la partita non si è conclusa.

Dopo ben tre mesi di SMS ed e-mail(s) eravamo arrivati al punto cruciale (non solo alla fine del credito pre-pagato), al punto di non ritorno, quando la tensione si taglia a fette e cominci a sudare freddo e ti vengono le palpitazioni.
Bene. Riesco ad abbattere la Regina avversaria, dopo che il mio rivale mi aveva fatto fuori un Alfiere ed un Cavallo nel giro di due mosse, ma si era esposto candidamente e ingenuamente all’attacco delle due Torri (troppo facile).
La partita si avviava ad una conclusione lieta, per me, quando il Darietti mi telefonò istantaneamente appena ricevuta la mossa che decapitava la Regina (erano le ore 00:30).
Mi disse: ”Ci dev’essere un errore!
Io risposi (con la cispa negli occhi) che era impossibile; avevo provveduto scrupolosamente ad appuntare su un foglio tutte le mosse della partita: l’errore non era contemplato.
Mi disse ancora: ”Ci dev’essere uno sbaglio: non avrei mai perso così ingenuamente la Regina!”. (Che Campione!!)
Gli risposi “Carta Canta!!”…..”Verba volant scripta manent”. (Tò beccati questo!).

Litigata al telefono.
Litigata a quattr’occhi.
Partita annullata per mancato accordo fra le parti.

Volete sapere dove sta il marcio?

Andate a rileggervi l’ultima regola poco sopra.
Avete letto?
Dunque in conclusione il Darietti mi ha proposto una partita in “differita” non avendo la cosa fondamentale: la scacchiera con coordinate!
Ecco spiegato l’inghippo: lui stava giocando una partita parallela alla nostra! Dimentico della realtà.
Tutte le volte che gli mandavo le coordinate lui stava lì ore per calcolarsi la casella prescelta, non che non si possa fare, ma visti i risultati è chiaro che lui non è stato in grado di farlo.
Misterioso il fatto che ce ne siamo accorti dopo tre mesi, evidenziando così il livello dei giocatori. L’unica differenza tra i due è che io sono consapevole di essere un pessimo giocatore di scacchi, lui invece è fermamente convinto di essere il figlioccio di Kasparov.

Quest’estate è andato a fare un viaggio in Russia (a trovare il Padrino): ”Ho comprato la scacchiera con le coordinate. Ha anche i pezzi calamitati!”.

Ok, possiamo fare una partita “non-parallela” a prova di terremoto!

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