Evergreen (2) – Il Mattino ha l’oro in bocca
Siamo ancora sul pezzo della Radio di prima mattina.
Alle ore 6.50 del mattino la radio mi sollecita e mi introduce alla giornata!
Giorno 1
”Generale, dietro la collina…”.
Francesco (nella versione dell’epoca) ci dà dentro, paradossalmente, nel suo lento incedere biascicato.
Macete sulla radiosveglia e “trance” agonistico fino alla tazza.
Giorno 2
”Grazie, Roomaaa!! Che ci fai piangere, abbracciati ancora!…”.
Lo zio Antonello da buon urlatore deturpa (con indicibile strazio) il silenzio, percuotendo le assopite sinapsi, le quali (inviperite) decidono di mettere a tacere lo stempiato e occhialuto burino prescrivendo alla mano di troncare il collegamento.
Giorno 3
”Masini VAFFANCULOoo!”.
Il laconico Marco fa sapere al mondo della sua rabbia interiore.
Ricambio l’insulto e placidamente premo il tasto OFF.
Alla prossima Fiera avicola ho intenzione di comprarmi un gallo: sporca di più, ma rompe di meno; certo è un casino spegnerlo, ma sicuramente è più metodico.











E una vota che l’hai spento, il gallo, puoi anche farlo arrosto e rimediarci la cena per la famiglia, cosa che con una radiosveglia non è possibile fare!
Non rimane un pò sullo stomaco? (il Gallo s’intende).
Ma perché non la butti quella radiosveglia? Non è la prima volta che ti tormenta, no?
Rb: Passi tu a svegliarmi?
Se vuoi ti telefono…
Io ho optato per un asettico “BEEP” a volume 10. La radio mi concilia il sonno…