Tarme
“A novembre
la città si spense in un istante
tu dicevi basta e io rimanevo inerme
il tuo ego è stato sempre più forte
di ogni mia convinzione”.
(A Novembre, Giusy Ferreri)
Il motivo qua sopra ti entra dentro inevitabilmente, non te ne accorgi nemmeno, e ce l’hai già sulle labbra, lo canticchi.
Sono le classiche canzoni spazzatura che ti trivellano il cervello.
Lasciatemelo dire: la Giusy Ferreri, quando canta, sembra davvero una gatta morta rinchiusa in sachetto di plastica.











magari fosse chiusa perdavvero in un dannato sacchetto di plastica.
Effettivamente non sarebbe male.
Più che altro sembra una settantenna che canta durante un attacco d’asma… se le presto il mio Ventolin si ripiglia?
Ce ne vorrebbe una cassa di Ventolin!