Il ‘68 è finito: torniamo in classe!
«In Italia gli studenti sono 9 milioni , quelli che protestano solo poche migliaia. Chi protesta blocca il futuro di chi vuole studiare, laurearsi e lavorare, questo non è un esercizio di democrazia ma di prepotenza. Il 68 è finito. Ciò che dovrebbe essere pubblico viene occupato da questi dementi che non lasciano lavorare e studiare gli altri. La maggior parte della gente non sa neanche perchè si trova lì! Incredibile… vogliono bloccare le università per 6 mesi e farci perdere l’anno… ma sono matti? BASTA!BASTA! Ci sono persone che vogliono diventare qualcuno e non nullafacenti 30enni ultrafuoricorso! Studiare e Laurearsi è un diritto fondamentale di tutti!».
“Io voglio studiare” – Gruppo Facebook











Appunto perchè vogliamo studiare e vogliamo un futuro diverso e migliore noi studenti protestiamo… perchè non protestando vuol dire ke accetti questo cavolo di decreto che nn porta a nulla anzi fara solo si che l istruzione che sino ad adesso è un diritto diventi solo un privilegio per pochi… noi invece protestiamo ora per far si di poter studiare dopo
Domanda: chi sta negando il diritto allo studio? Ma soprattutto, dove sta scritta sta boiata del “privilegio per pochi”?
Tutte cazzate!
Io nei miei gloriosi 5 anni di ITIS di periferia milanese ho vissuto un’occupazione all’anno, durante le quali non chiedevano un anno di far costruire l’aula magna, l’altro per protestare contro la guerra per il Kuwait, e l’altro ancora di provvedere alla ristrutturazione della palestra…
Insomma tutte scuse per fare da 1 a 2 settimane di niente, di un bel niente.
E poi con quali frutti? Assolutamente nessuno.
Per cui tutte cazzate.
Basta con la farsa chela scuola rischia di diventare privilegio per pochi. L’appiattimento e il garantismo della scuola italiana ha portato solo a studenti impreparati, dottorandi e ricercatori ostaggio e baronati intoccabili. E’ questo che dobbiamo difendere?
Il decreto Gelmini si può discutere, ma per favore basta con la speculazione politica.
Altro che a studiare… Tutti a lavorare!!! In miniera, però…
Rb: farebbero sciopero anche lì, mi sa.
Allora ai lavori forzati, ché la miniera è ancora troppo dolce…