Migrazioni

“…stormi d’ uccelli neri,
com’esuli pensieri,
nel vespero migrar.”
(Giosuè Carducci, San Martino).

E’ tempo di partenze per i pennuti.
Mentre c’è chi si diletta ad osservare il “fenomeno” in lontananza, stupefatto dal mistero della natura, da queste parti (esattamente sotto al fenomeno cinetico) grandina Guano.
Avete presente la scena di Magnolia con le rane?
Ecco, solo che al posto del verde anfibio vengono giù “pizze” bianche d’escremento.
La macchina è da buttare.
L’incipit poetico è già dimenticato.

~ di zorapide su Venerdì, 24 Ottobre 2008.

5 Risposte to “Migrazioni”

  1. Prova a considerare almeno quel luogo comune sul portare fortuna

  2. Sì in 8 righe tutto dimenticato! ahaha…

  3. Ah Ah Ah bellissimo!

  4. Per caso la macchina l’avevi appena lavata? no, perchè di solito è un classico! :P

  5. No, per fortuna è mesi che non lavo la macchina; a occhio e croce credo dall’ultima “migrazione”.

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