“Patto” di Fuoco

Una promessa è una promessa.
Una promessa fatta ad un bimbo poi, ha un valore particolare.
Ed in più, bisogna cercare, da genitore responsabile, di non deludere un figlio.

E dunque ossequioso dell’impegno preso con il Figlio Tommaso la sera prima, mi sono trovato davanti ai fornelli a preparare un piatto tipicamente estivo: Risotto con la Salsiccia.
Temperatura esterna: 34°C.
Brezza assente.

Il grasso che colava non era quello del Porco squartato che crogiolava in pentola, ma il mio adipe (poco) che mi abbandonava copiosamente dalla fronte madida di sudore; proverbialmente si dice che tutto faccia brodo e dunque non mi sono preoccupato se qualche stilla sia caduta nel pentolone (magari verrà un po’ più salato, mi sono detto).

Disidratato e smunto il Capo cuoco (me medesimo) alle 19.30 in punto impiattava il risotto fumante e ben mantecato con gran giubilo dei commensali.
La promessa è stata mantenuta.

~ di zorapide su Martedì, 1 Luglio 2008.

7 Risposte to ““Patto” di Fuoco”

  1. Che voglia, che coraggio, con sta caldazza… sei proprio un padre modello!

  2. E’ stata davvero dura però.

  3. ma non potevi promettergli un’insalata di riso??? :D

  4. Come si dice? Tra padre modello e padre pirla la linea di confine è sempre sottilissima…

  5. Rb tu parli da “pirla”?

  6. Naturalmente…

  7. Ah Rb! Cuoco anche tu?

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