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Sull’educazione

Dedicato ai crucci pedagogici di Naudhiz.

E’ che chiedo meno perfezione a questa povera gente.
Lo so, io, quant’è difficile.
E quante volte quando penano tanto nelle loro prove
Ho voglia, sono tentato di metter loro la mano sotto la pancia
Per sostenerli nella mia larga mano
Come un padre che insegna a nuotare a suo figlio
Nella corrente del fiume
E che è diviso fra due sentimenti.
Perché da una parte se lo sostiene sempre e lo sostiene troppo
Il bambino ci confiderà e non imparerà mai a nuotare.
Ma anche se non lo sostiene bene al momento buono
Quel bambino si troverà a bere.
Così io quando insegno loro a nuotare nelle loro prove
Anch’io sono diviso tra questi due sentimenti.
Perché se li sostengo sempre e li sostengo troppo
Non sapranno mai nuotare da sé.
Ma se non li sostengo bene al momento giusto
Quei ragazzi potrebbero forse bere.
Questa è la mia difficoltà, ed è grande.
E tale è la duplicità stessa, la doppia faccia del problema.
Da una parte bisogna che raggiungano da sé la salvezza. E’ la regola.
Ed è formale. Altrimenti non sarebbe interessante. Non sarebbero uomini.
Ora io voglio che siano virili, che siano uomini e che si guadagnino da soli
I loro speroni di cavaliere.
D’altra parte non bisogna che bevano troppo
Per aver fatto un tuffo nell’ingratitudine del peccato.
Tale è il mistero della libertà dell’uomo, dice Dio,
E del mio governo verso di lui e della sua libertà.
Se lo sostengo troppo, non è più libero
E se non lo sostengo abbastanza, cade.
Se lo sostengo troppo, espongo la sua libertà
E se non lo sostengo abbastanza, espongo la sua salvezza:
Due beni in un certo senso quasi ugualmente preziosi.
Perché quella salvezza ha un valore infinito.

(Charles Peguy, Lui è Qui)

~ di zorapide su Venerdì, 19 Ottobre 2007.

3 Risposte to “Sull’educazione”

  1. Si caro Zora ai perfettamente ragione, fare il genitore è il lavoro più difficile del mondo, come rispondi rispindi si ha sempre l’impressione di sbagliare.
    Ma tu ormai sarai diventato un esperto?

  2. Non si finisce mai di imparare ed è questo il bello.

  3. Grazie.

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