Quelli della Briscola – 14
Punteggi: L’Onnivoro +10; Darietti +9; Zorapide –4; Rb –6; Ing. della Briscola –9.
Torna l’Onnivoro e l’Ing. della Briscola imbarca acqua a volontà.
Con il solito cinismo il Puma di via Venini si aggiudica un’altra importante serata e addirittura si porta, in classifica generale, in testa a pari punti dell’Ing. (in realtà è in netto vantaggio vista la media punti da capogiro): CLASSI.
Per gli altri non c’è partita: lo scontro tra i due luminari della Briscola non lascia spazio ai bontemponi, a quelli che passano per strada e si credono grandi giocatori. Quando si scontrano due scuole di pensiero, due filosofie di gioco così sopraffine, c’è poco da fare per i poco esperti o per i poco di buono. Non c’è nulla da inventare: tutto è scritto nelle carte e nelle carte ieri sera c’era scritto che l’Ing. della Briscola è in crisi profonda e forse per quest’anno dovrà pensare a limitare i danni, mettendosi l’anima in pace e accettando (a malincuore) di arrivare secondo (a meno che d’ora in avanti non continui ad organizzare le sue seratine pacco, con vittorie facili, facili, escludendo a priori l’Onnivoro).
Dopo tanti anni di strapotere, nei quali l’unico vincitore era sempre e comunque lui, le cose stanno cambiando: ora c’è uno (l’Onnivoro) che non lascia nulla al caso, pesa tutto, calcola, non si lascia scappare niente e alla fine riesce sempre a trionfare e a lasciare nella disperazione e nell’oblio il suo acerrimo nemico.
In vero, ieri sera, aveva l’occasione di aggiudicarsi la vittoria anche il Darietti (il testa a testa finale con l’Onnivoro è stato avvincente), ma poco contavano le briciole, gli avanzi, l’unico pensiero dell’Onnivoro, era quello di cacciare il più lontano possibile l’Ing. della Briscola dal gradino più alto del podio definitivo del titolo iridato di campione interstellare della Briscola. Quindi la vittoria finale della serata è stata solo la ciliegina sulla torta, una torta già ampiamente appagante e decisamente abbondante.
Di certo le cose per l’Ing. non si erano messe male, le sue partenze a razzo sono sempre impeccabili, ma il “Diesel” Onnivoro lascia sempre correre, all’inizio, è dopo che ti cazzia, che ti stordisce e ti trucida.
L’Ing. alla fine della serata era abulico, con gli occhi fissi di chi è vuoto dentro, si mormora che l’abbiano trovato questa mattina riverso sulla riva del Lambro, tutto nudo, dopo una notte passata a nuotare nelle acque fetide e putrescenti del corso d’acqua milanese. Pare inoltre che i primi soccorritori lo abbiano sentito ansimare e proferire più e più volte le parole: “Cappotto” e “Ottanta”, ma soprattutto biascicare la frase “Onnivoro bastardo! Avrò un giorno la tua testa!”, seguito da urla stridule e conati di vomito. Una scena da raccapriccio.
Il silenzio degli Innocenti a confronto è una favola per bambini.
La Fredda Cronaca
Casa dell’Onnivoro.
L’antro della belva, la spelonca in cui Shelob attendeva le sue prede.
Si gioca dunque fuori casa per l’Ing. della Briscola (anche per giocare in casa dovrebbe sfrattare sua moglie che come è noto non gradisce molto gli ospiti del circolo della Briscola).
L’Ing. si sente sicuro, le prime mani lo fanno volare (con la fantasia soprattutto) e segno di questa ostentata sicurezza è la nuova colonnina che compare nel referto della serata: i punti fatti dal chiamante e dal suo socio.
Se la sente l’Ing., se la sente così tanto che subito spinge alla grande e dopo solo 7 mani è già volato a +9, mentre gli altri arrancano su punteggi limitrofi allo zero, eccezion fatta per Zorapide, che è già ampiamente in ritardo, dal basso del suo –6.
La prima battuta d’arresto arriva poco dopo la 9a (mano): l’Ing. vuole chiudere la serata in anticipo e si azzarda in una chiamata di CARICHI. La colonnina dei punteggi (che per questo tipo di chiamata recita solo i punti del chiamante in quanto non esiste socio) recita 50.
Vantaggio esorbitante buttato al vento, comincia a ridere l’Onnivoro che invece è riuscito ad assestarsi su di un più sicuro +2 e quale momento migliore per giocare una chiamata facile, facile di 3?
L’Onnivoro vince e si porta a +4.
La golosità però è una brutta bestia: l’Onnivoro si avventa su di un 2; un 2 a 74!
Il socio è un assopito Rb, il quale neanche con le cannonate si rianima e fa scivolare la coppia mal assortita verso una sonante sconfitta (colonnina a 67).
Si sveglia il Darietti (era appoggiato a Rb, in un miscuglio di bave incrociate fuoriuscite dagli angoli della bocca) e vede bene di dare uno scossone deciso alla sua classifica apatica sino ad ora: un Jack squallido lo fa avanzare di 2 punti.
L’Onnivoro ha voglia di farsi, di nuovo, del male fisico: il masochismo gli fa una pippa.
Un nuovo 2; un 2 a70. Questa volta lo scellerato socio è proprio l’acerrimo nemico Ing. della Briscola: la colonnina si assesta su di un misero 50. Figuraccia per entrambe.
Ma l’Onnivoro non si ferma davanti a tali figure e quindi continua a chiamare imperterrito per altre 4 mani, consecutive. Tale accanimento terapeutico ha l’unico risultato di livellare (a quasi 10 mani dalla fine) la classifica in modo brusco: una raspa da legno sul burro.
I punteggi sono così distribuiti: Darietti +2; Onnivoro +1; Ing. della Briscola +1; Zorapide –1; Rb –3.
E qui arrivano le due mani che cambieranno irreversibilmente lo svolgersi della partita, la spallata al potere costituito.
L’Ing. furioso, come un cane in gabbia legato e malmenato, si butta come un ossesso su di un 2 a 80. Presagisce che è la mano della serata, lo sa, se la sente dentro (e tra un po’ se la sentirà anche un po’ da dietro).
Chi invece sin da subito sente tutto da dietro e bene, è il socio (Zorapide) che vede affiorare il 2 chiamato (di picche) in mezzo al nulla delle sue carte.
Chi è pieno e fiducioso nella vittoria è Rb con in mano Jack e Re di briscola. Rb viene (in ordine) subito dopo l’Ing.
La colonnina alla fine della tornata sentenzia 76.
Zorapide apre le braccia.
L’Ing. cade quasi dalla sedia.
Onnivoro & Co. sugli scudi.
Abbiamo parlato di 2 mani ebbene: l’Onnivoro chiama l’ennesimo 2 a 70 ed Rb in un momento di grazia regala la vittoria al nuovo capofila della serata.
Onnivoro obbrobriosamente da solo, là dove osano le aquile.
Ma l’Ing. non ci sta e con il cipiglio del campione si butta di nuovo nella mischia: CARICHI e questa volta è buona la prima. Lo scossone però non è così forte da rimescolare i piani alti della classifica, anzi c’è da segnalare che su questa chiamata finisce ufficialmente la partita dell’Ing. (in realtà tenterà ancora qualcosa, ma i risultati saranno disastrosi).
Chi si fa sotto adesso e Darietti, il quale con un finale indiavolato cerca di vincere la partita, ma la difesa dell’Onnivoro è buona e quindi i 2 si ritrovano all’ultima mano in testa a pari merito. Nella mano di spareggio l’Onnivoro taglia la testa al toro e al Darietti, chiama e vince, tutto.
Ad PERSONAM.
Onnivoro: la tattica è perfetta, lascia sfogare e poi dilania le sue prede degustandole con calma.
AL 9001.
Darietti: si sveglia troppo tardi, giusto il tempo di pulirsi la bava colante dalla bocca che l’Onnivoro lo fulmina.
Ritardatario folgorato.
Zorapide: insipido. Non chiama. Viene chiamato raramente.
Un nulla.
Rb: chiama 2 volte. Sulla ribalta in poche mani. Pensieroso ed assorto.
1 X 2.
Ing. della Briscola: diteci voi che cosa dobbiamo scrivere ancora.
Epitaffio.











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