Quelli della Briscola – 7
Punteggi: Avv. Peloso +9; Darietti +3; Ing. della Briscola +1; Rb –1; Zorapide -12.
Incominciamo con una frase pronunciata a bruciapelo (e avendola proferita l’Avv. Peloso è tutto un programma): “La Briscola è una scommessa!”. E difatti: l’Avv. Peloso ha guadagnato una fortuna puntando tutto sul suo ronzino che tutti davano per spacciato. Nella serata che ha visto prepotentemente tornare in auge la tattica del “Chissenefrega! Io mi gioco comunque una SPECIAL!!”, il Principe del Foro adottando una tattica di gioco ambigua e poco spumeggiante porta a casa una meritata e alquanto insperata vittoria (chi avrebbe davvero vaticinato un risultato del genere?).
Gli avversari sono frastornati dall’incedere dell’Avv. che più che un gioco pungente, sciorina carichi su carichi; si è sospettato (più di una volta) di essere di fronte ad un falsario che con il suo ciclostile portatile continuava a stampare, stampare, stampare banconote su cui Asso e Tre erano le figure ricorrenti.
Di contorno: un imbelle Ing. della Briscola, un poco frizzante Darietti, un poco incisivo (nonostante la caparbietà nel chiamare 2 a 70) Rb ed infine (proprio ultimo degli ultimi) Zorapide il quale non riesce proprio a trovare il bandolo della matassa.
Ed infine il sunto: in 35 mani ben 8 sono state le SPECIAL, il 2 era il numero sfortunato (chi lo chiamava perdeva) e l’Avv. Peloso non è assolutamente compatibile con Zorapide (la coppia che scoppia).
Inciso finale: ma non doveva essere la serata dell.Ing.? Il martellamento mediatico via SMS sul massacro che ci aspettava ieri sera si è rilevato l’ennesima leggenda metropolitana.
La Fredda Cronaca
Serata frizzante, spumeggiante, da torrefazione.
Neanche il tempo di bersi un cappuccio in pace (la nuova macchina del caffè di Zorapide è un gioiellino tecnologico) che si parte a spronbattuto: Zorapide osa di prima mano un 2 a 72! L’Ing. colto in flagranza con il naso sporco di panna e caffè non reagisce bene, anzi è ben sorpreso dalla sortita di Zorapide: i due capitolano rovinosamente, affogando in un mare al gusto cappuccino.
Darietti vuole partecipare a questo inizio frizzante e decide di dare una svolta sin da subito alla sua partita: 2 a 70! Zorapide ancora stordito e febbricitante per la botta di prima mano, non crede alle sue orecchie quando viene pronunciato il seme: 2 di Fiori! Guarda e riguarda le sue carte, ma di fiori neanche l’ombra (a parte il 2 s’intende). Darietti e Zorapide si fanno compagnia sotto lo zero, ma se per Darietti la situazione è ancora largamente recuperabile (-1), per Zorapide è del tutto fuori controllo: dopo 2 mani, dico 2 mani! Zorapide è già a –7: chi saprebbe fare di meglio? Dobbiamo ammettere che ci vuole estro artistico per riuscire a fare certe cose.
Durante la terza mano ci si aspetterebbe l’ennesimo botto (per dare un segno di continuità all’inizio fulminante del match) ed invece il recalcitrante Rb si permette una chiamata da poveraccio: Asso di cuori e (chissà come mai) vince.
Le prime cinque infuocate mani ci regalano questa classifica provvisoria: Rb +4; Avv. Peloso +3; Ing. della Briscola e Darietti –1; Zorapide –5.
Sembrerebbe tutto finito, sembrerebbe che la rabbia iniziale sia passata, sembrerebbe… Ed invece seconda tornata (altre 5 mani) e altre 3 chiamate SPECIAL. La scena è tutta per Rb il quale snocciola, una dietro all’altra, le seguenti perle: 2 a 70; 2 a 74; 2 a 70. Voi vi starete chiedendo se a questo punto i giochi sono fatti, insomma con un tridente così si potrebbero spezzare le reni a chiunque, ma, ahimè, le tre perle sono finite (come si suol dire) ai porci: in realtà i porci sono solo 2 (non tenendo conto del chiamante, che è colui che le ha gettate) Zorapide prima e Darietti poi. Avrete già capito che due denti del “Tridente” erano al quanto spuntati, a tenere su il terzo (dente) ci pensa l’Ing. che si comporta da vero socio e regala una vittoria a Rb.
Comunque tutto sto casino per arrivare dopo 10 mani ad avere in vantaggio la coppia Ing.-Avv. Rb riamane nell’anonimato a zero, mentre Darietti intravede in lontananza il confine tra luce ed oscurità e Zorapide è nel nero, che più nero non si può.
E’ l’ora della gallina delle uova d’oro, una gallina grassa e pelosa, ma sempre con le uova d’oro: l’Avv. Peloso non chiama mai, ma dalla sua parte ha una collezione di carichi invidiabile. E’ un pozzo senza fondo. Accumula ricchezze indicibili, incontenibili, inenarrabili. Chi lo chiama ha dalla sua parte un fondo di previdenza infinito, chi lo ha contro deve maledire il giorno in cui è nato (per onore di cronaca vi facciamo sapere che la gallinella era alquanto restia a regalare le sue uova a Zorapide, il quale nelle poche volte in cui si è trovato il pennuto per socio ha maledetto il giorno in cui hanno inventato la Briscola chiamata).
La sua ascesa è incontenibile (malgrado le profezie di un crollo psico-fisico che l’Ing. continua a divinare): arriva ad un massimo di +9, poi si fa risucchiare dall’ansia da prestazione (non da un calo psico-fisico come diceva il corvo Ing.) e cede un po’ il passo ad Rb che a testa bassa, passata la sbornia da SPECIAL, si rifà sotto con un po’ di chiamate semplici, semplici, ma efficaci, efficaci.
Giusto il tempo di una SPECIAL di Zorapide (carichi) ed il duello ricomincia e si giunge a 5 mani dalla fine con l’Avv. a +6 ed Rb a +4; studia la situazione impotente l’Ing. a +2; Darietti guarda le farfalle a –4; Zorapide si fa guardare dalle farfalle a –8.
L’ago della bilancia lo fa pendere (dalla parte dell’Avv.) Darietti che scosso da una farfalla più sveglia delle altre (in realtà era un’ape incazzata nera) si ricorda di avere in mano 8 carte, 8 carte bellissime e chiama un 2 a 70. L’Avv. non aspettava altro che mettere in mostra (un’altra volta) il suo bouquet di Carichi assortiti: la mano è un massacro.
D’ora in poi l’Avv. vive di rendita, si permette di chiamare un 2 a 66 (e di vincere) e poi attende lo schianto imminente di Rb che a corrergli dietro non ce la fa più: troppe sigarette tolgono il fiato, ma anche soci come Darietti a volte fanno la loro parte per stroncare gli inseguimenti, difatti è proprio l’entomologo Darietti che dà il colpo di grazia alle velleità di vittoria di Rb.
Tutto accade (guarda un po’) su di un altro 2 a 70: Darietti con in mano un discreto patrimonio in carichi vede bene di non portarli al suo socio nella chiusura finale (come di solito si fa nelle chiamate di 2 a 70, quando chi chiama generalmente ha un Asso ed un Tre, eccezion fatta per l’Ing. della Briscola, noto cultore delle chiamate kamikaze). L’Avv. vola a +10 ed Rb sprofonda a –3.
Giusto il tempo per l’ennesima chiamata semplice, semplice di Rb (non è sera per quelle complicate) e sul gradino più alto sale l’Avv. Peloso che si porta a casa la prima vittoria stagionale ed un buon bottino di punti.
Ad PERSONAM.
Avv. Peloso: la fortuna lo bacia continuamente, lo avvinghia a se senza lasciargli fiato. Lui ringrazia e si accontenta di controllare la situazione.
Paperoga.
Darietti: punteggio bugiardo. Riesce a contenere i danni e non si espone più di tanto. Riesce a riassorbire in fretta i lividi causati dalle cadute sui 2 a 70.
Voltaren Emulgel.
Ing. della Briscola: decisamente sotto tono. Illude nelle prime 10 mani, si fa prendere dallo sconforto nel resto della partita. Massacro2 non riuscito.
Basito.
Rb: non gli riesce il filotto che poteva regalargli infinite gioie e sicuramente piazzarlo al posto più alto del podio. Gioca bene le mani semplici, semplici.
Lividino.
Zorapide: inizio spumeggiante che gli dice malissimo, riesce a perdere anche con Asso e Tre: i soci (soprattutto l’Avv.) lo lasciano costantemente a piedi.
Road Runner.









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